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23 Nov 2021 [1:01]

Ferrari, chi va piano va sano
... e si prende il terzo posto

Massimo Costa

La cosa fondamentale per la Ferrari era respingere il possibile tentativo di riscossa della McLaren. Il piano è riuscito alla perfezione anche se più per demeriti degli avversari che per proprie qualità. Il team italiano si sta avvicinando sempre più alla conquista del terzo posto nella classifica costruttori, un risultato che appariva molto difficile da ottenere considerando che la SF21 era uno sviluppo della deludente monoposto dello scorso anno. Ma tante piccole migliorie aerodinamiche e soprattutto alla power unit, hanno permesso a Carlos Sainz e Charles Leclerc di recuperare con costanza punti pesanti nelle ultime otto gare.

A Losail il bottino di punti portato a Maranello è stato paradossalmente uno dei più bassi della stagione. Lasciando perdere il GP del Belgio che di fatto non si è disputato assegnando punti dimezzati dopo qualche giro in regime di safety-car, era andata peggio a Portimao (8 punti)  e ovviamente a Le Castellet, zero punti, il punto più basso dell'anno. In Qatar, la Ferrari ha corso al risparmio ed è riuscita ad aumentare il vantaggio sulla McLaren portandolo da 31,5 punti a 39,5. Un recupero notevole, culminato con il sorpasso decisivo al team inglese nel recente GP del Messico. Nelle ultime tre corse la Ferrari ha incassato 47 punti, la McLaren appena 4. Un vero tracollo, come spieghiamo a parte.



Tornando a Losail, dicevamo che Sainz e Leclerc hanno dovuto correre con il freno a mano tirato. Perché? Lo spiega il team principal Mattia Binotto: "Non è che non avremmo potuto andare più forte di così, era possibile, ma non volevamo farlo per non rischiare forature. Un settimo e un ottavo posto non son certo piazzamenti a cui ambire. Sapevamo che questa sarebbe stata una pista difficile per l’usura gomme e che la nostra macchina è quella che quest’anno ha sofferto tanto dello stesso problema, come al Paul Ricard. Rispetto ad allora abbiamo imparato a gestire meglio la situazione, quindi fin dal primo giro abbiamo chiesto ai nostri piloti di non spingere, di non farlo mai, se non negli ultimi dieci giri".

I due Carletti si sono adeguati ed ora Binotto può dire soddisfatto: "A essere sinceri, ora che abbiamo consolidato il terzo posto, non vediamo l’ora di finire questa stagione".
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