Massimo Costa - XPB ImagesE alla 14esima tappa è arrivata la tanto sospirata vittoria.
Freddie Slater sembrava avviato sulla via del suo predecessore nel team Trident, Leonardo Fornaroli, che nel 2024 è riuscito a vincere il campionato di Formula 3 senza aggiudicarsi una vittoria. Ma finalmente, a Budapest, l'inglese già campione della F4 Italia nel 2024 e della Regional europea nel 2025, è riuscito a tagliare per primo il traguardo salendo anche al vertice della classifica generale.
Non è stata una passeggiata per Slater. Partito secondo alle spalle del poleman
Tuukka Taponen, ha subito duellato con il finlandese di MP Motorsport arrivando anche a un leggero contatto. Purtroppo, Taponen si è ritrovato con la gomma posteriore destra tagliata dall'ala anteriore della Dallara del britannico e così è dovuto rientrare ai box, durante un periodo di Safety-Car iniziale, perdendo per sua fortuna solo qualche posizione.
Slater pareva essere a rischio penalità, ma alla fine i commissari sportivi hanno classificato quel contatto come incidente di gara. A quel punto, tra due chiamate in Virtual Safety Car e l'intervento di un'altra Safety-Car, Slater ha dovuto difendersi da un aggressivo
Ugo Ugochukwu. Vedere i due contendenti al titolo, oramai è un affare tra loro due, è stato decisamente interessante.
Ugochukwu, del team Campos, è stato bravo a recuperare rapidamente dalla sesta posizione di partenza alla seconda. Notevole il doppio sorpasso all'esterno di curva 2 compiuto al giro 10 su Brando Badoer e Mattia Colnaghi, che erano rispettivamente al terzo e secondo posto. E' accaduto che Colnaghi ha difeso l'interno da Badoer, a quel punto l'americano che era alle spalle del veneto, si è buttato all'esterno e con una maggiore velocità ha superato entrambi gli italiani.

Slater e Ugochukwu hanno così battagliato a lungo e alla fine ha prevalso lo Junior Audi della squadra di Maurizio Salvadori, tornata alla vittoria dopo il successo di Noah Stromsted nella main race di Spielberg. Il team di
Adrian Campos jr ha invece piazzato le altre due monoposto in zona punti con Theophile Nael quinto e Ernesto Rivera settimo e comanda la classifica team. Il francese però, si è distinto per alcune manovre eccessive nei confronti di Taponen e, nei primi giri, non è stato carino con Ugochukwu, suo compagno di squadra in lotta per il titolo.
Bella la gara di Badoer. Il veneto del team Rodin ha duellato con Colnaghi (a proposito, auguri per i 18 anni compiuti proprio oggi) e si è preso il terzo gradino del podio. Per Badoer, punti pesanti che lo portano al quarto posto nella classifica generale. Al suo attivo, due terzi posti (Melbourne nella sprint e appunto Budapest nella main race), una vittoria a Monte Carlo nella main race e una seconda posizione a Spa nella sprint.
Di buona fattura anche la prestazione di
Colnaghi. Il brianzolo di MP Motorsport ha perso il podio al giro 10 quando da secondo, alla curva 2 è stato passato da Ugochukwu e poco dopo, sullo slancio, da Badoer. Colnaghi ha poi gestito il quarto posto tenendo lontano Nael.
Lo Junior Red Bull italiano per quattro volte consecutive, tra Spa e Budapest, si è piazzato quarto, risultati importanti considerando che nelle prime dieci gare aveva raccolto un solo punto per le difficoltà di MP che hanno travolto anche i suoi compagni Taponen e Alessandro Giusti. Non certo gli ultimi arrivati. Ma dalla gara belga, le cose sembrano aver preso la giusta direzione.
Nicola Lacorte ha disputato una gara gagliarda ed è stato costantemente nella top 10, ma nel finale ha ricevuto una penalità di 10" che da ottavo alla bandiera a scacchi lo ha fatto scendere in 19esima posizione. Sempre nelle retrovie Matteo De Palo, ma a Budapest si sa, è difficile effettuare clamorose rimonte se si parte dalle ultime file.
La prima Safety-Car è intervenuta per l'incidente al primo giro, alla penultima curva, che ha coinvolto Gerrard Xie, Macej Gladysz e Jin Nakamura, gli stessi tre finiti fuori al primo giro di gara 1 alla curva 2. Evidentemente avevano comprato un biglietto per compiere un solo giro sulla giostra...
Poi, la prima Virtual Salety Car si è resa necessaria per recuperare la vettura di Salim Hanna, ferma in mezzo al tracciato, la seconda VSC per il ritiro a bordo pista di Kanato Le e infine la seconda SC per il contatto innescato da Yevan David su Enzo Deligny e che ha coinvolto Fernando Barrichello.
Domenica 26 luglio 2026, gara 21 - Freddie Slater - Trident - 24 giri
2 - Ugo Ugochukwu - Campos - 1"484
3 - Brando Badoer - Rodin - 3"098
4 - Mattia Colnaghi - MP Motorsport - 3"380
5 - Theophile Nael - Campos - 5"607
6 - Tuukka Taponen - MP Motorsport - 5"973
7 - Ernesto Rivera - Campos - 6"830
8 - James Wharton - Prema - 9"851
9 - Louis Sharp - Prema - 12"654
10 - Christian Ho - Rodin - 13"192
11 - Hiyu Yamakoshi - Van Amersfoort - 13"382
12 - José Garfias - Prema - 14"011
13 - Noah Stromsted - Trident - 14"554
14 - Taito Kato - ART - 14"902
15 - Bruno Del Pino - Van Amersfoort - 15"568
16 - Pedro Clerot - Rodin - 15"821
17 - Fionn McLaughlin - Hitech - 16"326
18 - Alessandro Giusti - MP Motorsport - 16"924
19 - Nicola Lacorte - Dams - 19"158
20 - Nandhavud Bhirombhakdi - Dams - 19"748
21 - Matteo De Palo - Trident - 21"261
22 - Michael Shin - Hitech - 21"894
23 - Yevan David - AIX - 28"042 *
* 10" di penalità
RitiratiEnzo Deligny
Fernando Barrichello
Kanato Le
Salim Hanna
Jin Nakamura
Gerrard Xie
Maciej Gladysz
Il campionato1.Slater 130; 2.Ugochukwu 122; 3.Naël 85; 4.Badoer 71; 5.Rivera 70; 6.Strømsted 59; 7.Gladysz, Yamakoshi 54; 9.Del Pino 49; 10.Clerot 48; 11.Kato 45; 12.Taponen 44; 13.Nakamura, Colnaghi 39; 15.Deligny 28; 16.Wharton 26; 17.Xie, Le 20; 19.Sharp 19; 20.Giusti 17; 21.David 15; 22.De Palo 7; 23.Benavides, Lacorte 6; 25.McLaughlin 2; 26.Garfias, Ho 1.