Davide Attanasio
Un, dos, tres... no, non è la canzone di Ricky Martin, ma l'esemplificativo gesto fatto da
Christian Costoya (Prema)
dopo aver vinto la gara finale di Misano, la terza del suo weekend stellare che ha proiettato il 16enne galiziano nella top-10 del campionato di Formula 4 italiano con all'appello il solo round del Mugello.
Come in gara 3, il junior McLaren è partito alla grande dalla pole, e da lì non si è più voltato. Ha dovuto gestire
un paio di ripartenze dopo altrettanti ingressi della safety-car, con il compagno Alp Aksoy che sperava di sorprenderlo, ma non c'è stato verso. Se c'è una cosa che abbiamo imparato di Costoya è che quando parte davanti andarlo a riprendere è veramente una sfida.
Aksoy, appunto secondo, può essere soddisfatto per due ragioni: la prima è che a Misano lui e il team Prema hanno ritrovato il passo per vincere, anche se con un po' di ritardo; la seconda, invece, risiede nella
classifica. Il turco ha recuperato la seconda posizione con 318 punti, 25 in più di Ary Bansal e 32 da difendere su David Cosma, autore del suo weekend più difficile conclusosi in 15esima posizione.
Edu Robinson (US Racing), terzo, ha cercato di spingere all'errore Aksoy, ma senza successo. Solido quarto Noah Killion, bravo allo spegnimento dei semafori dove l'ha avuta vinta nei confronti di Bansal, Alex Ruta (Van Amersfoort) e
Augustus Toniolo. Quest'ultimo, settimo, ha concluso la sua sesta gara consecutiva nei punti, e anche se partiva quarto e non è riuscito a tenere il ritmo dei primi il team Trident ha un pilota di sicuro affidamento qualora il matrimonio dovesse proseguire.

Toniolo, al terzultimo passaggio, è stato sopravanzato da
Kenzo Craigie (R-Ace). Se fosse partito davanti, considerando il suo ritmo in mezzo al gruppo, il britannico se la sarebbe certamente giocata per la vittoria. David Walther (Maffi) ha provato a sfruttare il set nuovo di gomme a sua disposizione, ha rimontato da 11esimo a ottavo ma successivamente non ha più progredito, dovendosi servire della sua aggressività per difendersi dagli attacchi di Ludovico Busso.
Busso, decimo, si è fatto in quattro per passare il danese, anche rischiando molto. Walther, tuttavia, non ha mollato l'osso, e alla fine ha avuto ragione lui. Superato da Bansal al Tramonto, il ragusano ha visto la bandiera a scacchi in decima posizione. A ogni modo, il round andato in archivio non può che essere valutato con ottimismo in vista delle prove che lo attenderanno. Nel mirino c'è senz'altro il decimo posto nella graduatoria, occupato da Niccolò Maccagnani che però ha detto basta con la Formula 4.
Come scritto, la vettura di sicurezza è stata per due volte protagonista:
la prima, al giro 3, per un incidente tra Dean Pedersen (Cram), Teo Borenstein (Jenzer) e il neo-campione della serie
Luka Sammalisto (US Racing). Borenstein, in corrispondenza dell'ultima curva, ha toccato Pedersen, che di rimbalzo si è preso con l’incolpevole finlandese costretto al ritiro.
Il
secondo intervento della safety-car, invece, si è reso necessario per una situazione avvenuta proprio alla ripartenza dopo la prima neutralizzazione. In questo caso, alla curva del Carro, la causa è da ricercare in una collisione tra Alexandre Chartier (PHM) e Payton Westcott (R-Ace). All'ultimo giro, si sono ritirati anche Levi Arn (Jenzer) e Dominik Šimek (Trident); Oleksandr Savinkov (US Racing) lo aveva già fatto prima.
Aggiornamento
Sette penalità sono state comminate nel dopo gara.
Per la collisione con Dominik Šimek (Trident),
Levi Arn (Jenzer) verrà arretrato di 6 posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderà parte. Stessa sanzione, ma per la collisione con Dean Pedersen (Cram), per il compagno
Teo Borenstein (Jenzer).
Knud Nielsen (Real Racing) verrà arretrato di 3 posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderà parte per una collisione con Emma Felbermayr (PHM).
Sei posizioni sullo schieramento della prossima gara, invece, per
Georgiy Zasov (Prema), reo di aver provocato un incidente ai danni di Oleksandr Savinkov (US Racing).
David Walther (Maffi),
Thomas Bearman (Van Amersfoort) e
Kenzo Craigie (R-Ace), rispettivamente ottavo, 11esimo e sesto al traguardo, sono stati penalizzati rispettivamente di 10", 5" e 5": Walther per una manovra ritenuta pericolosa nel corso di un duello con lo stesso Bearman; Bearman per aver tratto vantaggio andando fuori pista in un duello con Walther; Craigie per sorpasso irregolare nei confronti di Augustus Toniolo (Trident).
Di conseguenza , Walther è sceso dall'ottavo al 19esimo posto, Bearman dall'11esimo al 17esimo e Craigie dal sesto al settimo, proprio a beneficio di Toniolo. Hanno così guadagnato la zona punti Florentin Hattemer (Trident), 14esimo, e Arjen Kräling (US Racing), 15esimo.
Domenica 20 settembre 2026, gara finale
1 - Christian Costoya - Prema - 15 giri in 27'34"180
2 - Alp Aksoy - Prema - 1"767
3 - Edu Robinson - US Racing - 2"438
4 - Noah Killion - US Racing - 3"297
5 - Alex Ruta - Van Amersfoort - 3"951
6 - Augustus Toniolo - Trident - 6"000
7 - Kenzo Craigie - R-Ace - 9"608 *******
8 - Ary Bansal - US Racing - 10"388
9 - Ludovico Busso - US Racing - 11"036
10 - Jensen Burnett - R-Ace - 12"513
11 - Elia Weiss - Jenzer - 12"962
12 - Iacopo Martinese - PHM - 15"254
13 - David Cosma - Prema - 15"379
14 - Florentin Hattemer - Trident - 15"866
15 - Arjen Kräling - US Racing - 16"176
16 - Kingsley Zheng - Prema - 16"833
17 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 16"932 ******
18 - Andy Consani - R-Ace - 18"065
19 - David Walther - Maffi - 19"928 *****
20 - Bader Al Sulaiti - Jenzer - 19"932
21 - Roman Kamyab - Prema - 20"786
22 - Nicolás Cortés - Jenzer - 22"419
23 - Vittorio Orsini - AKM - 23"432
24 - Teo Borenstein - Jenzer - 23"563 **
25 - Emma Felbermayr - PHM - 24"635
26 - Knud Nielsen - Real Racing - 25"563 ***
27 - Igor Polak - Maffi - 27"777
28 - Lucas Pasquinetti - Trident - 28"538
29 - Georgiy Zasov - Prema - 30"652 ****
* verrà arretrato di 6 posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderà parte (collisione con Šimek)
** verrà arretrato di 6 posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderà parte (collisione con Pedersen)
*** verrà arretrato di 3 posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderà parte (collisione con Felbermayr)
**** verrà arretrato di 6 posizioni sullo schieramento della prossima gara a cui prenderà parte (collisione con Savinkov)
***** 10" di penalità (manovra pericolosa in un duello con Bearman)
****** 5" di penalità (per aver tratto vantaggio andando fuori pista in un duello con Walther)
******* 5" di penalità (sorpasso irregolare nei confronti di Toniolo)
RitiratiLevi Arn *
Dominik Šimek
Oleksandr Savinkov
Alexander Chartier
Payton Westcott
Dean Pedersen
Luka Sammalisto
Non qualificati
Fabricio Fogaça
Oscar Repetto
James Anagnostiadis
Roland Kuklane
Andre Rodriguez
Joaquín Rubino
Joaquín Pagola
Pedro Lima
Bernardo Bernoldi
Lyuboslav Ruykov
Rafaela Ferreira
Il campionato1.Sammalisto 386 punti; 2.Aksoy 318; 3.Bansal 296; 4.Cosma 289; 5.Robinson 274; 6.Craigie 266; 7.Bearman 215; 8.Savinkov 199; 9.Costoya 194; 10.Maccagnani 178; 11.Busso 165; 12.Ruta 157; 13.Killion 156; 14.Bondarev 135; 15.Walther 132; 16.Consani 121; 17.Kräling 117; 18.Al Sulaiti 109; 19.Toniolo 108; 20.Hattemer 104; 21.Weiss 96; 21.Repetto 90; 23.Šimek 73; 24.Arn 62; 25.Nielsen 57; 26.Kamyab 50; 27.Zheng 46; 28.Ruykov, Martinese 39; 30.Burnett 35; 31.Rechenmacher 33; 32.Lima 31; 33.Pedersen 28; 34.Cortés 24; 35.Chartier 23; 36.Borenstein 21; 37.Severiukhin 20; 38.Bernoldi 19; 39.Rodriguez, Kuklane 9; 41.Zasov 8; 42.Felbermayr 5; 43.Polak, F.Díaz 4; 45.Orsini 3; 46.Gender 2; 47.Westcott, Cotty, Michelini 1.