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31 Mag 2008 [10:09]

Intervista a Robert Kubica

Sei stato uno dei pochi piloti a terminare il Gran Premio di Monaco senza commettere errori. E' stata una soddisfazione particolare?

"In realtà no. E' stata una gara difficile, in particolare perché il tracciato era molto bagnato, più di quanto ci saremmo aspettati. Le condizioni cambiavano costantemente, e dovevamo anche cercare di capire quale tipo di pneumatico fosse ideale. Ci dovevamo adattare molto velocemente. Ho commesso qualche piccolo errore, e due o tre volte ho pensato che sarei finito nelle barriere, ma alla fine sono riuscito a controllare la vettura. In effetti, è stato difficile, e sono felice di aver adottato l'approccio giusto, restando costante e mantenendo un buon passo. Per quanto riguarda la strategia, è stata a sua volta una sfida; il risultato è stato un podio, importante sia per me sia per il team".

Tra una settimana si tornerà a Montreal, dove hai avuto un brutto incidente lo scorso anno. Come pensi di superare i ricordi di quel momento?

"Non credo di dover superare nulla. Andiamo in Canada, a Montreal, che è uno dei miei circuiti preferiti. Ovviamente tutti sanno quello che è successo nel 2007, ma non ho niente da dimostrare perché è già passato un anno ed ho comunque guidato una monoposto senza pensarci sin da allora. In F.1, e in genere nel motorsport, i rischi sono alti, ma non ho nessuna sensazione negativa, semplicemente ci andrò come vado ad ogni gara, con l'obiettivo di incamerare più punti possibile".

Quell'incidente ha cambiato qualcosa nella tua vita?

"No".

Che ruolo ricopre lo stato mentale del pilota in F.1? Affronti una preparazione particolare?

"Penso che lo stato mentale sia importante in ogni sport, ma in F.1 lo è ancora di più. Basta guardare l'ultima gara. Anche in condizioni di pista asciutta, Monaco è un tracciato molto esigente, ma stavolta era perfino più difficile. Abbiamo dovuto mantenere la concentrazione per due ore, guidando tra le barriere al limite, in condizioni variabili. Monaco è una delle gare più facili dal punto di vista della preparazione fisica, ma la più complicata per quanto riguarda la concentrazione. Non affronto nessun tipo di training mentale, ma cerco di migliorarmi costantemente, e penso di essere ad un buon livello. La miglior preparazione sono state tutte le gare disputate contro ottimi piloti quando ero più giovane. Penso che siamo i migliori trainer di noi stessi, e questo si ottiene analizzando e comprendendo il nostro approccio ed i nostri errori".

Hai avuto una stagione fantastica fino a questo momento. Come sei riuscito a migliorare così tanto rispetto al 2007?

"Ci sono stati molti fattori diversi che hanno influenzato i miei risultati nel 2007, e non penso di essere migliorato così tanto come pilota. Ho però compiuto passi in avanti in diversi fattori esterni, dentro e fuori dall'auto. Tutti questi fattori hanno reso la mia vita più semplice nel mettere a punto le cose ed avere un feeling migliore con la vettura. I risultati di quest'anno dimostrano quanto fossi in difficoltà la passata stagione, e penso di esserlo stato più di quanto si sia percepito. Ci sono un sacco di piccoli fattori che possono influenzare i risultati in F.1. Il 2007 è stato molto deludente per me, ma ho imparato molto e sono felice di avere migliorato le mie prestazioni così tanto".

Ti consideri uno dei candidati al titolo quest'anno?

"Non credo, ma tutto può accadere in Formula Uno. Nelle ultime due o tre gare in particolare non siamo stati competitivi come all'inizio della stagione, quando eravamo in mezzo a Ferrari e McLaren. Ultimamente è diventato più difficile restare così in alto. Mi aspetto che Kimi Raikkonen, Felipe Massa, e Lewis Hamilton lottino per il campionato, ma se vedrò un'opportunità, cercherò di fare del mio meglio. Il mio approccio è lo stesso per ogni gara: cerco di far rendere la vettura al massimo e di conquistare più punti possibile".

Montreal è considerato un circuito da carico aerodinamico medio. Pensi si possa adattare alla BMW F1.08?

"Montreal è un tracciato completamente diverso da Monaco, se non per il fatto che è un tipo di circuito stradale in cui il grip aumenta in maniera massiccia da una sessione all'altra. Il livello di downforce è però molto minore. Abbiamo corso con un carico relativamente basso in Turchia, dove non eravamo così veloci, ma il team ha sviluppato un pacchetto a medio carico specifico per Montreal, che spero funzioni portandoci in una buona posizione".

Cosa fai nel tuo tempo libero?

"Mi preparo per il prossimo test o la prossima gara. Lavoro sulla mia forma fisica, in particolare prima dell'inizio della stagione. Ovviamente mi piace anche rilassarmi dopo una corsa, per ricaricare le batterie in vista della successiva. In più, mi piace giocare a poker, bowling, e fare tutte le cose normali che fanno gli altri...".

Intervista realizzata dall'ufficio stampa BMW
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