28 Ott 2026 [12:34]
Verstappen torna in gioco
per il titolo di vice campione
Massimo Costa - XPB Images
Partire dalla seconda posizione e tagliare il traguardo al terzo posto non è propriamente nelle corde di Max Verstappen. Ma questo è quel che è accaduto nel GP di Austin. Qualcosa non ha funzionato a dovere. Prima di tutto, una partenza non perfetta, un duello feroce con Charles Leclerc nei primi chilometri di gara che forse ha spettinato la mescola delle gomme soft.
Poi, lamentele varie, perché qualcosa sulla RB22 non funzionava come lui voleva e pretendeva. Vedere la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli volare via, non riuscire proprio ad avvicinarla, gli ha fatto salire un certo nervosismo. Addirittura ha criticato il team quando, dopo il primo pit-stop in cui è passato da gomme soft a… soft, hanno chiesto al compagno di squadra Isack Hadjar, che con le soft ancora non si era fermato, di farlo passare perché più rapido con le Pirelli nuove.
Sarcasticamente, ha detto: “Bel lavoro, ora mi trovo nell’aria sporca”, nel senso che non aveva nessuno davanti… Insomma, un Max nervosetto, che poco ha digerito anche di essere superato nel finale da Leclerc e, a conti fatti, non ha perso il terzo gradino del podio soltanto grazie alla virtual safety car, chiamata nei giri conclusivi per togliere dal bordo pista la Cadillac di Valtteri Bottas.
Lewis Hamilton stava arrivando alle sue spalle con gran forza, ma quei tre giri trascorsi in VSC gli hanno impedito di tentare l’assalto finale a Verstappen. A caldo, sceso dalla sua vettura, ha detto: “Tante cose non hanno funzionato, forse non abbiamo eseguito tutto al modo giusto, la prestazione non è quella che volevamo, e anche il motore non è stato costante”. Poi, un pensiero per Antonelli: “Sono felice per lui e per la sua famiglia ancora una gara e l’italia potrà festeggiare. Se lotteremo con la Mercedes il prossimo anno? Abbiamo ancora tanto lavoro da fare per poter puntare al titolo 2027”.
Soddisfatto o no, Verstappen è comunque al sesto podio consecutivo, con le due vittorie di Sepang e Singapore tra l’altro, risultati che gli hanno permesso di salire rapidamente in classifica generale. L’olandese infatti, ora è in piena corsa per il titolo di vice campione. Per quel che conta, certo, però si è creato un vero e proprio divertente mucchio e quella che sembrava una posizione certa per Russell, non lo è più.
L’inglese è crollato, ha guadagnato appena 6 punti in tre corse, contro i 42 di Hamilton, i 73 di Verstappen, i 54 di Leclerc. Quindi, Russell è secondo con 242 punti, Hamilton terzo con 241, Verstappen quarto con 236 e Leclerc quinto con 233. Con Russell psicologicamente in crisi, Verstappen e la Red Bull, oggettivamente più performante della Ferrari nell’ottica generale, possono seriamente puntare al titolo di vice campioni nella classifica piloti.
In quella costruttori no, troppo lontana la Ferrari e intanto, dopo un lungo inseguimento, è stata acchiappata al laccio la McLaren, che raccoglie brodini. Ora condividono la terza piazza con 355 punti.