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4 Nov [17:19]

Abu Dhabi - Gara
Il giorno di Raikkonen e della Lotus

Massimo Costa

La grande occasione non è stata colta. Fernando Alonso e la Ferrari hanno sì conquistato un ottimo secondo posto, ma di certo sabato sera, dopo la squalifica dal Q3 di Sebastian Vettel, nel team italiano non si pensava di lasciare Abu Dhabi con uno svantaggio in classifica generale di ben 10 punti dal tedesco della Red Bull, splendido terzo dopo essere partito dai box. Alonso ha guadagnato appena tre punticini su Vettel venendo battuto da un grande Kimi Raikkonen e dalla sua Lotus-Renault, che aveva un passo troppo elevato per lo spagnolo. Nel finale, a dire la verità, Alonso ha iniziato a segnare giri veloci dando l'impressione di poter raggiungere Raikkonen, ma il finlandese ha gestito alla perfezione il vantaggio, che pur andava riducendosi.

Un vero killer Raikkonen, perfetto al via quando ha scavalcato Mark Webber, come al solito impacciato, poi subito all'attacco di Lewis Hamilton che, partito dalla pole, faticava a mandare in temperatura le gomme. Quando l'inglese ha preso il suo ritmo, Raikkonen si è calmato, tenendo ben lontano Pastor Maldonado, terzo e anch'egli scattato davanti a Webber. Quando Hamilton, al 20° giro, ha dovuto abbandonare per un problema alla pompa benzina, Raikkonen si è trovato in prima posizione. A quel punto, il team Lotus non troppo abituato a condurre Gran Premi (ultima vittoria a Suzuka 2008), è andato in fibrillazione offrendo via radio consigli anche banali all'ex iridato. Raikkonen per due volte li ha zittiti, dicendo loro che sapeva bene cosa fare. Veramente buffo.

Con questo successo Raikkonen sale a 19 vittorie in carriera, l'ultima a Spa 2009 con la Ferrari. E con lui torna in cima ad una classifica il nome Lotus, cosa che non accadeva da Detroit 1987 con Ayrton Senna, anche se il team attuale non è che la ex Renault precedentemente gestita da Flavio Briatore, ultimo primo posto a Suzuka 2008 con Alonso. Nonostante i 25 punti incamerati, Raikkonen pur rimanendo terzo in campionato esce matematicamente dal discorso mondiale. Il suo divario da Vettel è di 57 punti, a disposizione ve ne sono 50 con le gare di Austin e San Paolo.

Alonso ha interpretato molto bene il GP di Abu Dhabi superando con classe prima Webber e poi Pastor Maldonado e installandosi alle spalle di Raikkonen. Che però non è mai riuscito a sorprendere, neanche all'ultimo avvio dopo l'uscita di scena della seconda safety-car. È stata una gara molto divertente, come spesso è capitato nel 2012, piena di emozioni, incidenti, sorpassi, errori. Vettel, partito dai box, si è ritrovato presto con il baffo destro dell'ala anteriore danneggiato da Bruno Senna, ritrovatosi in fondo assieme al tedesco per un contatto iniziale con Nico Hulkenberg, a sua volta stretto alla prima curva dopo la partenza da Paul Di Resta.

Vettel non era infastidito da quel piccolo danno, ma quando ha danneggiato tutta l'ala contro uno dei segnali in polistirolo a bordo pista, centrato per evitare Daniel Ricciardo mentre in regime di safety-car (intervenuta per l'incidente drammatico, ma senza conseguenze, tra Nico Rosberg e Narain Karthikeyan) l'australiano gli ha frenato davanti mentre scaldava gli pneumatici e lui non se ne è avveduto, è dovuto tornare ai box. A quel punto era risalito dodicesimo, tutto era da rifare. Tornato in pista, Vettel ha ricominciato la sua furiosa rimonta con una serie incredibili di sorpassi, poi favorita da una seconda safety-car innescata dall'incidente che ha coinvolto un eccessivo Sergio Perez, Romain Grosjean e Webber.

Effettuato l'ultimo pit-stop, Vettel è rientrato in pista al quarto posto dietro a Jenson Button, superato con una coraggiosa manovra all'esterno. Vettel ha così concluso terzo un incredibile Gran Premio mostrando una volta di più tutto il suo valore e difendendo al meglio la sua leadershihp nel campionato. Quarto posto per Button, mai al livello di Hamilton per tutto il weekend (come del resto anche le altre seconde guide dei top team, Webber e Massa). Button ha detto che si è divertito, è stato corretto quando ha subìto il sorpasso nel finale da Vettel, intuendo che non era il caso di resistere eccessivamente e rovinare la gara di chi si gioca il titolo e magari anche la sua.

Grande prova di Pastor Maldonado, quinto con la Williams-Renault, team che ha visto a punti anche Bruno Senna, autore di una ottima rimonta dopo il contatto iniziale con Hulkenberg. Maldonado è anche stato urtato da Webber quando questi ha tentato il sorpasso, salvo poi chiudergli la traiettoria. Buon riscatto di Kamui Kobayashi dopo due gare opache e piene di errori. Questa volta il giapponese ha acchiappato il sesto posto mentre Perez è andato sopra le righe quando ha voluto esagerare nel doppio sorpasso Grosjean-Di Resta. È finita che il messicano ha eliminato il pilota Lotus il quale a sua volta ha colpito Webber. Sauber non sarà felice, con più attenzione Perez avrebbe preso punti permettendo al team svizzero di raggiungere nella classifica costruttori la Mercedes, ancora tristemente fuori dai punti, con Michael Schumacher undicesimo e Nico Rosberg protagonista dell'incidente con la HRT nei primi giri.

Nella foto, il podio (Photo 4)

Domenica 4 novembre 2012, gara

1 - Kimi Raikkonen (Lotus E20-Renault) - 55 giri 1.45'58"667
2 - Fernando Alonso (Ferrari F2012) - 0"852
3 - Sebastian Vettel (Red Bull RB8-Renault) - 4"163
4 - Jenson Button (McLaren MP4/27-Mercedes) - 7"787
5 - Pastor Maldonado (Williams FW34-Renault) - 13"007
6 - Kamui Kobayashi (Sauber C31-Ferrari) - 20"076
7 - Felipe Massa (Ferrari F2012) - 22"896
8 - Bruno Senna (Williams FW34-Renault) - 23"542
9 - Paul Di Resta (Force India VJM05-Mercedes) - 24"160
10 - Daniel Ricciardo (Toro Rosso STR7-Ferrari) - 27"463
11 - Michael Schumacher (Mercedes MGP W03) - 28"075
12 - Jean-Eric Vergne (Toro Rosso STR7-Ferrari) - 34"906
13 - Heikki Kovalainen (Caterham CT01-Renault) - 47"764
14 - Timo Glock (Marussia MR01-Cosworth) - 56"473
15 - Sergio Perez (Sauber C31-Ferrari) - 56"768
16 - Vitaly Petrov (Caterham CT01-Renault) - 1'04"595
17 - Pedro De La Rosa (HRT F112-Cosworth) - 1'11"778

Giro più veloce: Sebastian Vettel 1'43"964

Ritirati
1° giro - Nico Hulkenberg
8° giro - Nico Rosberg
8° giro - Narain Karthikeyan
20° giro - Lewis Hamilton
38° giro - Mark Webber
38° giro - Romain Grosjean
42° giro - Charles Pic

Il campionato piloti
1.Vettel 255; 2.Alonso 245; 3.Raikkonen 198; 4.Webber 167; 5.Hamilton 165; 6.Button 153; 7.Massa 95; 8.Rosberg 93; 9.Grosjean 90; 10.Perez 66; 11.Kobayashi 58; 12.Hulkenberg 49; 13.Di Resta 46; 14.Schumacher, Maldonado 43; 16.Senna 30; 17.Vergne 12; 18.Ricciardo 10.

Il campionato costruttori
1.Red Bull-Renault 422; 2.Ferrari 340; 3.McLaren-Mercedes 318; 4.Lotus-Renault 288; 5.Mercedes 136; 6.Sauber-Ferrari 124; 7.Force India-Mercedes 95; 8.Williams-Renault 73; 9.Toro Rosso-Ferrari 22.

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