17 Ott 2026 [17:09]
Montmelò - Qualifica
Jaubert regala a Genesis la prima pole
Michele Montesano - DPPI Images
La 6 Ore di Barcellona entrerà nella storia del FIA WEC per la prima pole position conquistata da Genesis nella categoria Hypercar. Al debutto nel Mondiale Endurance, la Casa coreana ha centrato un risultato prestigioso grazie a Mathys Jaubert, autore del miglior tempo nella Hyperpole con la GMR-001 LMDh. Il francese ha fermato il cronometro in 1’30”166, precedendo la Toyota TR010 Hybrid di Ryo Hirakawa per 170 millesimi.
Jaubert ha costruito la propria pole position con un giro quasi perfetto. Il francese è riuscito a migliorare il riferimento iniziale di 1’30”329 mettendo insieme due settori record. A sfiorare una storica doppietta in prima fila è stata l'altra Genesis GMR-001 LMDh, affidata a Mathieu Jaminet. Il francese ha chiuso in terza posizione con il tempo di 1’30”490, dopo aver già mostrato un buon passo nella prima fase delle qualifiche.
La sessione di Jaminet è stata però condizionata da due noie: il primo all'uscita della pit-lane nel segmento iniziale, a causa di un calo di potenza, e il secondo durante la Hyperpole. Nonostante le difficoltà, il francese è riuscito a inserirsi sul podio virtuale della qualifica confermando, così, la competitività della vettura coreana. Tra le due Genesis si è inserita la Toyota del leader della classifica iridata Hirakawa.
Alle spalle dei primi tre si è piazzata l'Alpine A424 LMDh di Charles Milesi, autore del quarto tempo in 1’30”722. Il francese ha preceduto la Cadillac V-Series.R del Team JOTA, portata in pista da Will Stevens, mentre Robert Kubica ha conquistato la sesta posizione con la Ferrari 499P di AF Corse. Il polacco scatterà quindi dalla terza fila, davanti alla seconda Alpine di Victor Martins.
Ottava posizione per Antonio Fuoco con la Ferrari 499P ufficiale. Il calabrese aveva realizzato un crono sufficiente per inserirsi nelle posizioni di vertice, ma il suo miglior giro è stato cancellato per il mancato rispetto dei limiti della pista. A completare la top-10 sono state la Toyota di Nyck de Vries e la Cadillac di Jack Aitken, con entrambe le vetture chiamate a recuperare terreno nella gara di domenica.
Le due Aston Martin Valkyrie del team The Heart of Racing, apparse competitive nelle prove libere, non sono riuscite a superare il primo segmento di qualifica. La vettura di Alex Riberas ha mancato l'accesso alla fase decisiva per appena 32 millesimi, mentre la Aston di Harry Tincknell scatterà dalla dodicesima posizione. Fuori dalla top-10 anche la Ferrari 499P affidata ad Antonio Giovinazzi. Il pugliese aveva inizialmente mostrato un buon ritmo, ma la cancellazione di un giro per track limits ha complicato la sua sessione, impedendogli di accedere alla Hyperpole.
Ancora più complicata la qualifica per BMW e Peugeot. Nessuna delle due M Hybrid V8 del WRT è riuscita a entrare tra le prime dieci, con Sheldon van der Linde quattordicesimo e Dries Vanthoor ancora più attardato. La squadra tedesca, impegnata nella lotta per entrambi i titoli, dovrà quindi affidarsi alla propria capacità di rimonta e alla gestione degli stint per recuperare posizioni. Stessa sorte per le Peugeot 9X8, entrambe escluse dalla Hyperpole e lontane dalle posizioni di vertice.
La seconda pole position stagionale del Garage 59 porta la firma di Tom Fleming. Al volante della McLaren 720S GT3, il britannico ha conquistato la Hyperpole della classe LMGT3. Con il tempo di 1’40”933, Fleming è stato l’unico pilota a scendere sotto il muro dell’1’41”, riuscendo a precedere per appena 122 millesimi la Porsche 911 GT3 R del Manthey affidata a Riccardo Pera.
Fleming questo fine settimana è impegnato in un vero e proprio tour de force. Il britannico si dividerà tra il WEC in Spagna e il GT World Challenge Europe Endurance Cup a Portimão. Dopo aver saltato le prime sessioni di prove libere, Fleming è riuscito a trovare immediatamente il giusto feeling con la vettura sfruttando al meglio il lavoro svolto dal Garage 59.
Alle spalle della McLaren scatterà dunque la Porsche di Pera, autore di un giro in 1’41”055 che gli ha permesso di conquistare la prima fila. Il toscano è riuscito a portarsi momentaneamente al comando della classifica nel finale della sessione decisiva, prima di essere scavalcato dal poleman nell’ultimo tentativo. Più distante la Ferrari 296 GT3 di AF Corse, con Simon Mann autore del terzo tempo a mezzo secondo dalla vetta.
Quarta posizione per Jonny Edgar, che con la Corvette Z06 GT3.R del TF Sport si è messo nelle condizioni ideali per affrontare la gara di domenica. Il leader della classifica piloti LMGT3 avrà infatti l'opportunità di chiudere i conti iridati con un appuntamento d'anticipo, mentre la squadra britannica può puntare a consolidare la propria posizione anche nella graduatoria riservata ai team. Alle sue spalle si è inserita la Mercedes AMG GT3 di Iron Lynx, portata in pista da Rui Andrade.
Sesta posizione per la BMW M4 GT3 del Team WRT, vincitrice della precedente gara di Fuji e affidata a Sean Gelael. La vettura bavarese precederà in griglia la Lexus RC F GT3 di Akkodis ASP, con Clemens Schmid al volante, e le due Ford Mustang GT3 Evo di Proton Competition. Ben Tuck ha conquistato l'ottava posizione, davanti al compagno di squadra Giammarco Levorato, mentre la top-10 è stata completata dalla seconda Corvette di TF Sport, schierata sotto l'insegna Racing Team Turkey e affidata a Salih Yoluç.
La qualifica si è invece rivelata particolarmente complicata per Aston Martin. Entrambe le Vantage GT3 Evo di The Heart of Racing non sono riuscite a superare il primo segmento, con la vettura di Gray Newell in quattordicesima posizione quella di Ian James addirittura diciottesima. Quest'ultimo, che occupa la seconda posizione nella classifica a squadre, ha pagato il peso del Success Ballast e la cancellazione del miglior giro per il mancato rispetto dei track limits.
Sabato 17 ottobre 2026, qualifica
1 - Lotterer-Derani-Jaubert (Genesis GMR-001) - Genesis - 1'30"166
2 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota TR010 Hybrid) - Toyota - 1'30"336
3 - Jaminet-Chatin-Juncadella (Genesis GMR-001) - Genesis - 1'30"490
4 - Milesi-Habsburg (Alpine A424) - Alpine - 1'30"722
5 - Stevens-Nato-Lynn (Cadillac V-Series.R) - Jota - 1'30"784
6 - Ye-Kubica-Hanson (Ferrari 499P) - AF Corse - 1'30"804
7 - Gounon-Martins (Alpine A424) - Alpine - 1'30"814
8 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 1'30"836
9 - Conway-Kobayashi-De Vries (Toyota TR010 Hybrid) - Toyota - 1'30"953
10 - Bamber-Bourdais-Aitken (Cadillac V-Series.R) - Jota - 1'31"065
11 - Riberas-Sørensen (Aston Martin Valkyrie) - Thor - 1'31"443
12 - Tincknell-Gamble (Aston Martin Valkyrie) - Thor - 1'31"464
13 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 1'31"508
14 - Frijns-Rast-Van Der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'31"571
15 - Duval-Jakobsen-Pourchaire (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1'31"628
16 - Magnussen-Marciello-Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'31"650
17 - Di Resta-Cassidy-Quinn (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1'31"713
18 - Au-Fleming-Kirchhöfer (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 1'40"933
19 - Shahin-Pera-Lietz (Porsche 911 LMGT3) - Manthey - 1'41"055
20 - Hériau-Mann-Rovera (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 1'41"398
21 - Keating-Edgar-Catsburg (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 1'41"447
22 - Berry-Andrade-Martin (Mercedes AMG LMGT3) - Iron Lynx - 1'41"625
23 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4 LMGT3) - WRT - 1'41"698
24 - Umbrarescu-Schmid-López (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 1'41"894
25 - Powell-Tuck-Priaulx (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 1'41"956
26 - Gattuso-Levorato-Sargeant (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 1'42"222
27 - Dempsey-Yoluç-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3) - Turkey by TF - 1'42"774
28 - Van Rompuy-David-Masson (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 1'43"124
29 - Cottingham-Boguslavskiy-Güven (Porsche 911 LMGT3) - Manthey - 1'43"169
30 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 1'43"332
31 - Newell-Barrichello-Adam (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 1'43"513
32 - McIntosh-Thompson-Harper (BMW M4 LMGT3) - WRT - 1'43"975
33 - West-Gehrsitz-Goethe (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 1'44"267
34 - Zelger-Cressoni-Hodenius (Mercedes AMG LMGT3) - Iron Lynx - 1'44"655
35 - James-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 1'49"121