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12 Ott 2026 [14:32]

Sprint a Monza, gara 2
Klingsmann campione 2027
VSR vince la corsa finale

Si è concluso all’Autodromo Nazionale Monza, davanti a una straordinaria cornice di pubblico, il Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026, con una spettacolare gara-2 che ha visto la vittoria di Dimitrov–Riccitelli (Lamborghini Huracan GT3 Evo-VSR), e la conquista del terzo titolo italiano GT3 assoluto da parte del portacolori di BMW Italia-Ceccato Racing Team Jens Klingmann, al volante della M4 GT3 Evo.

Un finale al cardiopalma, con i contendenti che hanno concluso il campionato a pari punti (84) e con lo stesso numero di vittorie stagionali, tre ciascuno. A premiare il portacolori BMW è stata la discriminante del maggior numero di secondi posti conquistati nel corso della stagione.

Assegnati anche gli ultimi titoli della GT3 a due equipaggi del team Spirit of Racing al volante della Ferrari 296 GT3 Evo, Braschi–Machiels, campioni Pro-Am, e Fontana–Gai campioni Am, mentre nella GT Cup Giacomo e Matteo Pollini (Lamborghini Huracan ST Evo2-Pollini Racing) si sono aggiudicati la 1ª Divisione Pro-Am e Francesco Galli (Ferrari 296 Challenge-Krypton by DL Racing) la 1ª Divisione Am.

Gran finale anche per il GT4 Italy Series, con Wagner–Trentin (Mercdes AMG GT4-X Motors Trivellato) che hanno conquistato il titolo Am, completando il quadro dei verdetti della stagione. A fare da cornice all’ultimo appuntamento stagionale, vinto da Houben-Guedes (Toyota GR supra), un’affluenza record di appassionati, favoriti dall’ingresso gratuito all’autodromo e dall’accesso libero al paddock, che hanno contribuito a rendere ancora più coinvolgente il weekend brianzolo.



GT3

Nella GT3, il Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2026 si è concluso con un finale al cardiopalma, che ha incoronato per la terza volta Jens Klingmann, già campione nel 2023 e nel 2024. Il pilota tedesco, al volante della BMW M4 GT3 Evo di BMW Italia-Ceccato Racing insieme a Ugo De Wilde, ha conquistato il titolo assoluto soltanto negli metri finali dell’ultima gara della stagione, difendendo con determinazione la decima posizione che gli ha consentito di raccogliere il punto decisivo.

Dall’altra parte, Georgi Dimitrov e Simone Riccitelli hanno compiuto una vera impresa, conquistando una vittoria che ha tenuto aperta la lotta per il titolo fino alla bandiera a scacchi. Alla vigilia della gara, considerando il meccanismo degli scarti, il margine di Klingmann era di 19 punti e ai portacolori della squadra di Vincenzo Sospiri serviva necessariamente vincere e sperare che il rivale rimanesse fuori dalla zona punti.

Dimitrov–Riccitelli hanno rispettato fino in fondo la loro parte del compito, imponendosi al termine di una prestazione di grande spessore, sostenuta anche dall’eccellente lavoro ai box della squadra. Una vittoria costruita con determinazione, che ha messo sotto pressione i rivali fino all’ultimo giro.

Alle loro spalle hanno concluso i vincitori di gara-1, MacDonald–Cazzaniga, secondi con la McLaren 720S GT3 Evo di Raptor Engineering, e i compagni di squadra, Cook–Denning, terzi a sugellare una giornata positiva per i colori VSR, con due vetture sul podio e una vittoria che ha tenuto aperta fino all’ultimo la lotta per il titolo italiano.

Per Klingmann e il suo coequipier De Wilde, invece, è stata una gara difficile, al termine di un weekend nel quale la BMW non ha mai trovato la competitività necessaria per lottare nelle posizioni di vertice. Il neo campione italiano e il suo compagno di squadra hanno dovuto stringere i denti, difendendo con ogni mezzo la decima posizione, diventata decisiva per le sorti del campionato.

Un finale al cardiopalma, perché negli ultimi metri Clementi Pisani, con la Lamborghini Huracan GT3 Evo2 di DL Racing, ha tentato di strappare alla BMW proprio quel decimo posto che valeva il titolo. Se l’attacco fosse riuscito, il successo in campionato sarebbe passato nelle mani dei rivali Lamborghini. Klingmann, invece, ha resistito fino alla bandiera a scacchi, conquistando il punto necessario per aggiudicarsi il titolo italiano assoluto, con appena 367 millesimi di vantaggio sull’equipaggio inseguitore.

Alle spalle dei primi tre classificati, quarta posizione assoluta per Francesco Braschi e Jef Machiels, che con la Ferrari 296 GT3 di Spirit of Racing hanno conquistato la vittoria nella GT3 Pro-Am e il titolo italiano di classe, completando nel migliore dei modi il weekend brianzolo. L’equipaggio ha preceduto nella classifica assoluta Ebrahim–Ferati e Michelotto–Zanon, mentre Ferrari–Renmans, settimi con la Ferrari 296 GT3 di Double TT Racing, hanno chiuso al secondo posto nella Pro-Am, davanti a Malvestiti–Guirreri, quindicesimi assoluti con la Mercedes-AMG GT3 di Antonelli Motorsport.

Non meno combattuta l’assegnazione del titolo GT3 Am, conquistato da Fabrizio Fontana e Stefano Gai con la Ferrari 296 GT3 di Spirit of Racing. La coppia ha coronato la propria rincorsa vincendo la gara di classe e aggiudicandosi il campionato con un solo punto di vantaggio su Colombini–Zonzini, tredicesimi assoluti e secondi di classe con la Mercedes-AMG GT3 di Antonelli Motorsport. Sul podio AM anche Randazzo–Gilardoni, terzi, con la Lamborghini Huracn GT3 Evo2 di DL Racing.

Un epilogo incredibile, con Klingmann e Dimitrov–Riccitelli che hanno concluso il campionato a pari punti, 84, e con lo stesso numero di vittorie stagionali, tre per ciascuno. A consegnare il terzo titolo italiano al pilota BMW è stata quindi la discriminante del maggior numero di secondi posti conquistati nel corso della stagione, al termine di un confronto rimasto in perfetto equilibrio fino all’ultima bandiera a scacchi.

GT Cup

Nella GT Cup, Matteo Sartori e Mattia Simonini, al volante della Ferrari 296 Challenge di Zanasi Racing, hanno conquistato la vittoria in gara-2. Un successo meritato, il primo della stagione per l’equipaggio della compagine emiliana, che ha condotto la corsa fin dalle battute iniziali, in una gara fortemente condizionata dall’intervento della safety car e da una lunga interruzione con bandiera rossa.

Ma i riflettori erano puntati soprattutto sull’assegnazione degli ultimi due titoli italiani ancora in palio. Nella 1ª Divisione Pro-Am, Giacomo e Matteo Pollini, al volante della Lamborghini Huracan ST Evo2 di Pollini Racing, hanno conquistato il campionato al termine di un confronto serratissimo, concluso con un solo punto di vantaggio sui due equipaggi di Best Lap, Postiglione–Comandini e Frassineti–Pegoraro, appaiati al secondo posto in classifica a pari punti. A conquistare il titolo di vicecampioni italiani sono stati Postiglione–Comandini, grazie alla discriminante del maggior numero di vittorie stagionali, tre contro le due ottenute dai compagni di squadra.

Nella 1ª Divisione Am, invece, Francesco Galli, coadiuvato da simone Iaquinta, si è laureato campione italiano grazie alla vittoria di classe sulla Ferrari 296 Challenge di Krypton by DL Racing.

La gara ha visto inizialmente protagonista Sartori, scattato dalla pole position e subito al comando, mentre alle sue spalle si accendeva la lotta per il titolo della 1ª Divisione Pro-Am. Partenza difficile per Giacomo Pollini, che dalla terza casella dello schieramento è scivolato fino alla settima posizione, trovandosi costretto a recuperare terreno nei confronti dei principali avversari per il campionato.

Lo svolgimento della corsa è stato però pesantemente condizionato dall’incidente occorso a Michal Bartoszuk, al volante della Lamborghini Huracan ST Evo2 di MM Motorsport, alla variante Ascari. L’episodio ha inizialmente richiesto l’ingresso della safety car e successivamente l’esposizione della bandiera rossa, necessaria per consentire il ripristino delle barriere di protezione danneggiate nell’impatto. Fortunatamente nessuna conseguenza fisica per il pilota, mentre la gara è rimasta sospesa per circa mezz’ora.

La ripartenza è avvenuta nuovamente in regime di safety car, con la finestra dei cambi pilota posticipata rispetto al normale svolgimento della corsa. Sartori ha quindi lasciato il volante a Simonini, che ha conservato il comando senza particolari difficoltà, completando una prestazione che ha consegnato all’equipaggio di Zanasi Racing la prima affermazione stagionale.

Ben più incerta la situazione alle sue spalle, dove la lotta per il titolo della 1ª Divisione Pro-Am ha vissuto momenti di grande tensione, con ben tre equipaggi in grado di contendersi il successo finale. Dopo la vittoria di gara-1, Postiglione–Comandini si erano portati al comando della classifica con un margine ridotto sui cugini Pollini, mentre Frassineti–Pegoraro erano ancora pienamente in corsa.

Proprio l’equipaggio di Best Lap, però, è stato protagonista dell’episodio che ha cambiato gli equilibri del campionato. Poco prima dell’apertura della finestra dei cambi pilota, Comandini è rimasto coinvolto in un contatto con un’altra vettura alla prima variante, riportando danni alla Ferrari 296 Challenge. Il successivo rientro ai box per il cambio pilota e le necessarie riparazioni ha comportato una pesante perdita di tempo, aggravata dai problemi di direzionalità della vettura, che hanno costretto l’equipaggio a concludere nelle retrovie.

La lotta per il titolo si è così concentrata sui cugini Pollini e su Frassineti–Pegoraro, questi ultimi arrivati a occupare virtualmente la prima posizione in campionato. Nonostante una partenza difficile e il tempo aggiuntivo da scontare al cambio pilota, Giacomo e Matteo Pollini sono riusciti a recuperare le posizioni necessarie per conquistare il titolo italiano della 1ª Divisione Pro-Am con un solo punto di vantaggio sui due equipaggi di Best Lap.

Si chiude così a Monza la stagione 2026 della GT Cup Sprint, con gli ultimi verdetti che si aggiungono ai titoli già assegnati nella 2ª Divisione, quello Pro-Am a Luca Attianese–Paul Meijer (Porsche 992 GT3 Cup-Apex Competition) e quello Am a Massimo Abbati (Porsche 992 GT3 Cup-SP Racing), matematicamente campione già al termine di gara-1.


Comunicato ACI Sport
Vincenzo Sospiri RacingTARGETgdlracingOregon