3 Ott 2026 [16:28]
Sprint a Montmelò - Gara 1
Audi 1ª sul bagnato, Buus-Feller campioni
Michele Montesano
Un lampo nella pioggia di Montmelò: Bastian Buus e Ricardo Feller si sono laureati, con una gara d’anticipo, campioni del GT World Challenge Europe Sprint Cup. Ma nella prima gara, disputata sul circuito catalano e condizionata prima da un violento acquazzone e poi sa una bandiera rossa e da una serie di contatti, la vittoria assoluta è andata alla Audi R8 LMS GT3 del Tresor Attempto Racing affidata a Dylan Pereira e Alex Aka. In scia alla vettura dei Quattro Anelli ha chiuso proprio la Porsche 911 GT3 R di Buus e Feller. Secondo posto che si è rivelato sufficiente alla coppia del Lionspeed GP per conquistare matematicamente il titolo della serie Sprint.
La pioggia ha iniziato a cadere pochi minuti prima del via, costringendo praticamente tutto lo schieramento ad abbandonare le gomme slick per optare agli pneumatici Pirelli da bagnato. Le difficili condizioni hanno subito sorpreso Buus, partito dalla pole con la Porsche ma inghiottito dal gruppo fin dalle prime fasi. Il danese è stato superato già alla prima curva da Kiern Jewiss, al volante della Mercedes AMG GT3 del 2 Seas Motorsport, mentre nel corso dei primi giri sono riusciti a risalire anche Felix Hirsiger, con la Ferrari AF Corse, l’alfiere della BMW Augusto Farfus e soprattutto Dennis Marschall, con la Ferrari 296 GT3 del Kessel Racing.
Proprio quest’ultimo è stato uno dei grandi protagonisti della prima parte di gara. Scattato dalla settima piazza, il tedesco ha messo immediatamente pressione a Jewiss, riuscendo a conquistare la leadership dopo un primo contatto alla curva 5. La Ferrari griffata Kessel Racing ha quindi preso il largo, mentre alle sue spalle Lucas Auer si rendeva protagonista di una spettacolare rimonta con la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing, tanto da risalire dalla ventesima alla quarta posizione.
La gara è stata però nuovamente rimescolata da un incidente che ha coinvolto Thomas Neubauer e Ariel Levi. La Ferrari di AF Corse, affidata al francese e in lotta per il titolo, è andata larga alla curva La Caixa. Neubauer ha poi perso il controllo nella fase di rientro venendo colpito dall'Audi di Levi. Il contatto ha costretto la direzione gara a neutralizzare la corsa con la safety-car, mentre per Neubauer e Arthur Leclerc è arrivato un duro colpo alle ambizioni di campionato.
Alla ripartenza Marschall ha mantenuto il comando, ma l'apertura della finestra per i pit-stop obbligatori ha iniziato a modificare l'ordine della classifica. Le vetture Pro e Gold hanno effettuato la sosta, mentre diversi equipaggi delle categorie Bronze e Silver sono rimasti in pista. Quando la Porsche del Dinamic GT, guidata da Loris Cabirou, è uscita di pista alla curva Renault, le condizioni sono ulteriormente peggiorate e la direzione gara ha optato per la bandiera rossa con 27 minuti e 58 secondi ancora da disputare.
La sospensione ha avuto un peso determinante sull'esito della gara. Le vetture che non avevano ancora completato la sosta obbligatoria hanno infatti potuto effettuarla durante la neutralizzazione, permettendo a Constantin Dressler, subentrato a Marschall sulla Ferrari del Kessel, di ripartire al comando davanti alla Porsche di Dorian Boccolacci e alla Mercedes della 2 Seas Motorsport. Con poco più di 23 minuti di gara effettiva ancora da disputare, la corsa si è trasformata in una sprint verso il traguardo.
Boccolacci ha immediatamente messo pressione a Dressler, riuscendo a superarlo alla curva Würth dopo un primo tentativo andato a vuoto alla Repsol. Alle sue spalle Aka ha approfittato della situazione per portare l'Audi griffata Tresor Attempto Racing in seconda posizione. Il francese del Boutsen VDS sembrava così destinato a conquistare la prima vittoria stagionale ma, a pochi minuti dalla conclusione, è arrivato il colpo di scena decisivo.
La Porsche è stata infatti penalizzata con uno stop and go per un unsafe release durante il pit-stop, quando Boccolacci è stato rimesso in pista proprio in traiettoria della Ferrari dell’Emil Frey Racing che stava sopraggiungendo in pit-lane. La sanzione ha fatto precipitare la Porsche del Boutsen VDS fuori dalla lotta per la vittoria spalancando, così, le porte all'Audi di Aka, il quale ha ereditato il comando a meno di cinque minuti dalla bandiera a scacchi.
Aka, in coppia con Pereira, ha quindi mantenuto la prima posizione fino al traguardo, portando la Audi R8 LMS GT3 a una sorprendente vittoria assoluta e di Gold Cup. La Porsche di Buus e Feller ha chiuso seconda a soli 789 millesimi conquistando, così, il titolo assoluto della Sprint Cup con una gara ancora da disputare. Il campionato è stato deciso anche dal contemporaneo errore della Mercedes AMG GT3 del Team Verstappen Racing. Dopo una bella rimonta, Chris Lulham è finito in testacoda nelle battute finali scivolando fuori dalla zona punti.
Il secondo posto di Barcellona ha quindi permesso a Buus e Feller di chiudere matematicamente i conti. Per la coppia del Lionspeed GP si è trattato del primo titolo nella serie, al termine di una stagione che li ha visti protagonisti con la Porsche 911 GT3 R in diverse occasioni e vincitori, assieme a Thomas Preining, della 24 Ore di Spa-Francorchamps.
Sul terzo gradino del podio assoluto è salita la Lamborghini Temerario GT3 del Rutronik Racing, affidata a Luca Engstler e Patric Niederhauser. La nuova vettura della Casa di Sant'Agata ha sfruttato al meglio le difficili condizioni della pista, con Engstler autore di una rimonta di undici posizioni nella seconda parte della gara. La coppia ha così centrato il primo podio assoluto della Temerario GT3 nella serie targata SRO.
Quarta posizione per la McLaren 720S GT3 del Garage 59 di Dean Macdonald e Joseph Loake, protagonista di una rimonta ancora più spettacolare dopo essere scattata dalla trentatreesima posizione. La top-5 è stata completata dalla Porsche 911 GT3 R del Ziggo Sport Tempesta Racing di Peter Dempsey ed Eddie Cheever, prima tra le vetture della Bronze Cup. Dressler e Marschall hanno concluso secondi di classe con la Ferrari Kessel Racing. Terza la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing di Rinat Salikhov e Marvin Dienst.
In Silver Cup la vittoria è andata alla McLaren del team Optimum Motorsport affidata alla coppia Guilherme Oliveira e Mikey Porter, classificatisi ventunesimi assoluti. A completare il podio di classe la Ferrari AF Corse di Jeff Machiels e Gilles Stadsbader, e la Porsche del Lionspeed GP divisa da Nicolas Baert e Gustav Bergström. La lotta per il titolo di categoria, invece, resta ancora aperta.
Sabato 3 ottobre 2026, gara 1
1 - Pereira-Aka (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 27 giri
2 - Buus-Feller (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 0"789
3 - Niederhauser-Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 4"309
4 - Loake-Macdonald (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 13"536
5 - Cheever-Dempsey (Porsche 911 GT3) - Ziggo Tempesta - 14"999
6 - Müller-Boccolacci (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 16"238
7 - Auer-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 20"565
8 - Rappange-Pittard (BMW M4 GT3) - KPX - 22"047
9 - Marschall-Dressler (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 22"681
10 - Weerts-Van der Linde (BMW M4 GT3) - WRT - 24"910
11 - Cordeel-Pepper (BMW M4 GT3) - WRT - 26"205
12 - Juncadella-Lulham (Mercedes AMG GT3) - Verstappen - 26"887
13 - Gachet-Andriolo (McLaren 720S GT3) - CSA - 27"508
14 - Reicher-Haase (Audi R8 LMS GT3) - Eastalent - 28"919
15 - Spinelli-Michelotto (Lamborghini Temerario GT3) - VSR - 29"755
16 - Rossi-Hesse (BMW M4 GT3) - WRT - 29"825
17 - Dienst-Salikhov (Mercedes AMG GT3) - Winward - 31"082
18 - Pauwels-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 32"110
19 - Magnus-Knutsson (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 32"785
20 - Farfus-Leung (BMW M4 GT3) - Paradine - 33"727
21 - Porter-Oliveira (McLaren 720S GT3) - Optimum - 34"169
22 - Kell-Rougier (McLaren 720S GT3) - CSA - 34"610
23 - Mosca-Zagazeta (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 36"486
24 - Machiels-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 37"508
25 - Fleming-Prette (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 37"839
26 - Baert-Bergström (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 38"235
27 - Day-Villagomez (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 38"928
28 - Kastelic-Sathienthirakul (Porsche 911 GT3) - Dinamic GT - 39"493
29 - Hirsiger-Bennett (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 43"321
30 - Cabirou-Gvazava (Porsche 911 GT3) - Dinamic GT - 50"893
31 - Schiller-Rindone (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed Dubai - 57"322
32 - Montenegro-Lismont (BMW M4 GT3) - WRT - 58"724
33 - Panis-Bartone (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed Bartone - 1'04"004
34 - Jewiss-Dawson (Mercedes AMG GT3) - 2Seas - 1'09"119
35 - Øgaard-Schreiner (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 1'18"395
36 - Fumanelli-Pulcini (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1'24"450
37 - Jelmini-Tomasoni (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1 giro
38 - Söderström-Dorison (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 2 giri
39 - Simon-Robin (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 8 giri
40 - Vermeulen-Green (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 9 giri
Giro più veloce: Dorian Boccolacci 1'56"990
Ritirati
Pedersen-Malykhin (Porsche 911 GT3) - Pure Rxcing
Lappalainen-Cairoli (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey
Neubauer-Leclerc (Ferrari 296 GT3) - AF Corse
Levi-Frassineti (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto