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9 Ott 2026 [14:34]

Scandalo potentato nella federazione,
a rischio il motorsport francese

Alfredo Filippone

E’ una vera e propria bomba atomica quella che potrebbe abbattersi nelle prossime ore sulla Federazione francese d’automobilismo (FFSA) e l’intero motorsport francese. L’ordigno si presenta sotto le vesti di un rapporto dell’ispettorato generale del Ministero dello Sport sul funzionamento dell’ente. L’inchiesta era stata disposta dalla ministra, Marina Ferrari, a seguito di voci e denunce su numerose ‘disfunzioni e irregolarità manifeste’ giunte al dicastero, e potrebbe sfociare nel ritiro del riconoscimento della federazione da parte del Governo, di fatto paralizzandola.

E’ quanto auspica nelle conclusioni lo stesso audit, definito ‘schiacciante’ da chi l’ha visto, secondo un’anticipazione de Le Parisien, quotidiano scandalistico, ma generalmente ben informato, che ha reso pubblico l’intero ‘affaire’. Le anomalie messe in evidenza dall’audit riguardano sia la governance che le finanze e mettono in causa due ex-presidenti, Jacques Régis e Nicolas Deschaux.

Il primo, ex-braccio destro del noto Jean-Marie Balestre, padre-padrone dello sport auto francese per 33 anni, gli era succeduto nel 1996, il secondo è stato in carica per oltre vent’anni (2000-20024). Entrambi sono accusati di aver continuato a muovere le fila anche dopo la fine dei loro mandati, partecipando a riunioni e prendendo decisioni senza aver alcun titolo per farlo, ed emettendo anche ordini d’acquisto riconducibili a ... loro stessi, attraverso società e federazioni regionali a loro affini.

Le Parisien cita con dettaglio due ordini di 190 e 206 mila euro rispettivamente, firmati da Deschaux e ‘atterrati’ sul conto di una società di Régis alla Réunion, isola francese nell’Oceano indiano. Il rapporto, insomma, mette allo scoperto un vero e proprio potentato, andato avanti per anni, e spiega anche come Pierre Gosselin, eletto presidente nel 2024, abbia tentato di fare pulizia e segnalato per primo le irregolarità al Ministero, venendo però esautorato dall’Assemblea generale della FFSA e rimosso dall’incarico all’inizio del 2026...

Spetta ora alla ministra Ferrari tranciare. Dal punto di vista giuridico, la Fédération française du Sport Automobile (FFSA), come tantissime federazioni sportive in Europa, è un’associazione privata, che esercita funzioni di servizio pubblico (governare lo sport in questione) su delega dell’esecutivo, attraverso appunto il riconoscimento ufficiale.

Se questo venisse a mancare, le conseguenze sarebbero gravissime: fine delle sovvenzioni governative e della facoltà di indire campionati nazionali ufficiali, nullità a livello internazionale di tutte le licenze piloti, concorrenti e organizzatori, e dei certificati di agibilità dei circuiti emessi dalla FFSA, che la FIA non potrebbe più ritenere validi, e via dicendo.

Alla ministra Ferrari resta forse un’alternativa meno devastante: il commissariamento della federazione, che ne azzererebbe vertici e atti, ma consentirebbe di continuare a farla funzionare.
gdlracingTatuus