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23 Apr 2024 [17:00]

Mercedes come una serie
televisiva horror senza fine

Massimo Costa - XPB Images

Ormai è un film di quelli che si possono definire drammatici, anzi, una serie televisiva horror che pare senza fine da tre anni a questa parte. La Mercedes non è capace di uscire da “quella casa”. E quando sembra che le cose stiano per migliorare, ecco che ricompaiono i soliti incubi. Quanto accaduto in Cina è lo specchio di questa situazione. Nella qualifica Sprint, Lewis Hamilton è stato semplicemente magico sotto la pioggia del Q3, sopperendo con la sua grande classe alle mancanze croniche della W15. Hamilton ha siglato il secondo tempo, battuto soltanto da Lando Norris, prendendosi anche la soddisfazione di mettersi dietro il suo grand nemico Max Verstappen, appena quarto.

Era raggiante Lewis e nella corsa Sprint, annusato che nell’aria c’era quel saporino che soltanto la vittoria ti può dare, si è esaltato nonostante l’assenza di pioggia e l’asfalto asciuttissimo. E’ partito meglio di Norris, lo ha costretto all’errore nella prima lunga piega a destra, poi se ne è andato via. Il sogno è durato 9 giri, finché quel missile della Red Bull guidato dal terribile Verstappen gli è arrivato alle spalle e in un attimo ha spento i suoi sogni di gloria. In soli 10 tornate, Verstappen ha rifilato ad Hamilton 13”, chiaro antipasto di quel che sarebbe accaduto la domenica se non avesse piovuto.

Lewis era comunque soddisfatto e prevedeva per la qualifica del Gran Premio di ripetersi nelle alte cime della classifica. E invece, quelle cime non le ha neanche adocchiate, è rimasto a valle, impantanato nel Q1, tristemente 18esimo manco avesse tra le mani una Sauber. Un crollo inimmaginabile, ancora più pesante da digerire nel vedere che George Russell, ampiamente sconfitto nella saga della Sprint, è salito fino in Q3 per poi realizzare un ottavo tempo comunque negativo per un team come la Mercedes.

Nel Gran Premio, Hamilton è stato un tormento per il suo ingegnere. Si è lamentato in continuazione per come reagivano le gomme ad ogni stint, alla fine non ha mollato l’osso e ne è uscito fuori un nono posto che gli fa onore. Russell ha compiuto una gran partenza, ha superato entrambe le Ferrari alla prima curva in quanto Charles Leclerc era intento a spingere fuori linea Carlos Sainz all’esterno. Ma per il volitivo inglese, più del sesto posto finale non si poteva. Almeno, la Mercedes ha messo dietro la Aston Martin e tra Sprint e GP ha intascato 18 punti contro i 7 totali del team di Lawrence Stroll, con Fernando Alonso che sabato ha gettato via punti per foratura dopo aver urtato Sainz e rovinandogli a sua volta la gara (a Melbourne aveva eliminato Russell…).

Per leggere il momento negativo della Mercedes, si nota come Russell non abbia ottenuto un piazzamento migliore del quinto, ottenuto nella gara di apertura di Sakhir, mentre Hamilton non ha mai fatto meglio del settimo posto, anche lui a Sakhir. Terribilmente troppo poco. Per Toto Wolff, con queste premesse, non sarà facile convincere qualche pilota top a prendere il posto di Hamilton per il 2025 e oltre. Il candidato principale è Sainz, ma si parla anche di buttare subito nella mischia Andrea Kimi Antonelli, che la settimana scorsa, per una giornata, ha guidato la W13 al Red Bull Ring di Spielberg. Una prima volta molto interessante per il bolognese.
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