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Ecco perché solo 5 piloti saranno
in pista il 1° giorno dei test ufficiali

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Test a Hockenheim - Pomeriggio
Francot chiude al comando

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Test a Hockenheim - Mattino
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25 Mar [18:35]

Test a Hockenheim - Pomeriggio
Francot chiude al comando

Massimo Costa

Nel pomeriggio del secondo giorno di test, ma per 25 piloti si è trattato dell'unico giorno disponibile, sul circuito di Hockenheim, la pioggerella ha sempre infastidito il lavoro programmato dai team del FREC. Alla bandiera a scacchi, davanti a tutti è emerso Reno Francot, olandese schierato da CL Motorsport. Francot ha realizzato il crono di 1'34"500 lasciando a 281 millesimi Jan Przyrowski, portacolori di RPM e già protagonista nella sessione del mattino. Terzo tempo per Dion Gowda (Van Amersfoort) in 1'34"810, poi Miguel Costa (secondo stamane) e il leader del mattino, Rashid Al Dhaheri. Si è mantenuto in top 10 Emanuele Olivieri, settimo, mentre ottima la crescita di Giovanni Maschio, decimo.

Mercoledì 25 marzo 2026, turno del pomeriggio

1 - Reno Francot - CL Motorsport - 1'34"500 - 33 giri
2 - Jan Przyrowski - RPM - 1'34"781 - 18
3 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 1'34"810 - 30
4 - Miguel Costa - RPM - 1'34"941 - 34
5 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 1'34"987 - 43
6 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 1'34"989 - 41
7 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 1'35"073 - 47
8 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 1'35"082 - 34
9 - Alex Ninovic - Rodin - 1'35"106 - 56
10 - Giovanni Maschio - RPM - 1'35"129 - 24
11 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 1'35"194 - 29
12 - Salim Hanna - Prema - 1'35"196 - 52
13 - Kabir Anurag - ART - 1'35"204 - 56
14 - Kean Nakamura - Prema - 1'35"244 - 54
15 - Zhenrui Chi - MP Motorsport - 1'35"278 - 44
16 - Francisco Macedo - Van Amersfoort - 1'35"322 - 36
17 - Yuki Sano - R-Ace - 1'35"368 - 46
18 - Jules Roussel - CL Motorsport - 1'35"437 - 46
19 - Saqer Almaosherji - G4 Racing - 1'35"504 - 32
20 - Marcus Saeter - G4 Racing - 1'35"507 - 40
21 - Maksimilian Popov - Trident - 1'35"533 - 55
22 - Enea Frey - CL Motorsport - 1'35"550 - 37
23 - Reza Seewooruthun - Rodin - 1'35"595 - 53
24 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 1'35"841 - 48
25 - Tomass Stolcermanis - Prema - 1'35"879 - 50
26 - Alexandre Munoz - ART - 1'36"045 - 56
27 - Andrija Kostic - Trident - 1'36"183 - 49
28 - Kai Daryanani - Trident - 1'36"381 - 45
29 - Matteo Giaccardi - ART - 1'36"875 - 58
30 - Gabriel Gomez - Rodin - 1'42"457 - 37

25 Mar [13:35]

Test a Hockenheim - Mattino
Al Dhaheri leader, Olivieri terzo

Massimo Costa

La pioggia ha dato il benvenuto a piloti e componenti delle squadre nel secondo giorno dei test FREC a Hockenheim. Non un buon auspicio per i 25 piloti rimasti a guardare il primo giorno e qui spieghiamo perché (
Solo in 5 in pista il primo giorno).

Nella fase iniziale del turno, prima che cominciasse a piovere, la situazione pista ha permesso di utilizzare le slick e avvicinare i tempi della qualifica dello scorso anno. Leader della sessione, Rashid Al Dhaheri del team R-Ace che ha siglato il tempo di 1'35"589 davanti a Miguel Costa (RPM) in 1'34"682 ed Emanuele Olivieri (R-Ace) in 1'34"703.

RPM ha conquistato la top 5 anche con Jan Przyrowski il quale ha preceduto il duo di G4 Racing, forte dei chilometri maturati martedì, ovvero Saqer Almaosherji e Marc Saeter. Prema è risultata settima con Kean Nakamura, vincitore del campionato Middle East davanti ad Al Dhaheri,

Ma come detto, l'arrivo della pioggia ha frenato piloti e team che tra l'altro, non girando nella giornata di martedì, hanno visto compromesso ulteriormente il lavoro programmato.

Mercoledì 25 marzo 2026, turno del mattino

1 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 1'34"589 - 33 giri
2 - Miguel Costa - RPM - 1'34"682 - 31
3 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 1'34"703 - 43
4 - Jan Przyrowski - RPM - 1'34"716 - 24
5 - Saqer Almaosherji - G4 Racing - 1'34"735 - 23
6 - Marco Saeter - G4 Racing - 1'34"742 - 27
7 - Kean Nakamura - Prema - 1'34"753 - 34
8 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 1'34"794 - 28
9 - Yuki Sano - R-Ace - 1'34"844 - 39
10 - Reno Francot - CL Motorsport - 1'34"872 - 26
11 - Francisco Macedo - Van Amersfoort - 1'34"924 - 20
12 - Alexandre Munoz - ART - 1'34"926 - 37
13 - Jules Roussel - CL Motorsport - 1'36"081 - 24
14 - Salim Hanna - Prema - 1'35"098 - 33
15 - Reza Seeworuthun - Rodin - 1'35"149 - 26
16 - Tomass Stolcermanis - Prema - 1'35"153 - 36
17 - Matteo Giaccardi - ART - 1'35"165 - 35
18 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 1'35"184 - 17
19 - Giovanni Maschio - RPM - 1'35"239 - 25
20 - Gabriel Gomez - Rodin - 1'35"264 - 35
21 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 1'35"304 - 33
22 - Kabir Anurag - ART - 1'35"315 - 38
23 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 1'35"607 - 17
24 - Enea Frey - CL Motorsport - 1'35"644 - 19
25 - Maksimilian Popov - Trident - 1'35"695 - 26
26 - Kai Daryanani - Trident - 1'35"780 - 29
27 - Andrija Kostic - Trident - 1'35"951 - 27
28 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 1'36"119 - 22
29 - Zhenrui Chi - MP Motorsport - 1'36"577 - 26
30 - Alex Ninovic - Rodin - 1'55"943 - 6
24 Mar [20:42]

Ecco perché solo 5 piloti saranno
in pista il 1° giorno dei test ufficiali

Massimo Costa

E' ufficialmente iniziata la stagione 2026 del Formula Regional European Championship. Ad aprire il sipario, il circuito di Hockenheim che ospita la prima delle tre tornate dei test collettivi pre-campionato. Ma... come avrete letto dal titolo, soltanto in cinque sono usciti dalla corsia box.

Anzi, al mattino erano anche meno, quattro. Direte, ma gli altri venticinque dove sono finiti? Hanno sbagliato circuito e sono andati a Spielberg? Hanno confuso il giorno? Si sono addormentati in hotel? I loro team non erano presenti?

No, niente di tutto questo. I magnifici venticinque senza tuta e casco, erano presenti nel paddock assieme alle loro squadre, ma non potevano assolutamente guidare le monoposto. Per passare il tempo, chissà, avranno organizzato un torneo di scacchi, partite a calcetto, giocato a nascondino, mentre i meccanici si riposavano guardando il cielo, le nuvole che transitavano sul circuito, filosofeggiando. 

Dovete sapere che la sei giorni di test pre stagione per i venticinque piloti (paganti), diventa una tre giorni. Tagliati a metà, come nulla fosse. Puniti per avere osato disputare il campionato Regional Middle East e dunque accumulato più chilometri rispetto ai cinque che non hanno partecipato alla serie invernale. Quei cinque che, va detto, pare non fossero nel mirino delle squadre con cui hanno poi firmato. Stiamo scherzando? No no, tutto vero.

E' la prima volta nella storia del motorsport internazionale ad alto livello, che si verifica una cosa del genere. Piloti (ripetiamo, paganti) ai quali viene proibito di allenarsi a dovere nei test collettivi organizzati sui circuiti che poi affronteranno nel corso della stagione. La regola è della FIA che da quest'anno ha preso in mano le redini del campionato. 



La FIA sta inseguendo un romanticismo che non esiste più da almeno un ventennio, forse anche di più, nel motorsport. Favorire coloro che per mancanza di budget non possono partecipare alle serie invernali. Peccato però, che quest'anno tutti i team dell'europeo hanno scelto di essere presenti al Regional Middle East, sempre ottimamente organizzato da Top Speed, perché la categoria nel 2026 presenta la nuova monoposto Tatuus e il nuovo motore Toyota.

Non avendo avuto dagli organizzatori del campionato FREC la possibilità di effettuare un buon numero di test con l'inedito pacchetto tecnico (sei giornate sono pochissime), il campionato Middle East è stato perfetto per piloti, team e ovviamente per Tatuus e Autotecnica.

Quelle gare a Yas Marina, Dubai e Losail, sono state fondamentali per risolvere i problemi che inevitabilmente, quando tutto è nuovo, si sono presentati. La FIA però, questo non l'ha capito, oppure ha finto di non capirlo, e non ha pensato minimamente di togliere quella regola punitiva nei confronti dei piloti, e di conseguenza dei team "brutti e cattivi" che hanno iscritto le loro vetture al Middle East.

Ed ecco quindi che anche nei test del 30-31 marzo a Le Castellet e del 4-5 aprile a Spielberg, a meno che non si verifichi una retromarcia della FIA (che forse sarebbe logica e opportuna) si ripeterà lo stesso scenario visto sul circuito tedesco. Primo giorno, cinque piloti in pista e gli altri a guardare. Va da sè che i team affrontano le trasferte con tutto il personale che, però, non lavora per due giorni, ma soltanto per uno. 

La FIA insegue, come detto, l'obiettivo del romanticismo, del risparmio, ma lo fa solo per il FREC a quanto pare. Riducendo le tappe in calendario da dieci a otto, ma inserendo una terza gara in quattro eventi (quindi il chilometraggio alla fine poco cambia come il rischio di incidenti), però non interviene sui costi vivi, leggi gomme, benzina, circuiti, iscrizione. E volete sapere quanto costa una stagione nel FREC europeo? Non meno di 700mila euro.  

Mentre per quanto riguarda i campionati targati FIA Formula 2 e FIA Formula 3, i cui budget richiesti sono semplicemente pazzi, fuori controllo, nulla si fa. E chissà perché, a quali logiche si risponde.

Ecco appunto, parliamo di Formula 2 e Formula 3, campionati rispettivamente da 3 milioni di euro e 1,8 milioni di euro, più o meno, quelle sono le cifre. Dove si pone qui il romanticismo della FIA? Il passaggio in Formula 3 dal FREC, il prossimo anno, sarà fatto dalla maggior parte di quei venticinque puniti nei test perché hanno corso il Middle East, piloti ben strutturati dal punto di vista economico per via di management, sponsor o Academy. Oppure saranno i cinque (nulla contro di loro sia ben chiaro e ai quali auguriamo il meglio) che sono arrivati nel FREC all'ultimo minuto?



Questo è il motorsport oggi, anche l'altro ieri e anche nel futuro. Non deve esserci un eccessivo proibizionismo, ma libertà di azione. Perché i genitori, i manager, le Academy, pretendono, esigono, vogliono, che i loro figli e piloti, percorrano il maggior numero di chilometri nel karting e nelle formule addestrative per presentarsi pronti ai campionati di Formula 3 e Formula 2. Tutto il resto non conta, indietro non si torna più ormai.

E non diciamo, attenzione, che questo sia il meglio per il motorsport, è semplicemente la realtà dei fatti che si è verificata nel corso del tempo. Ecco: dov'era la FIA quando ogni limite è stato cancellato, quando i budget sono cresciuti a dismisura senza il minimo controllo da parte delle autorità competenti?

Giunti a questo punto, se la FIA deciderà di proseguire su questa linea nei confronti del FREC, è meglio che inizi a guardarsi attorno perché esistono anche altre categorie in grado di preparare molto bene i piloti del futuro come la Eurocup-3 o la Euroformula. Pronte ad accogliere piloti, genitori, manager, Academy, non soddisfatti di quanto offre il FREC.

Ecco chi sono i cinque piloti che hanno potuto svolgere la prima giornata di test a Hockenheim: Marc Saeter e Saqer Almaosherji di G4 Racing, Tomas Stolcermanis (Prema), Alexandre Munoz (campione F4 francese 2025) con ART e Gabriel Gomez (vice campione F4 Italia) con Rodin.

Ci sono anche novità di mercato. Sebastian Wheldon ha deciso di lasciare Prema per accasarsi in MP Motorsport che ha anche annunciato Alexander Abkhazava (con la squadra olandese nella Eurocup-3 e quest'anno nel Middle East) e Zhenrui Chi, lo scorso anno in F4 Italia con Prema. E proprio Prema ha riempito il vuoto lasciato da Wheldon recuperando all'ultimo minuto Tomas Stolcermanis. CL Motorsport avrà Enea Frey, il vice campione F4 francese Jules Roussel (nel Middle East con G4) e Reno Francot.
22 Mar [12:37]

Munoz, campione della F4 francese,
sarà della partita con il team ART

Davide Attanasio

Il campione della Formula 4 francese 2025, Alexandre Munoz, parteciperà alla Regional europea 2026 con il team ART.

Nato a Lézat-sur-Lèze (comune di circa 2000 abitanti sito nella regione dell'Occitania) il 4 maggio del 2009, Munoz condividerà i box con Kabir Anurag e Matteo Giaccardi, i quali hanno già avuto modo di mettersi alla prova con la nuova Tatuus T-326 nella Regional Middle East di inizio anno.

Per ragioni di budget, il 16enne transalpino non ha avuto la possibilità di parteciparvi, "preferendo" concentrarsi sulla stagione europea, che prenderà il via dal circuito di Spielberg nel fine settimana del 26 aprile.

Prima, però, avranno luogo delle giornate di test prestagionali. Le prime, a Hockenheim, il 24-25 marzo; le seconde, a Le Castellet, il 30-31 marzo; infine, a Spielberg, il 4-5 aprile. A maggior ragione per Munoz, saranno momenti assai significativi per acquisire una certa confidenza con il nuovo pacchetto tecnico.

A venire in soccorso, per la questione budget, è stata anche la FFSA (la federazione francese, organizzatore del campionato di F4 nazionale), che ha deciso di incrementare il premio per il vincitore da 100mila euro a 250mila.

La situazione team e piloti al 22 marzo 2026

R-Ace
Rashid Al Dhaheri - Yuki Sano - TBA

Prema
Salim Hanna - Sebastian Wheldon - TBA

Van Amersfoort
Dion Gowda - Andrea Dupé - Francisco Macedo

ART
Kabir Anurag - Matteo Giaccardi - Alexandre Munoz

Trident
Kai Daryanani - Andrija Kostić - Maximilian Popov

CL Motorsport
TBA - TBA - TBA

RPM
Giovanni Maschio - Miguel Costa - Jan Przyrowski

G4 Racing
Saqer Al Maosherji - Rahim Alibhai - Marcus Sæter

MP Motorsport
TBA - TBA - TBA

Rodin
Gabriel Gomez - Alex Ninovic - Reza Seewooruthun

Ancora da ufficializzare la squadra di Kean Nakamura.
14 Gen [12:06]

Macedo con Van Amersfoort
anche nella Regional Europa

Davide Attanasio

Francisco Macedo, portoghese classe 2008 prossimo al compimento della maggiore età (il 15 febbraio), oltre a disputare con il team Van Amersfoort il Regional Middle East Trophy nel quale è alle prese con i
test pre-campionato, farà con gli olandesi anche la Regional europea. Protagonista nel 2025 in Eurocup-3, conclusa al 14esimo posto con una piazza d'onore nella gara sprint di Le Castellet, Macedo dovrà adesso confrontarsi internamente con Dion Gowda, ufficializzato per tutta la stagione, e Yuhao Fu, il quale dovrebbe venire schierato solamente per il campionato del Medio Oriente.
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