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22 Dic 2015 [13:03]

Hugo Hakkinen dal volante al pallone

Stefano Semeraro

In una F.1 piena di figli d'arte, da Nico Rosberg a Carlos Sainz, a Max Verstappen, non ci sarà Hugo Hakkinen. Il primogenito del due volte campione del mondo finlandese infatti ha detto addio al volante per inseguire il suo sogno di diventare un calciatore professionista. «Hugo ha corso sui kart per parecchio tempo e anche con buoni risultat», ha raccontato Hakkinen senior sul sito della McLaren. «Ma le corse non erano la sua vera passione. Lui vuole diventare un calciatore e io lo aiuterò. A me non dispiace, è difficile per un pilota essere il figlio di un padre che è stato due volte campione del mondo di F.1, è una condizione che può rendere tutto facile o tutto difficile, a seconda dei casi».

Ne sa qualcosa Mick Schumacher, che la sua carriera l'ha iniziata da anni all'ombra molto ingombrante di papà Michael. La sua privacy, soprattutto dopo il drammatico incidente di due anni fa, è iperprotetta, ma c'è chi è già preoccupato per il futuro del 16enne tedesco che nel 2015 ha corso nella F.4 tedesca classificamdosi 10° a fine stagione. «Su Mick c'è una quantità di aspettative enorme – ha detto proprio Nico Rosberg, che oltre ad essere un figlio d'arte è stato anche compagno di squadra di Schumache padre – molto superiore a quella che gravava sulle mie spalle. Questo potrebbe spegnere un po' la sua passione per lo sport, ma è una cosa con cui deve imparare a convivere. Io seguirò la sua carriera e spero che tutto vada per il meglio».
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