Davide Attanasio - Foto Speedy
Se è stata gara caotica per molti, anzi moltissimi, non lo è di certo stata per
Ary Bansal. L'indiano di US Racing, nella prima corsa della Formula 4 italiana che vedeva fronteggiarsi i gruppi B e C, ha condotto dalla pole una prestazione senza macchia, concreta e soprattutto fruttuosa. Non ha mai ceduto il comando delle operazioni, il 16enne di Chandigarh, che ha tagliato il traguardo dopo 15 giri precedendo Alp Aksoy (Prema) e il compagno Ludovico Busso.
Dopo le piogge cadute al venerdì, la giornata di sabato si è aperta nel segno del sole. E di Bansal. A dire il vero,
una sbavatura l'ha commessa anche lui, precisamente al giro 6, quando alla staccata del Carro è andato al bloccaggio.
Aksoy, che cercava di non perdere contatto, ne ha approfittato per avvicinarsi minacciosamente, ma alla fin fine di occasioni per andare a vincere non ce ne sono state per il turco.
Aksoy, dalla terza piazzola, ha avuto un buon abbrivio, superando di slancio Florentin Hattemer (Trident) che scattava al fianco di Bansal. Dopo il primo ingresso della safety-car, intervenuta per un incidente tra Roland Kuklane e Fabricio Fogaça (la seconda, al giro 8, è entrata per un tamponamento di Thomas Bearman sul debuttante Joaquín Pagola), la ripartenza del giro 4 è stata segnata dal contatto tra lo stesso
Hattemer e
Dean Pedersen (Cram), che dal settimo posto aveva recuperato fino ai piedi del podio.
Prima di curva 1, però, Hattemer e Pedersen si sono agganciati. La corsa del primo è finita lì, mentre quella del secondo si è conclusa in 13esima posizione, non prima di un altro contatto con un'altra Tatuus del team Trident, quella di Beco Bernoldi. Per completezza d'analisi, al giro 1 c'era stato un altro contatto, tra il già citato Bearman e
Noah Killion (US Racing); i due avevano preso il via dalla quarta e quinta posizione.

Di questo e altro ne hanno approfittato un po' tutti. Tra questi,
Busso. Il siciliano (foto sopra) era quello meglio piazzato al momento dei fatti sopra descritti, indi per cui si è ritrovato al terzo posto con la pressione, stavolta, di non poter mancare l'occasione. E non l'ha mancata. Ludovico era più volte andato vicino a cogliere il suo primo podio, arrivando quarto sia in una gara di Monza che, più di recente, a Imola, e classifica alla mano risultava il migliore senza esserci mai salito. Almeno, fino a prima di questa gara.
Busso ha gestito molto bene il ritmo contenendo l'impeto di
David Walther (Maffi), che su questa pista a inizio anno aveva strabiliato cogliendone due, di podi. Da 11esimo a quarto, il danese si è sbarazzato di Kenzo Craigie al giro 4 con uno splendido sorpasso all'esterno, ma c'è da dire che Craigie aveva già dei problemi che lo hanno successivamente costretto al ritiro.
Con tutti questi ko, come rimarcato, lo spazio per le rimonte è stato notevole.
Alex Ruta (Van Amersfoort) ha dato seguito al bel weekend di Imola risalendo da 15esimo a quinto. Chi a Imola non era stato brillantissimo,
Oleksandr Savinkov (US Racing), ha fatto ancora meglio recuperando dalla 18esima alla sesta posizione. La mossa per guadagnare la P6 è stata effettuata ai danni di
Iacopo Martinese (PHM), comunque bel settimo e al suo miglior risultato stagionale dopo una qualifica che già aveva suggerito sviluppi interessanti.
Dettaglio non da poco, in gara c'era anche
Luka Sammalisto (US Racing). Non uno qualunque, visto che parliamo del leader della classifica. Archiviata la pessima qualifica di venerdì, nelle fasi iniziali il finlandese è rimasto invischiato in un contatto con Bernoldi, e da 24esimo era sceso 26esimo. Riprese le ostilità dopo la prima safety-car, Sammalisto si è fatto largo a suon di sorpassi, ha messo a segno il giro veloce (poi battuto da Savinkov) e ha concluso 12esimo, racimolando sei preziosi punti. Per chiudere i giochi già a Misano,
gliene mancano 22...
Aggiornamento
Nel dopo gara, sono state comminate otto sanzioni.
Florentin Hattemer (Trident), per l'incidente con Dean Pedersen (Cram), verrà arretrato di 6 posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderà parte.
Dominik Šimek (Trident), per una collisione con Knud Nielsen (Real Racing), è stato penalizzato di 10" sul suo tempo totale di gara. Il rappresentante della Cechia aveva comunque concluso la gara fuori dalla zona punti.
Roland Kuklane (PHM), per aver violato il limite di velocità in pit-lane, verrà arretrato di 6 posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderà parte.
Oscar Repetto (PHM), 14esimo al termine della gara, è sceso al 19esimo posto per una penalità di 10", comminata per un sorpasso in regime di doppia bandiera gialla.
Pedersen, invece, ha ricevuto 25" di penalità per un contatto con Beco Bernoldi (Trident), scendendo
dal 13esimo al 24esimo posto. Stessa sanzione per Thomas Bearman (Van Amersfoort), per il tamponamento ai danni di Joaquín Pagola (Alpha 54). Bearman è sceso dal 15esimo al 25esimo posto.
Fabricio Fogaça (AKM), per una collisione con Kuklane, verrà arretrato di 10 posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderà parte.
Infine, per falsa partenza, Roman Kamyab (Prema) è stato penalizzato di 10".
Hanno beneficiato di tali sanzioni Jensen Burnett (R-Ace), Vittorio Orsini (AKM) e Alexandre Chartier (PHM). Burnett è salito dal 16esimo al 13esimo posto, Orsini dal 18esimo al 14esimo, Chartier dal 20esimo al 15esimo. Ricordiamo che sono i primi 15 ad andare a punti al termine di ogni gara.
Sabato 19 settembre 2026, gara 1 B/C
1 - Ary Bansal - US Racing - 15 giri in 27'45"019
2 - Alp Aksoy - Prema - 0"896
3 - Ludovico Busso - US Racing - 1"816
4 - David Walther - Maffi - 2"343
5 - Alex Ruta - Van Amersfoort - 2"430
6 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 2"832
7 - Iacopo Martinese - PHM - 3"610
8 - Levi Arn - Jenzer - 4"712
9 - Bader Al Sulaiti - Jenzer - 6"735
10 - Noah Killion - US Racing - 7"443
11 - Georgiy Zasov - Prema - 10"474
12 - Luka Sammalisto - US Racing - 10"858
13 - Jensen Burnett - R-Ace - 12"894
14 - Vittorio Orsini - AKM - 14"222
15 - Alexander Chartier - PHM - 15"229
16 - Igor Polak - Maffi - 17"576
17 - Knud Nielsen - Real Racing - 19"515
18 - Lucas Pasquinetti - Trident - 21"856
19 - Oscar Repetto - PHM - 21"985 ****
20 - James Anagnostiadis - R-Ace - 23"191
21 - Dominik Šimek - Trident - 23"521 **
22 - Roman Kamyab - Prema - 24"559 ********
23 - Andre Rodriguez - Cram - 27"907
24 - Dean Pedersen - Cram - 36"210 *****
25 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 37"339 ******
* verrà arretrato di 6 posizioni sulla griglia della prossima gara a cui parteciperà (collisione con Pedersen)
** 10" di penalità (collisione con Nielsen)
*** verrà arretrato di 6 posizioni sulla griglia della prossima gara a cui parteciperà (mancato rispetto del limite di velocità in pit-lane)
**** 10" di penalità (sorpasso in regime di doppia bandiera gialla)
***** 25" di penalità (collisione con Bernoldi)
****** 25" di penalità (collisione con Pagola)
******* verrà arretrato di 10 posizioni sulla griglia della prossima gara a cui parteciperà (collisione con Kuklane)
******** 10" di penalità (falsa partenza)
RitiratiBernardo Bernoldi
Kenzo Craigie
Joaquín Pagola
Florentin Hattemer *
Roland Kuklane ***
Fabricio Fogaça *******
Il campionato1.Sammalisto 380 punti; 2.Bansal 284; 3.Cosma 275; 4.Aksoy 270; 5.Craigie 226; 6.Robinson 214; 7.Savinkov 195; 8.Bearman 189; 9.Maccagnani 178; 10.Busso 153; 11.Bondarev 135; 12.Walther 130; 13.Ruta 125; 14.Consani 120; 15.Killion 118; 16.Kräling 112; 17.Al Sulaiti 109; 18.Costoya 104; 19.Repetto 90; 20.Hattemer 88; 21.Weiss 68; 22.Arn 62; 23.Šimek 61; 24.Nielsen 56; 25.Toniolo 54; 26.Kamyab 42; 27.Ruykov 39; 28.Zheng 37; 29.Rechenmacher 33; 30.Lima 31; 31.Martinese 27; 32.Chartier 23; 33.Severiukhin 20; 34.Bernoldi 19; 35.Pedersen 16; 36.Borenstein 11; 37.Burnett 10; 38.Rodriguez, Kuklane 9; 40.Zasov 8; 41.Cortés 7; 42.Felbermayr 5; 43.Polak, F.Díaz 4; 45.Orsini 3; 46.Gender 2; 47.Westcott, Cotty, Michelini 1.