Massimo CostaMattia Colnaghi ha appena ottenuto la
licenza argentina. E con questa parteciperà al campionato di Formula 3 2026 come pilota Junior Red Bull per il team MP Motorsport. Madre di Buenos Aires, padre italianissimo, con doppia nazionalità, Mattia è cresciuto a Singapore e si può dire che sia un figlio del mondo, arrivato in Italia da bambino, precisamente in Brianza dove è nata la sua passione per il karting.
La carriera di Colnaghi, lo abbiamo scritto più volte, è stata fulminante. La ricordiamo. Aveva già un accordo con CRG per la stagione kartistica 2024, in quanto non aveva il budget per il salto in formula, quando è stato scelto, alla fine del 2023. per partecipare alla selezione che ogni anno lo sponsor
Richard Mille organizza a Navarra con monoposto di F4 per trovare e supportare giovani talenti.
Colnaghi ha superato brillantemente quel shootout, meritandosi così l'appoggio completo del suddetto sponsor per partecipare alla F4 spagnola con
MP Motorsport. E da rookie, Mattia ha subito vinto il campionato all'ultima gara del calendario. Una vera impresa, portata a termine in una categoria che non ha nulla da invidiare alla F4 italiana in quanto a competitività.
In quel periodo, MP Motorsport ha deciso di non privarsi di Colnaghi, aiutandolo, supportandolo, nel salto nella Eurocup-3, la serie con le monoposto Tatuus della Regional, ma organizzata dai promotori della F4 spagnola. MP, che da sempre ha un ottimo rapporto con Red Bull, ha coinvolto
Helmut Marko, oramai ex consigliere del team F1 nonché ex boss della Academy.
Marko ha iniziato a parlare direttamente con Colnaghi dopo ogni gara, lo teneva d'occhio anche perché in quel campionato vi erano due suoi piloti: Ernesto Rivera e Jules Caranta. Mattia li ha battuti, ha vinto e convinto, aggiudicandosi da debuttante anche la Eurocup-3, meritandosi così l'ingresso nel
programma Junior Red Bull.Due campionati vinti in due anni, sempre da debuttante, un ruolino di marcia che solamente Andrea Kimi Antonelli (limitandoci alle serie F4 e Regional) ha saputo ottenere tra i piloti italiani. Poi, è arrivato Leonardo Fornaroli con la doppietta in due anni ottenuta tra Formula 3 e Formula 2.

Per farla breve, un cammino veramente intrigante quello di Colnaghi che quest'anno parteciperà al campionato di Formula 3, ovviamente sempre con MP nei colori Red Bull. Un impegno importante, con compagni di squadra "pesanti", entrambi al seconco anno nella categoria, come
Tuukka Taponen (Ferrari Driver Academy) e Alessandro Giiusti (Academy Williams).
Ci si chiederà come mai la famiglia Colnaghi ha optato per ottenere la licenza argentina e non più per quella italiana. Va detto che nel Paese sudamericano, per via della madre di Mattia, c'è sempre stata grande attenzione sulle imprese del ragazzo.
Radio e televisioni hanno ospitato Colnaghi in diverse occasioni, considerandolo uno di loro.
Il pilota di F1
Franco Colapinto, cresciuto con MP, ha giocato un ruolo importante in questo autmentando ulteriorimente l'attenzione su Mattia anche da parte della Federazione nazionale. Che proprio sull'entusiasmo del ritorno di un loro associato in F1 dopo tanti anni, Colapinto appunto, ha spinto per avere Mattia tra le proprie fila. E va detto che c'è anche un certo interesse da parte di qualche sponsor ad avere portato verso questa direzione Colnaghi.
Ecco quindi che se Mattia, come ci auguriamo, dovesse vincere gare nella Formula 3, nel paddock risuonerà l'inno argentino e la bandiera che verrà issata sarà quella bianco-azzurra. Un vero peccato, ma questo non modifica nulla: per noi di Italiaracing, e speriamo anche per gli altri media tricolori, perché
Colnaghi sarà sempre italianissimo.
Per due anni, sulle piste della F4 spagnola e della Eurocup-3, Mattia ha "costretto" gli addetti dei vari circuiti che ospitavano le gare, a utilizzare il disco dell'inno di Mameli e a far sventolare la bandiera italiana.
Ma a pochi nel Bel Paese è importato. Nessuno si è mosso per Mattia, a parte qualche media.
Totalmente assente la Federazione italiana nel suo complesso, a parte Raffaele Giammaria sempre attento ai talenti nazionali, si è sempre interessato a lui, fin dai tempi del karting, inserendolo nella Scuola Federale agli inizi del cammino, ma da solo che poteva fare di più? Nonostante Colnaghi abbia vinto due campionati di grande importanza come la F4 spagnola e la Eurocup-3,, Aci Sport non si è mai fatta viva con lui, nessun riconoscimento gli è stato consegnato. Incredibile.
Come da sempre accade in Aci Sport, se un pilota italiano non corre nei campionati organizzati dalla stessa Aci Sport, questi diventa automaticamente un fantasma. non esiste, finisce nella lista nera. Salvo poi cambiare rapidamente rotta, iniziando a giocare un proprio ruolo, se tale pilota si avvicina alla Formulal 1, come accadde con Antonio Giovinazzi.
All'epoca, si leggeva nei comunicati della federazione, che il pugliese era un prodotto del vivaio (o qualcosa del genere) di Aci Sport. In realtà, Giovinazzi fece il suo percorso in monoposto (tra F.Abarth cinese e F3 europea) solamente grazie all'indonesiano
Ricardo Gelael. Abbagliato dal talento cristallino di Antonio, i
l facoltoso Gelael fin dal karting lo mise al fianco del figlio Sean per farlo crescere. Pagando di tasca propria centinaia e centinaia di migliaia di euro anche quando Sean non era più in squadra con Antonio. Il nome di Gelael non è mai apparso nei comunicati di Aci Sport.

Curiosamente, anche
Leonardo Fornaroli, non essendo parte dell'Aci Team Italia come Antonelli e Minì, veniva regolarmente non considerato nei comunicati stampa emessi nei weekend di gara, benché lui fosse presente in F3 ed avesse fatto il percorso F4-Regional. Nel 2024, quando Fornaroli realizzò la pole a Melbourne, non venne minimamente citato negli organi ufficiali. Solo in un secondo momento vi fu un ravvedimento...
Siamo sempre stati dell'avviso che, raggiunti certi livelli come appunto la F3, o anche la Regional, sarebbe compito di una federazione avere tutti i ragazzi sotto lo stesso ombrello. Considerando che in Italia non abbiamo decine di talenti, creare piloti di serie A e serie B con criteri mai compresi, appare decisamente discriminatorio. Quell'anno poi, Fornarolii ha vinto il campionato di F3 battendo proprio Minì.
Sarà interessante vedere come Aci Sport si comporterà con Colnaghi. Negli uffici romani si è fatta un po' di pulizia in queste ultime settimane, volti nuovi sono attesi, altri hanno fatto gli scatoloni e pare che vi sia finalmente voglia di cambiare qualcosa. Ma mai fidarsi, la famosa frase di Tancredi Falconeri ne
Il Gattopardo, "Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi", è sempre di attualità.