Carlo Luciani
La
Formula 2 è tornata in pista a
Budapest prima della lunga pausa estiva che porterà direttamente all’appuntamento di inizio settembre a Monza. Nel frattempo, prima del mese di vacanze, i protagonisti della serie cadetta sono scesi in pista all’Hungaroring per il nono appuntamento stagionale. A primeggiare nella sessione di prove libere ci ha pensato
Dino Beganovic, primo al volante della Dallara n.7 del team Dams.
Il pilota svedese ha completato il proprio miglior passaggio in 1’30”720, risultando più veloce di Gabriele Minì per soli 14 millesimi di secondo. Il pilota italiano, che a Silverstone ha perso la leadership in classifica piloti, in questo appuntamento ungherese dovrà guardarsi le spalle anche da Rafael Câmara, terzo in campionato ed ora non lontano in seguito alla vittoria nella Feature Race di Spa-Francorchamps.
Il pilota brasiliano, che al termine di questo turno di prove si è classificato quinto, dal canto suo dovrà invece dimostrare di poter lottare costantemente per la vittoria. Fino a questo momento, infatti, il campione in carica della Formula 3, ha dimostrato di essere veloce, ma non di essere costante nei risultati. Qualora migliorasse anche sotto questo aspetto, allora potrebbe essere un serio rivale per il titolo nella parte finale di questa stagione.
L’uomo da battere rimane sempre Nikola Tsolov, quarto al termine della sessione di prove libere, ma che si è visto cancellare il miglior tempo per aver oltrepassato i limiti della pista proprio in uscita dall’ultima curva. Il bulgaro aveva fatto segnare il primo tempo, ma cercherà di rifarsi in qualifica, quando tenterà di conquistare la sua prima pole position in Formula 2.
Davanti al leader della classifica si è piazzato Nicolás Varrone, quarto. Fuori dai primi cinque Alexander Dunne, sesto davanti ad Oliver Goethe e Martinius Stenshorne. In top ten anche Roman Bilinski e Laurens van Hoepen, rispettivamente nono e decimo. La sessione è stata interrotta anche da una bandiera rossa durata quasi dieci minuti in seguito ad un bloccaggio alla prima staccata da parte di Mari Boya, finito poi contro le barriere.
Venerdì 24 luglio 2026, libere
1 - Dino Beganovic - Dams - 1’30”720 - 14 giri
2 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’30”735 - 14
3 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 1’30”741 - 18
4 - Nikola Tsolov - Campos - 1’30”857 - 15
5 - Rafael Câmara - Invicta - 1’30”891 - 17
6 - Alexander Dunne - Rodin - 1”30”919 - 18
7 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’30”959 - 13
8 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’3”962 - 18
9 - Roman Bilinski - Dams - 1’31”099 - 15
10 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’31”128 - 17
11 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’31”132 - 19
12 - Kush Maini - ART - 1’31”139 - 17
13 - John Bennett - Trident - 1’31”144 - 16
14 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’31”198 - 18
15 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’31”199 - 17
16 - Sebastián Montoya - Prema - 1’31”288 - 15
17 - Noel León - Campos - 1’31”338 - 15
18 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’31”484 - 18
19 - Colton Herta - Hitech - 1’31”573 - 19
20 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’31”899 - 17
21 - Cian Shields - AIX - 1’32”292 - 18
22 - Mari Boya - Prema - 1’40”845 - 6