USF PRO

Svelata la nuova Tatuus APT-28
che debutterà nella serie nel 2028

USF Pro Championships Presented by Continental Tire ha svelato i rendering della nuova Tatuus APT-28, la monoposto che debut...

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formula 1

Racing Bulls sempre più da sogno
E ora punta al quinto posto

Massimo Costa - XPB ImagesE' festa continua a Faenza. Roba da ubriacarsi. Per il quarto Gran Premio consecutivo, la Raci...

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Arrow McLaren cambia volto
Arrivano Dixon e Rosenqvist
Via Lundgaard e Siegel

Carlo Luciani A distanza di pochi giorni dalla conferma dell'addio di Scott Dixon dal team Ganassi al termine della stag...

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Rally di Roma Capitale
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Da Roma - Michele Montesano I latini recitavano ‘nemo profeta in patria est’. Ma Roberto Daprà e Luca Guglielmetti hanno sfa...

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O’Ward beffa Lundgaard

Carlo LucianiPrima vittoria stagionale per Pato O’Ward, che finalmente è riuscito a salire sul gradino più alto del podio in...

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FIA Formula 3

De Palo squalificato, perde la vittoria
Dopo le penalità, a vincere è Gładysz

Davide Attanasio - XPB ImagesMai dire gatto se non ce l'hai nel sacco. Tradotto, occorrerebbe sempre aspettare le verifi...

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14 Dic 2009 [16:48]

Ross Brawn truffato da un manager tedesco

Non poteva andargli sempre tutto bene. Ross Brawn, artefice dei trionfi Benetton e Ferrari, del miracolo della rinascita della ex Honda e della vittoria nel mondiale col team che porta il suo nome, abile tecnico ma anche abilissimo manager, nei mesi scorsi è stato truffato. Brawn infatti, aveva firmato un contratto di sponsorizzazione da 30 milioni di euro con un'azienda tedesca di nome Henkel (prodotti chimici). Ma dopo poco si è scoperto che la persona che si era esposta per conto della Henkel, altro non era che un truffatore che con carta intestata dell'azienda andava firmando contratti a destra e a sinistra.

Ora, Brawn ha comunicato ai nuovi proprietari del team, ovvero la Mercedes, l'incresciosa vicenda. La Casa di Stoccarda però non ha alzato le braccia al cielo, ma è andata all'attacco e ora pretende i soldi pattuiti. Ma la Henkel si difende dicendo che tale contratto era il punto di arrivo di una singola persona disonesta che mai aveva consultato la dirigenza. E che la F.1 non è mai stata nei loro programmi pubblicitari. Il tutto è finito dritto in un tribunale di Dusseldorf che dirimerà la vicenda.
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