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19 Ott 2026 [11:24]

Autopolis, gara
Yamamoto-Makino rilanciano Honda

Michele Montesano

Il Team Kunimitsu ha calato il bis nella stagione 2026 del Super GT conquistando la vittoria nella 3 Ore di Autopolis al termine di una gara combattuta e condizionata da due neutralizzazioni. Naoki Yamamoto e Tadasuke Makino hanno portato al successo la Honda HRC Prelude-GT centrando il secondo trionfo stagionale, dopo quello ottenuto a Fuji, oltre a regalare alla Casa giapponese la quarta vittoria consecutiva nella classe GT500. Un risultato pesantissimo anche in ottica campionato, perché l'equipaggio Honda ha ridotto a sole tre lunghezze il distacco dai leader Sho Tsuboi e Kenta Yamashita, attesi ora dal doppio appuntamento conclusivo di Motegi.

La corsa di Autopolis si è decisa soprattutto sul fronte strategico. Dopo aver preso il via dalla prima fila, le Honda del Nakajima Racing e dell'Astemo Real Racing si sono alternate al comando nelle fasi iniziali, prima di lasciare spazio alla Nissan Z del Team Impul. La gara è stata poi rimescolata dalle due safety-car, che hanno modificato i piani di diversi equipaggi. Il Team Kunimitsu ha saputo sfruttare al meglio la situazione puntando su un primo stint particolarmente lungo di Yamamoto, rimasto al volante per oltre 80 minuti, e su una seconda sosta più rapida grazie al minor quantitativo di carburante imbarcato.



La strategia ha permesso a Makino di ritrovarsi nelle condizioni ideali per giocarsi la vittoria nell'ultima parte della gara. Il giapponese ha gestito con efficacia la fase conclusiva respingendo inizialmente gli attacchi degli avversari, per poi costruire un margine sufficiente per amministrare il vantaggio fino alla bandiera a scacchi. Per Yamamoto si è trattato della decima vittoria in carriera nella classe GT500, mentre Makino ha raggiunto quota sei successi.

Alle spalle della Prelude si è classificata la Toyota GR Supra GT500 del KeePer Cerumo, affidata a Toshiki Oyu e Rikuto Kobayashi. I due hanno provato a ricucire il distacco nelle fasi finali terminando a 1”363 dai vincitori. Sul terzo gradino del podio è salita la Nissan Z NISMO del Team NISMO, con Katsumasa Chiyo e Mitsunori Takaboshi, capaci di interrompere un digiuno di tre gare senza piazzamenti nei primi tre posti per il marchio. Quarta posizione per la Toyota TOM'S di Ukyo Sasahara e Giuliano Alesi, davanti alla Nissan del Team Impul di Kazuki Hiramine e Bertrand Baguette.



Giornata da dimenticare, invece, per la Toyota GR Supra di Tsuboi e Yamashita. Dopo essere rimasti in lotta per il podio e aver persino insidiato la leadership virtuale di Makino, i campioni in carica hanno pagato un drive-through per un'irregolarità durante il rifornimento, avvenuto contemporaneamente al cambio gomme. La sanzione li ha costretti a perdere terreno relegandoli all'ottavo posto finale. Un episodio che ha riaperto ulteriormente la contesa per il titolo, con il Team Kunimitsu ora a sole tre lunghezze dalla vetta quando mancano due gare al termine della stagione.

La Honda Prelude dell'Astemo Real Racing, affidata a Koudai Tsukakoshi e Yuto Nomura, ha vissuto una domenica altrettanto amara. Dopo aver occupato le posizioni di vertice nella prima parte della corsa, l'equipaggio ha perso terreno in seguito alle neutralizzazioni e si è infine fermato a soli due giri dalla conclusione, mancando l'opportunità di raccogliere punti preziosi. Tsukakoshi e Nomura restano comunque terzi in campionato, a 16 punti dalla vetta, seguiti proprio da Oyu e Kobayashi, che pagano un ritardo di 18 lunghezze.



A imporsi in classe GT300 è stata la Lexus RC F GT3 del K-tunes Racing, con Morio Nitta e Shinichi Takagi protagonisti di una prestazione che ha riscritto i record della categoria. Con rispettivamente 59 e 56 anni, i due giapponesi sono diventati la coppia di vincitori più anziana nella storia della GT300. Nitta, tre volte campione della serie, ha inoltre superato il primato di Kunimitsu Takahashi come vincitore più anziano in assoluto del Super GT considerando tutte le classi.

Anche in questo caso la chiave del successo è stata la strategia. Nitta ha prolungato il primo stint, mentre il secondo pit-stop è stato affrontato senza sostituire gli pneumatici, scelta che ha consentito a Takagi di guadagnare posizioni e ritrovarsi nelle condizioni di attaccare la Nissan GT-R NISMO GT3 del Tomei Sports. Con circa 45 minuti ancora da disputare, Takagi ha completato il sorpasso decisivo su Yu Kanamaru involandosi verso una vittoria che mancava al K-tunes Racing dal 2019. Per Nitta si tratta del ventitreesimo successo personale nella GT300, mentre Takagi è tornato sul gradino più alto del podio per la prima volta dalla stagione 2019.



La seconda posizione è andata proprio alla Nissan GT-R del Tomei Sports, condivisa da Rin Arakawa, Kanamaru e Atsushi Tanaka, mentre il terzo posto è stato assegnato alla Mercedes AMG GT3 del LEON Racing, con Naoya Gamou, Togo Suganami e Haruki Kurosawa. Entrambi gli equipaggi hanno beneficiato delle penalità inflitte dopo la gara alla Porsche 911 GT3 R del Seven x Seven Racing e alla Lamborghini Huracán GT3 del JLOC.

La Porsche, che aveva tagliato il traguardo in seconda posizione, è stata retrocessa all'undicesimo posto per non aver completato correttamente le due soste obbligatorie in condizioni di bandiera verde. Una sanzione analoga ha fatto scivolare la Lamborghini, con Takashi Kogure e Daniil Kvyat tra i suoi protagonisti, dal quarto al dodicesimo posto.



Ai piedi del podio si sono piazzate la Toyota GR86 del team INGING e la Mercedes AMG del UpGarage, seguite dalle due Ferrari 296 GT3 del PONOS Racing e del CarGuy MKS Racing. Da segnalare anche la rimonta della Nissan Fairlady Z del Gainer, che dopo un problema al mozzo della ruota nel warm-up mattutino e la partenza dalla corsia box è riuscita a chiudere al nono posto.

Nella classifica generale del GT300, João Paulo de Oliveira e Iori Kimura hanno limitato i danni concludendo solamente quattordicesimi al volante della Nissan GT-R del Kondo Racing. Il risultato non ha però compromesso la loro leadership, che resta di 15 punti su Zak O'Sullivan, secondo con la Ferrari del CarGuy MKS Racing. La Toyota GR86 dell'INGING e la Mercedes del LEON Racing condividono invece la terza posizione, a 18 lunghezze dalla vetta.

Si è complicata sensibilmente la situazione in ottica campionato del D'station Racing. L'Aston Martin Vantage GT3 di Tomonobu Fujii e Charlie Fagg, inizialmente ottava, è stata retrocessa al ventiduesimo posto dopo una penalità di due giri a seguito di contatto con la Ferrari di O'Sullivan.

Domenica 18 ottobre 2026, gara GT500

1 - Yamamoto-Makino (Honda Prelude-GT) - Kunimitsu - 98 giri
2 - Oyu-Kobayashi (Toyota GR Supra) - Cerumo - 1"363
3 - Chiyo-Takaboshi (Nissan Z) - Nismo - 7"972
4 - Sasahara-Alesi (Toyota GR Supra) - TOM'S - 8"501
5 - Hiramine-Baguette (Nissan Z) - Impul - 10"065
6 - Ohta-Otsu (Honda Prelude-GT) - ARTA MUGEN - 10"284
7 - Sekiguchi-Fenestraz (Toyota GR Supra) - SARD - 36"404
8 - Tsuboi-Yamashita (Toyota GR Supra) - TOM'S - 36"643
9 - Nojiri-Sato (Honda Prelude-GT) - ARTA MUGEN - 37"492
10 - Kunimoto-Sakaguchi (Toyota GR Supra) - Bandoh - 42"750
11 - Natori-Miyake (Nissan Z) - Kondo - 54"661
12 - Okusa-Fraga (Honda Prelude-GT) - Modulo - 1'14"624
13 - Fukuzumi-Oshima (Toyota GR Supra) - Rookie - 1'41"901
14 - Tsukakoshi-Nomura (Honda Prelude-GT) - Astemo Real - 2 giri

Giro più veloce: Igor Omura Fraga 1'36"783

Domenica 18 ottobre 2026, gara GT300

1 - Nitta-Takagi (Lexus RC F GT3) - K-tunes - 93 giri
2 - Arakawa-Kanamaru (Nissan GT-R GT3) - Tomei - 25"828
3 - Gamou-Suganami (Mercedes AMG GT3) - K2 R&D Leon - 39"934
4 - Tsutsumi-Urabe (Toyota GR86 GT) - Hyper Water INGING - 40"331
5 - Kobayashi-Shimbara (Mercedes AMG GT3) - UpGarage - 1'01"494
6 - Shinohara-Kawabata (Ferrari 296 GT3) - Ponos - 1'19"928
7 - O’Sullivan-Umegaki (Ferrari 296 GT3) - CarGuy MKS - 1'20"489
8 - Hiraki-Hiraki (Nissan GT-R GT3) - Helm - 1'22"383
9 - Yasuda-Lee (Nissan Z GT300) - Anest Iwata - 1'27"352
10 - Ishiura-Suzuki (Mercedes AMG GT3) - ENEOS Rookie - 1'27"638
11 - Müller-Watarai (Porsche 911 GT3) - Seven x Seven - 2'01"017
12 - Kogure-Kvyat (Lamborghini Huracán GT3) - JLOC - 2'12"242
13 - Katayama-Krütten (Ferrari 296 GT3) - Velorex - 1 giro
14 - De Oliveira-Kimura (Nissan GT-R GT3) - Kondo - 1 giro
15 - Iguchi-Yamauchi (Subaru BRZ GT300) - R&D - 1 giro
16 - Shiotsu-Arao (Toyota MC86) - Mach - 1 giro
17 - Matsui-Horachi (Toyota GR Supra GT) - Hoppy Team Tsuchiya - 1 giro
18 - Hiranaka-Shimizu (Lexus RC F GT3) - Shade - 1 giro
19 - Taniguchi-Kataoka (Mercedes AMG GT3) - Goodsmile & TeamUKYO - 1 giro
20 - Motojima-Matsuura (Lamborghini Huracán GT3) - JLOC - 1 giro
21 - Nagai-Taira (Toyota GR86 GT) - APR - 1 giro
22 - Fujii-Fagg (Aston Martin Vantage GT3) - D’station - 2 giri
23 - Tomibayashi-Fujiwara (BMW M4 GT3) - Pacific - 2 giri
24 - Kano-Wada (Mercedes AMG GT3) - R'Qs - 2 giri
25 - Tomita-Oki (Nissan Z GT300) - Gainer - 7 giri
26 - Yoshimoto-Kohno (Lexus LC500 GT) - LM Corsa - 9 giri
27 - Ida-Pull (Nissan GT-R GT3) - NILZZ - 17 giri

Giro più veloce: Seita Nonaka 1'46"140

Ritirati
28 - Yoshida-Nonaka (Toyota GR Supra GT) - Saitama Green Brave
29 - Kotaka-Koyama (Lexus LC500h GT) - APR

Il campionato piloti GT500
1.Tsuboi-Yamashita 60 punti; 2.Yamamoto-Makino 58; 3.Tsukakoshi-Nomura 45; 4.Oyu-Kobayashi 43; 5.Sekiguchi-Fenestraz 36; 6.Takaboshi 36; 7.Nojiri-Sato 35; 8.Ohta-Otsu 34; 9.Chiyo 33; 10.Fukuzumi-Oshima 31.

Il campionato piloti GT300
1.de Oliveira-Kimura 71 punti; 2.O'Sullivan 56; 3.Gamou-Suganami 53; 4.Umegaki 53; 5.Tsutsumi-Urabe 53; 6.Fujii-Fagg 48; 7.Müller 47; 8.Ishiura 42; 9.Kobayashi-Shimbara 42; 10.Nitta-Takagi 41.
TatuusDALLARA