gt italiano

IL CASO Misano - Le motivazioni
del Collegio dei Commissari Sportivi

La rissa che si è scatenata al termine della 3 Ore di Misano del GT italiano Endurance avrà ripercussioni e si andrà ben olt...

Leggi »
formula 1

Cadillac, avanti a piccoli passi
Come sta crescendo il team americano

Massimo Costa - XPB ImagesHanno iniziato la loro prima stagione in F1 senza particolari aspettative, senza proclami, ma con ...

Leggi »
gt italiano

Aka-Frassineti-Levi esclusi
Il video della rissa Tresor-VSR

Cambia l’ordine d’arrivo della 3 Ore di Misano, gara inaugurale del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026. Nel pos...

Leggi »
Rally

Rally del Portogallo – Finale
Neuville spezza il dominio Toyota

Michele Montesano Thierry Neuville è tornato finalmente al successo regalando alla Hyundai la prima vittoria della stagione ...

Leggi »
Super Trofeo Lamborghini

Imola – Gara 2
Bis di Rytter-Fraboni sotto la pioggia

Da Imola - Michele Montesano - Foto Speedy Sole o pioggia, Silas Rytter e Patrick Fraboni sono stati i veri mattatori della...

Leggi »
F4 Italia

Misano - Gara Finale
Aksoy firma la seconda

Da Misano - Davide Attanasio - Foto SpeedyLa gara finale della Formula 4 italiana a Misano ha visto al via i migliori 3...

Leggi »
7 Lug 2010 [17:45]

Button e la svolta del 2008

Jenson Button, alla vigilia del GP di F.1 di casa, si è raccontato alla Gazzetta dello Sport. Dice il campione del mondo: "La svolta c'è stata a fine 2008, dopo l'annuncio del ritiro Honda. Lì ho capito che la F.1 era una parte troppo importante di me. Con la vittoria del titolo, l'autostima è cresciuta. In McLaren nessuno mi ha detto: 'Questa è la macchina di Lewis, tu devi guidarla così". No, hanno ascoltato le mie esigenze assistendomi. Ecco perché la McLaren ha vinto così tanti titoli".

"Sono tornato single, ma non mi va di parlarne. In autodromo mi trasformo, non sono lo stesso Jenson di quando sono a casa. L'ho detto anche a mia madre: 'Se vieni a vedermi faticherai a riconoscermi'.

"In F.1 a 41 anni come Schumacher? Direi di no, guidare una F.1 richiede grande sforzo fisico e mentale. Sai che ci sono 700 persone che lavorano per te e che la domenica sono davanti alla TV sperando che tutto vada per il verso giusto. È una pressione enorme e non mi ci vedo a gestirla per altri 10 anni"

"Dopo la F.1 correrò altrove in maniera più rilassata, più divertente. Magari potrei anche aiutare qualche ragazzino a crescere".
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar