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12 Mag 2026 [12:52]

Cadillac, avanti a piccoli passi
Come sta crescendo il team americano

Massimo Costa - XPB Images

Hanno iniziato la loro prima stagione in F1 senza particolari aspettative, senza proclami, ma con l’obiettivo di lavorare a testa bassa e crescere gara dopo gara. Il team Cadillac, al debutto assoluto nel Mondiale, sta mantenendo quelli che erano gli obiettivi iniziali. Intanto, concludere le gare. Tutti partono in F1 e il problema di non riuscire a qualificarsi, che un tempo era un grande ostacolo per i piccoli team quando vi erano più di 26 iscritti, non esiste più, vi è sempre la certezza di partecipare ai Gran Premi.

Grazie a una power unit Ferrari particolarmente efficace e a due piloti come Valtteri Bottas e Sergio Perez che stanno mettendo in pista tutta la loro esperienza, il team Cadillac su quattro gare fino ad ora disputate può contare un solo ritiro. Quello di Bottas nel primo appuntamento dell’anno a Melbourne. Il finlandese si è ritirato al giro 15 per noie allo sterzo. Perez, invece, in quel Gran Premio si è classificato 16esimo a 3 giri.

Dopo di che le due MAC-26, dove con MA si è voluto onorare il grande Mario Andretti e la C sta per Cadillac, hanno sempre visto l’arrivo. Cosa assolutamente notevole se consideriamo che la tanto celebrata Aston Martin-Honda di Adrian Newey, squadra con decenni di F1 sulle spalle (prima era Racing Point, Force India eccetera), soltanto a Miami ha potuto vedere entrambe le monoposto al traguardo. Mentre anche l’Audi, altro costruttore al debutto e con una propria power unit, benché certamente più competitiva della Cadillac, paga una affidabilità ancora precaria.

Certo, il team americano non ha un proprio motore e, come detto, può contare sulla validità dell’unità di Maranello che regala garanzie di chilometraggio. E questo è sicuramente un gran vantaggio perché consente ai tecnici della squadra di poter lavorare e programmare con una certa tranquillità.

E difatti, a Miami è arrivato un primo significativo pacchetto di sviluppo che ha coinvolto il fondo delle due monoposto e una serie di novità dal punto di vista aerodinamico e meccanico. Tra queste, una nuova paratia dell'ala anteriore, il flap dell'ala anteriore, il supporto dello specchietto retrovisore, il pianale anteriore, il diffusore, le sospensioni posteriori, l’angolo posteriore e supporto del terminale di scarico, i freni e un minor peso complessivo delle vetture.

Tutto questo è stato provato da Bottas e Perez nel weekend in Florida, con il format sprint, non il massimo considerando che vi è stato un solo turno libero di 90 minuti e non le tre ore di libere che si hanno in un fine settimana di gara normale. Ci sarà quindi una maggiore possibilità di verificare la bontà di tutte queste novità in occasione del prossimo appuntamento di Montreal.



Il team principal Graeme Lowdon ha spiegato che la sosta di aprile per la cancellazione dei GP di Sakhir e Jeddah è stata importante per loro: “Abbiamo potuto lavorare di più al banco prova organizzando i test multi-post, i test K&C di cinematica e conformità, utilizzati per testare le sospensioni, e tutto il resto, cosa che normalmente non si ha il tempo di fare perché le vetture sono impegnate in un continuo passaggio da un evento all'altro”.

Bottas ha aggiunto: “Fin dai primi test pre-campionato, il nostro punto debole principale è stata la mancanza di carico aerodinamico. La parte più importante degli aggiornamenti portati a Miami consiste proprio nel riuscire a cancellare tale difetto. Quindi questo rimane il vantaggio più significativo che otterremo in termini di tempo. La riduzione di peso sicuramente aiuta, ma non è così rilevante come il deficit che abbiamo in termini di aerodinamica. In ogni caso, stiamo vedendo progressi in molte aree”.

Proviamo a vedere nel dettaglio come si è comportato il team Cadillac da Melbourne a Miami prendendo in esame le qualifiche. Sul tracciato australiano, nel Q1 Perez è risultato 18esimo a 3”098 dal leader George Russell, 1’22”605 contro 1’19”507. Bottas ha chiuso 19esimo a 3”737 in 1’23”244.

Peggio di loro però hanno fatto Carlos Sainz con la Williams-Mercedes, Max Verstappen con la Red Bull-Ford e Lance Stroll con la Aston Martin-Honda che di fatto non hanno segnato un tempo. A Melbourne, non prendendo in esame la Aston Martin, il rivale più vicino a Perez è risultato Oliver Bearman con la Haas-Ferrari, 16esimo in 1’21”247, un divario di 1”358.

A Shanghai, Bottas ha siglato nel Q1 il 20esimo crono in 1’35”436 mentre il leader Charles Leclerc ha ottenuto 1’33”175. Dunque, un distacco di 2”261, molto meglio rispetto a Melbourne. Perez è stato ultimo in 1’36”905 a 3”731 da Leclerc. In mezzo alle due Cadillac, la Aston Martin di Lance Stroll. Molto vicino il primo dei rivali non Aston, ovvero la Williams di Alexander Albon, 18esimo con un vantaggio di 0”664 su Bottas.



E veniamo a Suzuka. Perez nel Q1 è risultato 19esimo in 1’32”206, davanti a tutti Leclerc con 1’29”915. Una forbice di 2”291. Bottas ha terminato 20esimo in 1’32”330. In Giappone, la Cadillac ha messo dietro entrambe le Aston Martin. Davanti a Perez, Bearman con la Haas (1’31”090) a 1”116.

Per concludere, ecco Miami. Bottas 20esimo nel Q1 in 1’31”629 mentre il leader Andrea Kimi Antonelli ha realizzato il tempo di 1’28”653. La differenza è stata di 2”976. Perez, 21esimo in 1’31”967. Dietro le due Cadillac, l’Audi di Gabriel Bortoleto afflitto da problemi tecnici. La differenza con gli altri, in questo caso la Racing Bulls-Ford di Arvid Lindblad (17esimo) è stata di 1”496.

Riassumendo, a parte Melbourne, il distacco dal leader del Q1 si mantiene sotto i 3”, con punte minime di 2”2 a Shanghai e Suzuka, mentre togliendo la Aston Martin che spesso risulta inferiore alla stessa Cadillac, la discrepanza dai team di centro classifica si aggira sull’1”2 di media, con la punta minima registrata a Shanghai quando Albon era a soli 0”664 da Bottas.

A Montreal, dove si potrà lavorare meglio sugli sviluppi portati a Miami, il team, Bottas e Perez, si aspettano di compiere un passetto in avanti. Anche per rispondere alla Aston Martin che in Canada porterà una serie di novità che aveva preferito non inserire sulle AMR26 a Miami.
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