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14 Apr 2014 [11:47]

Terremoto alla Ferrari
Domenicali si dimette

Massimo Costa

Quando le cose non vanno l'allenatore si dimette. O viene invitato ad andarsene. Stefano Domenicali era in bilico da diverse settimane. Questa doveva essere la stagione del definitivo rilancio della Ferrari. Non è stato così. Sonoramente battuti dalla Mercedes, con la Red Bull che sta recuperando di gara in gara dopo i pessimi test pre campionato, la Ferrari è in grave affanno. La power unit non rende come si pensava. Ed ecco che il principale imputato è divenuto Stefano Domenicali. È lui il responsabile della GES, è dunque lui il primo a pagare. Come verificatosi alla McLaren con Martin Whitmarsh letteralmente sparito. Domenicali e Whitmarsh erano gli uomini della distensione dei rapporti tesi tra Ferrari e McLaren nell'epoca Todt e Dennis. Gli uomini del futuro, il volto nuovo della F.1. Alla lunga, entrambi sono "caduti".

Stamane, Domenicali ha consegnato le proprie dimissioni. Ancora tutto tace da Maranello, ma si dice che il sostituto sia già pronto. Si tratta di Marco Mattiacci, presidente e amministratore delegato di Ferrari Nord America. Un uomo che con le corse, a quanto pare, non ha la dimestichezza di Domenicali, cresciuto al muretto box insieme a Jean Todt. Mattiacci, che dovrebbe essere affiancato da Coletta, potrebbe rappresentare il momento di transizione in attesa dell'arrivo di qualche personaggio dal nome roboante. In McLaren è tornato al timone Ron Dennis, alla Ferrari manca un'icona similare, e con una tale esperienza, che la possa rappresentare.

Sembra di essere tornati ai primi anni Novanta, quando la Ferrari neanche fosse Zamparini (il mangia allenatore presidente del Palermo calcio), cambiava gli uomini alla guida del team come fossero kleenex. Finché non si trovò la soluzione Todt. Ma anche il generale francese, prima di imboccare la via del successo, ce ne mise di tempo...
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