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11 Ago 2021 [16:51]

Capito promuove Latifi
"Siamo impressionati da lui"

Massimo Costa - XPB Images

Nicholas Latifi è uno di quei piloti (tanti nella storia della F1 iniziata nel 1950) che in F1 ci è arrivato grazie a una cospicua dote economica. Canadese come Lance Stroll, altro pilota che ha sempre goduto di ampi sostegni famigliari, Latifi senior non solo ha sostenuto l'ingresso del figlio nel team Williams, ma da diversi anni è azionista del team McLaren. Per arrivare in F1, Nicholas a differenza del certamente più talentuoso Stroll, ha compiuto un lunghissimo percorso iniziato nella F3 Italia del 2012 dove si è imposto in una corsa.

Poi, F3 inglese ed europea, World Series Renault, GP2/F2. La prima vittoria internazionale della carriera è arrivata in F2 soltanto nel 2017, successivamente nel 2019 ha disputato un gran campionato nella serie cadetta, terminata al secondo posto con quattro successi all'attivo. Un notevole salto in avanti e possiamo affermare che da vice campione F2 il passaggio in F1 è stato uno sbocco naturale al di là dell'investimento economico. C'è chi vi arriva grazie ai budget di FDA, Red Bull, Mercedes eccetera, e chi con i propri investimenti. 

Dunque, Latifi si è meritato il posto in Williams, peccato che il team nel 2020 fosse il peggiore in assoluto. Eppure, nonostante il confronto con il rampante George Russell in qualifica sia stato impietoso per il canadese, in gara sono arrivati tre undicesimi posti, precisamente nei GP di Austria, Italia ed Emilia Romagna, mentre il suo più quotato compagno di squadra lo scorso anno ha ottenuto un solo 11esimo posto nel GP di Toscana.

Quest'anno, Latifi nulla ha potuto in qualifica contro Russell, troppo veloce sul giro secco, ma in gara si è difeso sempre bene fino al clamoroso risultato di Budapest, che lo ha visto ottavo al traguardo, poi settimo dopo la squalifica di Sebastian Vettel. E alle sue spalle, Russell. Latifi non è un fulmine, questo lo sappiamo, ma grazie alla sua lunga esperienza nelle serie minori e all'anno e mezzo in F1, con già 28 GP disputati, al di là di qualche errore banale che a volte offre, in gara appare molto solido.



Il settimo posto in Ungheria ha rafforzato la propria posizione all'interno del team, e il neo team principal Jost Capito lo ha elogiato: "Sono rimasto impressionato dal modo in cui NIcholas ha condotto la gara ungherese nonostante tutta la pressione che si era creata su di lui ritrovandosi in zona punti per la prima volta. A un certo punto era addirittura terzo e mantenere la calma, guidare pulito, in quella circostanza non era affatto facile. Una dimostrazione chiara di come Latifi meriti la F1. Sono sicuro che il risultato di Budapest rappresenterà una svolta nella sua carriera, adesso la sua fiducia è sicuramente aumentata".

E' anche emerso un particolare curioso riguardante Latifi all'Hungaroring: nel periodo di stop per bandiera rossa, il canadese ha preferito non cambiare il casco da pioggia, con le prese d'aria chiuse, e considerando che alla ripresa della gara il maltempo non si è più fatto vedere, Nicholas doveva aprire in continuazione la visiera per evitare l'appannamento... Una bella prestazione quella di Latifi, e viene da sorridere nell'osservare come Dan Ticktum, prima di venire scaricato dalla Williams come pilota di sviluppo, avesse proferito parole disgustose sul canadese. Sbagliando completamente i tempi considerando la prestazione di Latifi in Ungheria. E giustamente è stato silurato.
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