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29 Gen 2014 [18:51]

Allison: 'Ferrari compatta e fresca'

Da Jerez - Marco Cortesi

James Allison racconta i segreti della Ferrari. Non probabilmente “quei” segreti, ma quelle che secondo lui sono le caratteristiche forti della F14-T prima di tutto, l’integrazione e del pacchetto motore-telaio: “La filosofia del motore è cercare di tirare fuori più potenza possibile pur mantenendo l’efficienza quanto a consumo. Allo stesso tempo, è stato prodotto un motore che si mantenesse ragionevolmente freddo pur essendo 'impacchettabile' nella macchina".

"Il risultato è abbastanza unico - ha continuato - un sistema di raffreddamento particolare a forme compatte. Il vano motore è incredibilmente più affollato di quanto siamo abituati, ma questa macchina, che è stata messa insieme dallo stesso team che ha iniziato a progettarla due anni fa è ordinata e compatta".

Per quanto riguarda il risultato di questi due giorni di prove, il DT di Maranello è soddisfatto: “Il punto di questi due giorni è girare, riuscire a programmare la macchina con i numeri per farla funzionare, e per capire se la costruzione base lavora bene. E’ importantissimo che tutto sia abbastanza raffreddato. Ci sono tanti fluidi in quest’auto che devono stare freschi. Sono ragionevolmente soddisfatto di quello che abbiamo visto, non abbiamo scoperto nessun killer. Nonostante una lista di malfunzionamenti lunga, come è normale con una macchina nuova, siamo riusciti a tenere la vettura in pista. Il ridotto numero di giri non è per mancanza di affidabilità, ma perché vogliamo essere sicuri di non fare errori…”

Arrivato alla questione dell’aerodinamica, e soprattuto dei nuovi musetti, Allison pensa che ci siano diverse interpretazioni potenzialmente funzionali: “Per l’aerodinamica, abbiamo fatto quello che si è fatto sempre, massimizzare la downforce e fare in modo che si possa mettere a terra in modo guidabile. Ci sono tanti musetti diversi e poche somiglianze, noi ne abbiamo investigate dozzine di tipi diversi, è perché le regole permettono molta libertà di geometria che è stata esplorata, e ci sono diverse soluzioni che possono funzionare”. Certo quella sospensione della Mclaren… “Sembra interessante, voglio vederla meglio…”

Infine, per quanto riguarda la downforce invece, la riduzione c’è stata, ed è innegabile: “Basta guardare la dimensione degli alettoni che sono più o meno come quelli usati in Canada (quindi meno carichi), e non abbiamo gli scarichi soffianti. Certo nuove regole significano nuove opportunità, ma la strada per ritrovare il carico è in salita…“
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