Michele Montesano - DPPI Images
L’ultima qualifica della stagione 2026 del
FIA WEC si è chiusa nel segno della
Ferrari. Nel Tempio della Velocità
Antonio Fuoco ha conquistato la pole position della
6 Ore di Monza, al termine di una Hyperpole combattuta fino all’ultimo giro. Il calabrese, al volante della Ferrari 499P, ha fermato il cronometro in ’1’33”364, beffando per appena 96 millesimi la Genesis GMR-001 LMDh di Mathieu Jaminet. Per la Casa di Maranello si tratta della terza pole stagionale, nonché della quarta consecutiva nella gara di casa.
Dopo un fine settimana caratterizzato dalla pioggia, le qualifiche hanno finalmente offerto condizioni più favorevoli, con l’asfalto che ha consentito ai piloti di utilizzare le gomme slick. Nella prima fase della qualifica Fuoco aveva già dimostrato di avere un ottimo passo chiudendo al comando in 1’33”400. Alle sue spalle si era inserito Jaminet, seguito dalle Ferrari di Robert Kubica e
Antonio Giovinazzi.
La Hyperpole ha però offerto una lotta serrata, con Earl Bamber e
Jaminet capaci di contendere il primato alla 499P. Il francese di Genesis è riuscito a portarsi momentaneamente in testa nell’ultimo minuto, ma Fuoco ha risposto proprio sul traguardo conquistando la pole negli ultimi istanti.

A completare la seconda fila saranno la Cadillac V-Series.R del Team Jota, con
Bamber autore del terzo crono, e la Ferrari 499P di Giovinazzi. Quest’ultimo, in equipaggio con Alessandro Pier Guidi e James Calado, è ancora in piena lotta per il titolo Piloti e scatterà quindi da una posizione favorevole in vista della gara.
Quinto crono per
Théo Pourchaire che, alla sua ultima gara nel WEC prima di affrontare l’avventura in Formula E con Opel, ha portato la Peugeot 9X8 davanti alla Alpine A424 di Victor Martins. Settima piazza per la Cadillac di Norman Nato, seguita dalla Ferrari di Kubica. A stretto giro la Peugeot di Nick Cassidy, il più rapido nelle FP3, e la BMW M Hybrid V8 di Sheldon van der Linde, unico dei piloti del team WRT ad accedere alla Hyperpole.
La sorpresa negativa della qualifica è stata rappresentata dalle
Toyota TR010 Hybrid. Le due vetture giapponesi, protagoniste della lotta per il titolo Piloti, non sono riuscite a superare il primo segmento, ritrovandosi rispettivamente in quindicesima e sedicesima posizione. Ryo Hirakawa, al volante della Hypercar nipponica assieme a Sébastien Buemi e Brendon Hartley, partirà una posizione davanti alla vettura gemella di Kamui Kobayashi, Mike Conway e Nyck de Vries.
Per quest’ultima formazione la situazione si complica ulteriormente, visto che per mantenere vive le speranze iridate sarà necessario chiudere la gara nelle prime due posizioni. Fuori dalla Hyperpole anche la Alpine di Charles Milesi, primo degli esclusi per appena 74 millesimi, le due
Aston Martin Valkyrie e la Genesis del poleman di Montmelò Mathys Jaubert.
In
LMGT3 la pole position è andata alla
Lexus RC F LMGT3 del team Akkodis ASP, al suo ultimo appuntamento nel FIA WEC.
Hadrien David ha conquistato il miglior tempo in 1’47”523, centrando la seconda pole stagionale dopo quella ottenuta a Spa-Francorchamps. Il francese ha preceduto per appena 14 millesimi la Corvette Z06 LMGT3.R del TF Sport affidata a Jonny Edgar, attuale leader del campionato.
Terza piazza per la Ford Mustang LMGT3 del Proton Competition, con Ben Tuck, mentre
Eduardo Barrichello ha dovuto accontentarsi del quarto posto dopo che il suo miglior crono, ottenuto con l’Aston Martin Vantage AMR LMGT3 di Heart of Racing, è stato cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista.
A seguire la Lexus di Clemens Schmid, che ha avuto la meglio sull’Aston Martin di Zach Robichon. Settimo crono per la Ford Mustang LMGT3 di
Giammarco Levorato, il pilota italiano ha avuto la meglio sulla Mercedes AMG di Rui Andrade. A completare la top-10 di classe la Porsche di Timur Boguslavskiy e la Corvette di Salih Yoluc.
Qualifica complicata per le
BMW M4 LMGT3 del WRT, entrambe escluse dalla Hyperpole. Autore del sedicesimo crono, Anthony McIntosh ha perso matematicamente ogni possibilità di conquistare il titolo. La Porsche di Shain-Pera-Lietz, seconda in campionato, scatterà dall’undicesima posizione, mentre la Ferrari 296 LMGT3 del team Vista AF Corse partirà dal fondo dopo l’incidente di
François Hériau alla Variante Ascari, che ha provocato l’interruzione della sessione con bandiera rossa.
Sabato 7 novembre 2026, qualifica
1 - Fuoco-Molina-Nielsen (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 1'33"364
2 - Jaminet-Chatin-Juncadella (Genesis GMR-001) - Genesis - 1'33"460
3 - Bamber-Bourdais-Aitken (Cadillac V-Series.R) - Jota - 1'33"541
4 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari AF - 1'33"573
5 - Duval-Jakobsen-Pourchaire (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1 mezza33"617
6 - Gounon-Martins (Alpine A424) - Alpine - 1'33"858
7 - Stevens-Nato-Lynn (Cadillac V-Series.R) - Jota - 1'33"900
8 - Ye-Kubica-Hanson (Ferrari 499P) - AF Corse - 1'33"922
9 - Di Resta-Cassidy-Quinn (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1'34"084
10 - Frijns-Rast-Van Der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'34"415
11 - Milesi-Habsburg (Alpine A424) - Alpine - 1'34"438
12 - Riberas-Sørensen (Aston Martin Valkyrie) - Thor - 1'34"492
13 - Lotterer-Derani-Jaubert (Genesis GMR-001) - Genesis - 1'34"567
14 - Tincknell-Gamble (Aston Martin Valkyrie) - Thor - 1'34"627
15 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota TR010 Hybrid) - Toyota - 1'34"734
16 - Conway-Kobayashi-De Vries (Toyota TR010 Hybrid) - Toyota - 1'35"065
17 - Magnussen-Marciello-Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'35"339
18 - Van Rompuy-David-Masson (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 1'47"523
19 - Keating-Edgar-Catsburg (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 1'47"537
20 - Powell-Tuck-Priaulx (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 1'47"595
21 - Newell-Barrichello-Adam (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR- 1'47"701
22 - Umbrarescu-Schmid-López (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 1'47"733
23 - James-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 1'47"760
24 - Gattuso-Levorato-Sargeant (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 1'47"768
25 - Berry-Andrade-Martin (Mercedes AMG LMGT3) - Iron Lynx - 1'48"037
26 - Cottingham-Boguslavskiy-Güven (Porsche 911 LMGT3) - Manthey - 1'48"084
27 - Dempsey-Yoluç-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3) - Turkey by TF - 1'48"440
28 - Shahin-Pera-Lietz (Porsche 911 LMGT3) - Manthey - 1'50"820
29 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4 LMGT3) - WRT - 1'51"047
30 - Zelger-Cressoni-Hodenius (Mercedes AMG LMGT3) - Iron Lynx - 1'51"190
31 - West-Gehrsitz-Goethe (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - 1'51"285
32 - Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 1'51"315
33 - McIntosh-Thompson-Harper (BMW M4 LMGT3) - WRT - 1'51"332
34 - Au-Fleming-Kirchhöfer (McLaren 720S LMGT3) - Garage 59 - Senza tempo
35 - Hériau-Mann-Rovera (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - Senza tempo