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7 Dic 2014 [17:30]

Sydney, gare: Whincup insaziabile

Silvano Taormina

Evidentemente il sesto titolo in carriera conquistato tre settimane addietro a Phillip Island non lo ha appagato abbastanza. Jamie Whincup ha voluto esagerare, mettendo il proprio sigillo nelle due gare brevi andate in scena sabato sul tracciato cittadino di Sydney Homebush. Due vittorie nette, per nulla scontate e sudate fino all'ultimo metro. La prima, in occasione di gara 1, l'ha costruita sin dalla partenza, quando ha beffato il poleman Will Davidson (Erebus). Nonostante abbia perso momentaneamente la leadership a favore di Tim Slade, bravo ad anticipare il cambio gomme e inanellare una serie di giri veloci in grado di portarlo al vertice, Whincup si è rifatto sotto al portacolori di casa Walkinshaw sopravanzandolo di forza a poche tornate dal termine.

Sul podio ha trovato posto anche David Reynolds (FPR), in lotta nelle posizioni di vertice sin dal via ma mai apparso in grado di poter ambire al successo. La seconda vittoria giornaliera di Whincup è stata propriziata da un temporale che ha costretto la direzione gara ad esporre la bandiera rossa dopo ventitre giri. L'esacampione, scattato dalla quarta piazzola in griglia, già alla prima piega si era fatto beffa di Scott McLaughlin (Polestar GRM), Shane Van Gisbergen (Tekno) e del poleman Jason Bright (BJR). Agguantata la prima posizione, ha amministrato bene il proprio vantaggio scegliendo il momento più propizio per imboccare la corsia box quando le prime gocce di pioggia hanno iniziato ad inumidire l'asfalto di Homebush.

Cosa che non ha fatto Bright, finito a muro mentre calzava ancora le slick, lasciando così il podio ai due neozelandesi Van Gisbergen e McLaughlin. Il dominio di Whincup nella giornata di sabato ha parzialmente messo in secondo piano il tema principale del weekend, ovvero la lotta per il secondo posto in campionato tra Lowndes (Triple Eight), Winterbottom (FPR) e Van Gisbergen. I primi due, nonostante la loro esperienza, sono stati autori di un weekend decisamente opaco. Lowndes è finito contro le barriere nella prima qualifica, ritrovandosi costretto a partire dal fondo nelle prime due manches.

Nonostante una guida aggressiva, che in paio di occasioni lo ha portato a compiere dei lunghi, non è andato oltre il tredicesimo posto in gara 1. Peggio è andata a Winterbottom, a muro in entrambe le gare del sabato e apparso sopra le righe nei duelli corpo a corpo. Diversamente Van Gisbergen ha vissuto un fine settimana in crescendo. Dopo il podio di gara 2, nell'ultimissima gara della stagione ha tirato fuori un grinta fuori dal comune che lo ha reso irrangiungibile in qualsiasi condizione di gara. Nei primi giri di gara 3, mentre la pista andava progressivamente asciugandosi, non ha esitato a farsi sotto al poleman McLaughlin e a Garth Tander (HRT).

Quando a metà gara ha iniziato nuovamente a piovere, Van Gisbergen ha anticipato la sosta ritrovandosi poco dopo alle spalle di Tander che diversamente era rimasto in pista con le slick. Il neozelandese, però, ha iniziato sin da subito ad esercitare una certa pressione costringendo il rivale ad un lungo. Il tutto poco prima che i commissari decidessero di interrompere ancora una volta le ostilità per impraticabilità della pista. Sul gradino più basso del podio ha trovato posto un ottimo James Courtney (HRT), veloce sin dal venerdì ma incapace fino a quel momento di concretizzare.

Anche la prova domenicale non è stata scevra di errori per Winterbottom e Lowndes, entrambi ben lontani dalla top-ten, i quali hanno concluso rispettivamente terzo e quarto in campionato. Non troppo entusiasmante l'atteso ritorno di Marcos Ambrose (DJR), a muro in Q1 e autore di tre gare accorte vissute sempre nelle retrovie. Weekend tutto sommato positivo per la Nissan, che ha avuto il team principal Rick Kelly (Kelly) quale miglior rappresentante, e per la Mercedes, con Davison poleman in gara 1 e il partente Holdsworth autore di belle rimonte dal fondo.

Sabato 6 dicembre, gara 1

1 - Jamie Whincup (Holden) - Triple Eight - 37 giri 1.01'50''637
2 - Tim Slade (Holden) - Walkinshaw - 3''109
3 - David Reynolds (Ford) - FPR - 5''469
4 - Scott McLaughlin (Volvo) - Polestar GRM - 9''448
5 - Rick Kelly (Nissan) - Kelly - 10''604
6 - Shane Van Gisbergen (Holden) - Tekno - 12''002
7 - David Wall (Ford) - DJR - 16''477
8 - Fabian Coulthard (Holden) - BJR - 17''357
9 - Jason Bright (Holden) - BJR - 18''423
10 - Garth Tander (Holden) - HRT - 19''506
11 - James Courtney (Holden) - HRT - 23''271
12 - Nick Percat (Holden) - HRT - 23''693
13 - Craig Lowndes (Holden) - Triple Eight - 26''363
14 - James Moffat (Nissan) - Kelly - 26''832
15 - Chaz Mostert (Ford) - FPR - 27''317
16 - Jack Perkins (Ford) - FPR - 29''017
17 - Lee Holdsworth (Mercedes) - Erebus - 29''332
18 - Robert Dahlgren (Volvo) - Polestar GRM - 30''331
19 - Russell Ingall (Holden) - Dumbrell - 30''974
20 - Marcos Ambrose (Ford) - DJR - 31''907
21 - Dale Wood (Holden) - BJR - 36''559
22 - Michael Caruso (Nissan) - Kelly - 47''158
23 - Mark Winterbottom (Ford) - FPR - 4 giri

Giro più veloce: Jamie Whincup 1'29''383

Ritirati
27° giro - Will Davison
19° giro - Todd Kelly
18° giro - Scott Pye

Sabato 6 dicembre, gara 2

1 - Jamie Whincup (Holden) - Triple Eight - 23 giri 1.05'51''197
2 - Shane Van Gisbergen (Holden) - Tekno - 0''782
3 - Scott McLaughlin (Volvo) - Polestar GRM - 1''325
4 - Jason Bright (Holden) - BJR - 2''009
5 - Mark Winterbottom (Ford) - FPR - 3''053
6 - James Courtney (Holden) - HRT - 3''699
7 - Tim Slade (Holden) - Walkinshaw - 4''103
8 - Michael Caruso (Nissan) - Kelly - 4''597
9 - Scott Pye (Ford) - DJR - 7''232
10 - Garth Tander (Holden) - HRT - 8''430
11 - Fabian Coulthard (Holden) - BJR - 9''176
12 - David Reynolds (Ford) - FPR - 10''191
13 - Will Davison (Mercedes) - Erebus - 10''460
14 - Rick Kelly (Nissan) - Kelly - 13''324
15 - Chaz Mostert (Ford) - FPR - 14''165
16 - Dale Wood (Holden) - BJR - 15''136
17 - James Moffat (Nissan) - Kelly - 15''605
18 - Robert Dahlgren (Volvo) - Polestar GRM - 17''479
19 - Nick Percat (Holden) - HRT - 18''230
20 - Craig Lowndes (Holden) - Triple Eight - 19''184
21 - Marcos Ambrose (Ford) - DJR - 20''736
22 - Jack Perkins (Ford) - FPR - 26''623
23 - Todd Kelly (Nissan) - Kelly - 27''504
24 - Lee Holdsworth (Mercedes) - Erebus - 30''597
25 - Russell Ingall (Holden) - Dumbrell - 31''350

Giro più veloce: Jamie Whincup 1'29''107

Ritirato
16° giro - David Wall

Domenica 7 dicembre, gara 3

1 - Shane Van Gisbergen (Holden) - Tekno - 44 giri 1.14'50''041
2 - Garth Tander (Holden) - HRT - 1''815
3 - James Courtney (Holden) - HRT - 5''288
4 - Jamie Whincup (Holden) - Triple Eight - 6''246
5 - Chaz Mostert (Ford) - FPR - 7''598
6 - Tim Slade (Holden) - Walkinshaw - 9''273
7 - Rick Kelly (Nissan) - Kelly - 10''614
8 - Scott McLaughlin (Volvo) - Polestar GRM - 12''090
9 - Jason Bright (Holden) - BJR - 12''802
10 - Will Davison (Mercedes) - Erebus - 13''700
11 - Nick Percat (Holden) - HRT - 15''680
12 - Fabian Coulthard (Holden) - BJR - 16''468
13 - David Reynolds (Ford) - FPR - 17''125
14 - Todd Kelly (Nissan) - Kelly - 18''905
15 - James Moffat (Nissan) - Kelly - 19''798
16 - Marcos Ambrose (Ford) - DJR - 20''816
17 - Craig Lowndes (Holden) - Triple Eight - 23''365
18 - Lee Holdsworth (Mercedes) - Erebus - 24''096
19 - Mark Winterbottom (Ford) - FPR - 24''656
20 - Russell Ingall (Holden) - Dumbrell - 26''663
21 - Scott Pye (Ford) - DJR - 27''711
22 - David Wall (Ford) - DJR - 1 giro
23 - Jack Perkins (Ford) - FPR - 1 giro
24 - Dale Wood (Holden) - BJR - 1 giro

Giro più veloce: Shane Van Gisbergen 1'29''201

Ritirati
29° giro - Robert Dahlgren
6° giro - Michel Caruso

La classifica finale
1. Whincup 3364; 2. Van Gisbergen 2781; 3. Winterbottom 2768; 4. Lowndes 2659; 5. McLaughlin 2509; 6. Courtney 2489; 7. Mostert 2451; 8. Coulthard 2443; 9. Tander 2289; 10. Caruso 1939; 11. Bright 1927; 12. Percat 1921.