Davide Attanasio - Foto Speedy, AG Photo
La Formula 4 italiana ha il suo nuovo campione: è
Luka Sammalisto del team
US Racing. Bastava arrivare 13esimo per essere il... 13esimo eletto della serie tricolore; è arrivato 12esimo, e tanto è bastato.
Sammalisto, 19 anni il prossimo 25 novembre, non avrebbe neanche dovuto essere al via della stagione. Dopo due anni in F4, il primo (2024) con R-Ace, il secondo (2025) con US Racing, era infatti stato ufficializzato dal team Trident per disputare il
Regional europeo. Tuttavia, per ragioni mai rese note dalle due parti,
l'accordo è saltato, e per non restare "a piedi" la scelta del nativo di Ylöjärvi è stata di proseguire il matrimonio con US per un'altra stagione in F4.
Mai scelta fu più azzeccata. Sin dai test pre-stagionali, Sammalisto è apparso quel
"fuori quota" convocato da una nazionale per fare i Giochi Olimpici con dei ragazzini, e nel primo appuntamento ufficiale, avuto luogo sempre a
Misano, solo un problema di affidabilità mentre era al comando di gara 3 (aveva già vinto gara 2) gli aveva impedito di issarsi al comando della classifica. In testa, c'era il rookie turco Alp Aksoy (Prema).
Nonostante il tris di successi a
Vallelunga, secondo round, Sammalisto si trovava ancora alle spalle di Aksoy, ma non poteva durare troppo a lungo. Terzo round,
Monza, altre tre vittorie, per Aksoy solo un terzo posto. Da quel momento, si può parlare di
fuga campionato. Nessuno, né Aksoy, né David Cosma (Prema), né Ary Bansal (US Racing), ha avuto la forza di orchestrare una rimonta, e anche se al
Mugello (quarto round) Sammalisto ha mancato la vittoria, sono arrivati due podi e un ottavo posto che hanno respinto al mittente i (velleitari) tentativi di chi inseguiva.
A
Imola, quinto round, Sammalisto ha messo la pietra tombale sul campionato. Due vittorie, un secondo posto (il tris gli è sfuggito per una grande prestazione di Kenzo Craigie) e un vantaggio in classifica di 99 punti su Cosma.

Giunti a
Misano per la seconda volta, al finlandese bastava conquistare 28 punti per non dover aspettare l'ultimo round del Mugello. Le cose, però, non si erano messe benissimo dopo la qualifica.
La pioggia lo aveva fatto sbandare per la prima volta, e nelle due gare a cui ha preso parte Sammalisto ha dovuto rimontare per due volte dalla 24esima piazzola. In entrambe, la risalita si è fermata "a metà", ma per gli scarsi piazzamenti di Cosma anche due 12esimi posti sono stati sufficienti per alzare le braccia al cielo.
Sammalisto è il secondo pilota del team US Racing a vincere la F4 italiana. Il primo, nel 2023, era stato
Kacper Sztuka, che con una clamorosa rimonta negli ultimi tre round riuscì a battere Ugo Ugochukwu e soprattutto Arvid Lindblad. Neanche a farlo apposta, all'epoca per Sztuka si trattava del terzo anno, stesso dicasi per Sammalisto.
Il pacchetto US Racing, inoltre, è stato senza dubbio il più competitivo del lotto. I tedeschi hanno sfruttato il momento difficile del team Prema
puntando sull'esperienza, oltre che di Sammalisto, anche di Edu Robinson e Oleksandr Savinkov, mentre Ary Bansal, Ludovico Busso e Arjen Kräling avevano comunque alle loro spalle più di qualche gara in monoposto. Anche Noah Killion, nel 2025, veniva da un titolo nella AU4 australiana disputata con la Tatuus Gen2 di stanza anche in Italia.
Per la cronaca, la terza gara di Misano è stata vinta da
Christian Costoya (Prema, foto sopra), al secondo successo del weekend. Stavolta, allo spagnolo non è servito approfittare di un incidente come in gara 2. È stato bravo lui, dall'inizio alla fine, dalla pole, a comandare le operazioni, senza mai doversi guardare le spalle, merito di un ritmo da metronomo. In seconda posizione Thomas Bearman (Van Amersfoort), staccato di 1"839 secondi. Terzo Robinson a 3"354 secondi. Grande corsa di Augustus Toniolo, quinto, e di tutto il team
Trident, che ha piazzato Florentin Hattemer settimo e Dominik Šimek ottavo.
La rimonta di Sammalisto si è articolata come segue: al primo giro si trovava 22esimo. Dopo l'ingresso della safety-car, l'unico della gara, per un incidente tra Oscar Repetto e Joaquín Rubino, Sammalisto ha superato Lyuboslav Ruykov per la 21esima posizione; al quarto giro, era 18esimo, al sesto 17esimo; dietro al rivale Cosma, lo ha superato al settimo giro all'esterno di curva 1. Successivamente, ha ottenuto la 13esima posizione emergendo vincitore dalle schermaglie tra Levi Arn, Busso e altri piloti di Jenzer e US, arpionando infine la 12esima posizione ai danni del compagno Savinkov.
Aggiornamento
Per le collisioni, rispettivamente, con Rafaela Ferreira (Cram) e Oscar Repetto (PHM), Andre Rodriguez (Cram) e Joaquín Rubino (Alpha 54) sono stati penalizzati di 6 e 8 posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderanno parte.
Domenica 20 settembre 2026, gara 3 A/C
1 - Christian Costoya - Prema - 16 giri in 27'20"221
2 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1"839
3 - Edu Robinson - US Racing - 3"354
4 - Elia Weiss - Jenzer - 4"379
5 - Augustus Toniolo - Trident - 6"885
6 - Jensen Burnett - R-Ace - 10"534
7 - Florentin Hattemer - Trident - 10"858
8 - Dominik Šimek - Trident - 12"697
9 - Teo Borenstein - Jenzer - 14"131
10 - Nicolás Cortés - Jenzer - 20"818
11 - Roman Kamyab - Prema - 21"485
12 - Luka Sammalisto - US Racing - 21"727
13 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 21"902
14 - Ludovico Busso - US Racing - 22"178
15 - Andy Consani - R-Ace - 22"207
16 - Levi Arn - Jenzer - 22"394
17 - Arjen Kräling - US Racing - 24"108
18 - Payton Westcott - R-Ace - 30"316
19 - David Cosma - Prema - 30"445
20 - Alexander Chartier - PHM - 32"305
21 - Emma Felbermayr - PHM - 32"621
22 - Roland Kuklane - PHM - 32"989
23 - Joaquín Rubino - Alpha 54 - 37"585 ***
24 - James Anagnostiadis - R-Ace - 41"938 *
25 - Andre Rodriguez - Cram - 46"315 **
26 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 1'01"172
27 - Lyuboslav Ruykov - Prema - 1'26"165
* 10" di penalità (track limits)
** verrà arretrato di 6 posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderà parte (collisione con Ferreira)
*** verrà arretrato di 8 posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderà parte (collisione con Repetto)
RitiratiRafaela Ferreira
Bernardo Bernoldi
Kingsley Zheng
Oscar Repetto
I campioni della F4 italiana
2014 - Lance Stroll
2015 - Ralf Aron
2016 - Marcos Siebert
2017 - Marcus Armstrong
2018 - Enzo Fittipaldi
2019 - Dennis Hauger
2020 - Gabriele Minì
2021 - Oliver Bearman
2022 - Andrea Kimi Antonelli
2023 - Kacper Sztuka
2024 - Freddie Slater
2025 - Kean Nakamura
2026 - Luka Sammalisto
Il campionato1.Sammalisto 386 punti; 2.Aksoy 292; 3.Cosma 285; 4.Bansal 284; 5.Craigie, Robinson 252; 7.Bearman 215; 8.Savinkov 199; 9.Maccagnani 178; 10.Costoya 164; 11.Busso 155; 12.Ruta 139; 13.Killion 136; 14.Bondarev 135; 15.Walther 132; 16.Consani 121; 17.Kräling 116; 18.Al Sulaiti 109; 19.Hattemer 102; 20.Toniolo 92; 21.Repetto 90; 22.Weiss 88; 23.Šimek 73; 24.Arn 62; 25.Nielsen 57; 26.Kamyab 50; 27.Zheng 46; 28.Ruykov 39; 29.Rechenmacher, Martinese 33; 31.Lima 31; 32.Pedersen 28; 33.Burnett 26; 34.Cortés 24; 35.Chartier 23; 36.Borenstein 21; 37.Severiukhin 20; 38.Bernoldi 19; 39.Rodriguez, Kuklane 9; 41.Zasov 8; 42.Felbermayr 5; 43.Polak, F.Díaz 4; 45.Orsini 3; 46.Gender 2; 47.Westcott, Cotty, Michelini 1.