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24 Lug 2003 [14:48]

Come si preparano alla 24 Ore di Spa
i sei piloti ufficiali della Scuderia Italia

Sabato prossimo, alle ore 16, scatterà la 24 Ore di Spa, classica belga valevole per il campionato Fia GT. Così come accade nella più importante e famosa 24 Ore di Le Mans, i piloti saranno sottoposti a sollecitazioni fisiche e mentali non indifferenti, a situazioni di stress pesante dovute ai numerosi turni di guida che devono affrontare e alle fasi di corsa notturna. Sei piloti della Scuderia Italia, ovvero i mattatori della categoria Biagi e Bobbi, Gollin e Cappellari, Calderari e Bryner, saranno seguiti in pista (come del resto avviene in tutte le tappe del campionato GT) dall’equipe di Formula Medicine diretta dal dottor Riccardo Ceccarelli. Quali sono allora i “segreti” della preparazione specifica per una corsa così lunga, impegnativa e stressante? Innanzitutto viene ridotta l’intensità dell’allenamento per lasciare spazio all’aerobica. Bobbi e Cappellari, amanti della bicicletta, nei giorni precedenti Spa hanno per esempio allungato di parecchio il loro abituale percorso. Altro aspetto, la preparazione mentale. Spiega Ceccarelli a italiaracing.net: «Il cervello è come un muscolo che va allenato. Quindi, in particolare modo per la 24 Ore di Spa, abbiamo aumentato i test sui riflessi e sulla concentrazione ai piloti che seguiamo. Si tratta di esercizi valutativi al computer molto impegnativi che stimolano oltre modo la funzionalità del cervello».
Non solo computer, però, per “rinforzare” il muscolo del cervello: «No infatti, anche esercizi specifici dove oltre al fisico è richiesto un impegno della mente. Di solito quando una persona va a correre tende a scaricare la propria mente, a non pensare più a nulla. Il pilota invece deve imparare a essere concentrato anche sotto sforzo», spiega Ceccarelli,
L’impegno della Formula Medicine alla 24 Ore di Spa sarà notevole. Saranno infatti impegnate tre persone, Ceccarelli compreso il quale ci spiega un altro aspetto interessante delle corse di durata: «E’ la capacità di rilassarsi. Un pilota di F.1 la sera dopo la gara spesso dorme male perché ha ancora in corpo parecchia adrenalina. Dunque, in una 24 ore al termine di un turno di guida deve assolutamente riposarsi per qualche ora prima di tornare al volante. Quindi come scaricare l’adrenalina? Dipende certo dai caratteri dei singoli piloti. Per esempio, un buon massaggio accompagnato da qualche parola che il driver vuole sentire possono aiutarlo ad addormentarsi in fretta. Per quei piloti un po’ lenti nel riprendersi appena aprono gli occhi, sarà importante richiamarli un quarto d’ora prima degli altri e fargli fare qualche esercizio ginnico».
Infine l’alimentazione, molto importante per non ritrovarsi al volante con pericolosi scompensi di zucchero o di disidratazione. Dice Ceccarelli: «E’ fondamentale mangiare poco e spesso perché è necessario avere una facile digeribilità in quanto una volta seduti nell’abitacolo è impossibile metabolizzare. Ai miei piloti darò pasta per i carboidrati, prosciutto per le proteine, poi frutta, fette biscottate e miele. Mangiare troppo prima del turno di guida può portare torpore e in tempi non recenti ho visto anche piloti, e di F.1, vomitare per avere osato troppo a tavola».
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