indycar Barcellona nel mirino per il 2027<br />Il campionato verso il ritorno in Europa

Barcellona nel mirino per il 2027
Il campionato verso il ritorno in Europa

Carlo Luciani  La IndyCar potrebbe tornare a correre in Europa nel 2027. Il Circuit de Barcelona-Catalunya è infatti il...

Leggi »
FIA Formula 3 Test a Jerez - 1° turno<br />Rivera al comando, Colnaghi terzo

Test a Jerez - 1° turno
Rivera al comando, Colnaghi terzo

Massimo Costa - Dutch PhotoSemaforo verde per la Formula 3 a Jerez, che apre la stagione 2027 con la prima giornata dei test...

Leggi »
formula 1 Perché Komatsu ha scelto Camara?<br />

Perché Komatsu ha scelto Camara?
"Velocità, sensibilità, freddezza"

Massimo Costa - XPB ImagesPerché il team Haas ha scelto Rafael Camara come compagno di Oliver Bearman per il prossimo anno? ...

Leggi »
FIA Formula 3 Olivieri, campione 2026 della <br />Regional, debutta con il team ART<br />

Olivieri, campione 2026 della
Regional, debutta con il team ART

Massimo CostaEmanuele Olivieri sarà con il team ART nel 2027. La trionfale stagione 2026, culminata con la vittoria nel Regi...

Leggi »
FIA Formula 3 Colnaghi confermato da Red Bull,<br />passa al team Campos campione 2026

Colnaghi confermato da Red Bull,
passa al team Campos campione 2026

Massimo CostaMattia Colnaghi è pronto per affrontare una seconda stagione nel campionato Formula 3. Lo farà con il team camp...

Leggi »
World Endurance Fornaroli raddoppia in McLaren<br />Debutta in Hypercar e resta riserva in F1

Fornaroli raddoppia in McLaren
Debutta in Hypercar e resta riserva in F1

Michele MontesanoLeonardo Fornaroli non lascia, ma raddoppia con McLaren. Dopo aver conquistato il titolo del FIA Formula 2 ...

Leggi »
20 Ott 2026 [12:59]

Barcellona nel mirino per il 2027
Il campionato verso il ritorno in Europa

Carlo Luciani 

La IndyCar potrebbe tornare a correre in Europa nel 2027. Il Circuit de Barcelona-Catalunya è infatti il principale candidato a ospitare una tappa del campionato americano, che sta lavorando per ampliare nuovamente i propri orizzonti internazionali. L'ipotesi, anticipata da El Periódico, e rilanciata nelle ultime ore, non è ancora accompagnata da un accordo firmato.

Penske Entertainment, la società che gestisce la serie, ha avviato i contatti con il circuito spagnolo e un proprio rappresentante ha incontrato i responsabili dell'impianto durante il recente fine settimana del Mondiale Endurance. La prospettiva è concreta ed a quanto pare mancherebbe soltanto l’ufficialità.

Barcellona sarebbe una destinazione particolarmente significativa anche per Alex Palou, cinque volte campione IndyCar e attuale riferimento della categoria, che avrebbe così anche il suo appuntamento casalingo. Il circuito, inoltre, l’anno prossimo non accoglierà la Formula 1 per far ritorno nel calendario nel 2028. Oltre al Montmelò, tra le destinazioni considerate da Penske figurano anche Australia, Brasile e Giappone. Un eventuale ritorno in Brasile, tuttavia, non arriverebbe prima del 2028, mentre Barcellona è stata individuata come la possibilità più concreta per il prossimo anno.

A complicare il percorso c'è anche il rapporto con la FIA. A differenza di molti campionati internazionali, l'IndyCar si autogoverna e non dipende dalla federazione per la gestione delle proprie gare in Nord America. L'organizzazione di appuntamenti al di fuori della propria area tradizionale richiede però un confronto con la FIA, che ha un ruolo importante nell'assegnazione e nella supervisione degli eventi internazionali.

Proprio per questo Penske starebbe cercando un'intesa che consenta alla serie di espandersi senza entrare in conflitto con gli interessi delle altre categorie. La possibilità di correre a Barcellona in un anno senza Gran Premio di Formula 1 rappresenta quindi un punto a favore per l'operazione.

Il ritorno in Europa sarebbe una novità importante, ma non senza precedenti. Per ricostruire la storia internazionale delle monoposto americane bisogna distinguere le diverse epoche e, soprattutto, tenere separati i percorsi di CART e IRL durante la scissione che ha diviso il movimento dal 1996 al 2008. Le due serie hanno seguito strategie differenti, con CART più incline a circuiti stradali e appuntamenti internazionali, mentre l'IRL ha mantenuto a lungo una vocazione maggiormente legata agli ovali e al mercato statunitense.



La prima grande incursione internazionale dell'era CART arrivò nel 1991 con il Gran Premio di Surfers Paradise, in Australia. Il circuito cittadino del Queensland divenne un appuntamento tradizionale del campionato e rimase in calendario fino al 2007 nella sua versione valida per il titolo.

Nel 2008, dopo la riunificazione del movimento, le monoposto IndyCar tornarono comunque a correre a Surfers Paradise, ma l'evento non assegnò punti per il campionato. L'Australia fu dunque per anni una delle vetrine più importanti della serie fuori dal Nord America, anche grazie al seguito locale e alla presenza di piloti australiani.

Il Giappone rappresentò un altro capitolo significativo. CART corse al Twin Ring Motegi dal 1998 al 2002, mentre dal 2003 la gara passò all'IRL, dopo il cambio di orientamento di Honda verso la serie rivale. L'appuntamento giapponese rimase nel calendario IndyCar fino al 2011, con l'ultima edizione disputata sul tracciato stradale dopo che il terremoto e lo tsunami del marzo di quell'anno avevano reso impraticabile l'ovale. Fu una delle esperienze internazionali più durature del campionato e un elemento importante per il rapporto con i costruttori giapponesi.

Anche il Brasile ha avuto un ruolo di rilievo. CART corse a Rio de Janeiro dal 1996 al 2000, mentre dopo la riunificazione la serie approdò a San Paolo nel 2010. Il circuito cittadino allestito nella zona di Anhembi ospitò quattro edizioni consecutive, fino al 2013, quando arrivò l'ultima gara IndyCar al di fuori degli Stati Uniti e del Canada.

Il Messico, invece, fu una presenza importante nell'ultima fase di CART: Monterrey entrò nel calendario nel 2001 e rimase fino al 2006, mentre Città del Messico ospitò una prova dal 2002 al 2007.

L'Europa ebbe uno spazio più breve, ma significativo. Nel 2001 la CART portò le proprie monoposto al Lausitzring, in Germania, e a Rockingham, in Gran Bretagna, due ovali che avrebbero dovuto contribuire all'espansione internazionale della serie. La gara tedesca è rimasta nella memoria soprattutto per il terribile incidente di Alex Zanardi, che quell'anno perse entrambe le gambe.

Il Lausitzring tornò in calendario nel 2003, mentre Rockingham ospitò una seconda prova nel 2002. Sempre nel 2003 la Champ Car corse a Brands Hatch, prima di tornare in Europa nel 2007 con gli appuntamenti di Zolder, in Belgio, e Assen, nei Paesi Bassi. Da allora le monoposto americane non sono più tornate nel continente per gare valide per il campionato. Se Barcellona dovesse concretizzarsi, segnerebbe dunque il ritorno in Europa dopo vent'anni.

Nel frattempo, IndyCar sta ancora completando il calendario 2027. A metà agosto è stata pubblicata soltanto la prima fase, con gli otto appuntamenti iniziali, a cui evidentemente si andrà ad aggiungere anche Barcellona. In attesa di ulteriori sviluppi, anche la Indy NXT ha fatto parlare di se per un test disputato da Alex Palou.

Il campione spagnolo si è infatti calato nell’abitacolo della Dallara numero 11 di Chip Ganassi sul circuito stradale di Indianapolis,. Alla sua prima esperienza con una vettura della categoria propedeutica, Palou ha chiuso al comando con il tempo di 1'14”5050, precedendo Tymek Kucharczyk e Max Taylor. one IndyCar e i giovani impegnati nel percorso verso la categoria maggiore.

Calendario IndyCar 2027 (appuntamenti confermati)

7 marzo - St. Petersburg
13 marzo - Phoenix Raceway
21 marzo - Arlington
4 aprile - Barber Motorsports Park
18 aprile - Long Beach
15 maggio - Indianapolis Motor Speedway, circuito stradale
30 maggio - 500 miglia di Indianapolis
6 giugno - Detroit

DALLARA