formula 1

A Silverstone lo storico
debutto del team Cadillac

Venerdì storico per il nuovo team di Formula 1 Cadillac. Sulla pista di Silverstone, la monoposto, completamente nera, ha ef...

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Regional Mid-East

Yas Marina - Gara 1
Abkhazava resiste ad Al Dhaheri

Massimo CostaAlexander Abkhazava sta piano piano entrando nella storia del motorsport della Georgia, nazione che con le quat...

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Rally

Dakar – Finale
Al-Attiyah mette la 6ª, Dacia nella storia

Michele Montesano Al termine dei 7.906 chilometri, di cui 4.748 cronometrati, Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin hanno conqu...

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UAE4 Series

Yas Marina - Gara 1
Bondarev in grande stile

Davide AttanasioLa stagione internazionale delle serie Formula 4 ha preso il via dal circuito di Yas Marina, ed è stata la U...

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Regional Oceania

Taupo - Gara 1-2
Wood, pole e vittoria

Massimo CostaRyan Wood ha imparato in fretta come si guida una monoposto. Cresciuto con le ruote coperte e protagonista del ...

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Regional Mid-East

Yas Marina - Qualifica 1-2
Pole per Abkhazava e Al Dhaheri

Massimo CostaPrima Alexander Abkhazava, poi Rashid Al Dhaheri. Sono questi i primi due poleman della Regional Middle East. A...

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14 Dic 2009 [16:48]

Ross Brawn truffato da un manager tedesco

Non poteva andargli sempre tutto bene. Ross Brawn, artefice dei trionfi Benetton e Ferrari, del miracolo della rinascita della ex Honda e della vittoria nel mondiale col team che porta il suo nome, abile tecnico ma anche abilissimo manager, nei mesi scorsi è stato truffato. Brawn infatti, aveva firmato un contratto di sponsorizzazione da 30 milioni di euro con un'azienda tedesca di nome Henkel (prodotti chimici). Ma dopo poco si è scoperto che la persona che si era esposta per conto della Henkel, altro non era che un truffatore che con carta intestata dell'azienda andava firmando contratti a destra e a sinistra.

Ora, Brawn ha comunicato ai nuovi proprietari del team, ovvero la Mercedes, l'incresciosa vicenda. La Casa di Stoccarda però non ha alzato le braccia al cielo, ma è andata all'attacco e ora pretende i soldi pattuiti. Ma la Henkel si difende dicendo che tale contratto era il punto di arrivo di una singola persona disonesta che mai aveva consultato la dirigenza. E che la F.1 non è mai stata nei loro programmi pubblicitari. Il tutto è finito dritto in un tribunale di Dusseldorf che dirimerà la vicenda.
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