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9 Nov 2017 [22:58]

Carey risponde a Marchionne
"Ma quale Nascar, vogliamo emozionare"

Massimo Costa - Photo 4

La provocazione di Sergio Marchionne, presidente Ferrari, lanciata nei giorni scorsi: "In una F.1 stile Nascar non ci saremo", non ha lasciato indifferente Chase Carey. Il leader di Liberty Media ha aspettato la vigilia del GP di San Paolo per rispondere a Marchionne: "Non credo che tra noi e la Ferrari vi sia una diversa visione della F.1 futura. Non vogliamo trasformarci nella Nascar e non vogliamo avere venti monoposto identiche dove a far la differenza è soltanto il pilota", ha voluto mettere i puntini sulle "i" Carey.

"Siamo ben consapevoli che la F.1 è altamente competitiva e con una tecnologia di avanguardia. Noi vogliamo che le squadre abbiano l'abilità di fare quel che sanno fare per costruire vetture e motori unici. Però, desideriamo avere uno sport più in salute nel quale per ottenere il successo non sia fondamentale spendere più degli altri. E in ogni caso, chi ha le tecnologie per sviluppare al meglio le proprie scelte tecniche potrà farlo".

Carey aggiunge: "Ci saranno sempre i team favoriti, ma vogliamo che alla partenza di un campionato tutte le squadre si sentano in grado di poter avere una possibilità per combattere per qualcosa. Lo sport spesso si basa sul risultato inatteso, ecco, noi vogliamo che la F.1 possa offrire qualcosa di inaspettato. Se si ha sempre un vincitore, lo sport, qualsiasi sport, ne soffrirà. C'è bisogno della concorrenza, dell'ignoto, di grandi emozioni. Ed è quello che dobbiamo cercare di creare. Non dimentichiamo che queste situazioni attraggono maggiori investitori e tutti poi ne trarranno beneficio. È la nostra priorità rendere la F.1 migliore per noi e per i team".
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