Michele Montesano
Dal percorso iniziato con una GT nei campionati italiani fino alla conquista di un posto tra i protagonisti della 24 Ore di Le Mans,
Cetilar Racing è pronto ad affrontare una nuova, prestigiosa sfida. Il team fondato da
Roberto Lacorte compie un ulteriore salto di qualità approdando nella categoria Hypercar della
Asian Le Mans Series con la Ferrari 499P, una delle vetture simbolo dell'endurance mondiale.
Un'avventura che avrà un significato speciale per lo stesso Lacorte, chiamato a condividere l'abitacolo con il figlio Nicola e
Antonio Fuoco. In occasione della presentazione della vettura,
avvenuto a Pisa nella sede di Pharmanutra, abbiamo incontrato il pilota e imprenditore toscano per parlare delle emozioni, delle ambizioni e delle prospettive di questo nuovo capitolo sportivo.
Il percorso di Cetilar Racing è iniziato nei campionati italiani, quasi per divertimento, fino ad arrivare alla 24 Ore di Le Mans. Adesso un nuovo salto, forse il più importante, con la Ferrari 499P nella Asian Le Mans Seris. Quali sono le sensazioni?
“L'emozione è molto forte per due motivi. Una Hypercar rappresenta la massima espressione della tecnologia nell'ambito del motorsport e dell'endurance, con tutto quello che significa in termini di prestazioni e capacità di adattamento. È una vettura che riesce a trasmettere sensazioni straordinarie. C'è poi una grande responsabilità, legata alla storia di questa macchina, alle persone che l'hanno realizzata e ai successi che ha raccolto. Sono tanti i motivi per cui salire a bordo e guidarla rappresenta un'emozione incredibile. Mi ricorderò per tutta la vita il primo giro che abbiamo fatto a Montmelò, durante il test che ci è stato concesso. È stato un po' come il primo giro alla 24 Ore di Le Mans”.
Quali sono le differenze rispetto alle vetture che hai guidato in precedenza, dalla GT alla LMP2?
“Secondo me la Hypercar ha un mondo tutto suo e particolare di essere guidata. Non la considero semplicemente una via di mezzo tra una GT e una LMP2, perché possiede caratteristiche specifiche. Una delle cose che impressionano maggiormente è la coppia, con un'erogazione fantastica. Anche il potere frenante è incredibile: non si riesce mai a capire fino in fondo quanto possa dare in termini di capacità di arresto della vettura. È una macchina molto sfidante proprio per queste caratteristiche”.
Questa stagione nell'Asian Le Mans Series potrebbe rappresentare anche un antipasto per un ritorno alla 24 Ore di Le Mans?
“Dobbiamo dimostrare di saper portare bene in pista una macchina così importante e disputare un bel campionato, per meritarci una chiamata alla 24 Ore di Le Mans. È chiaro che mi piacerebbe disputare la mia settima partecipazione, soprattutto perché sarebbe una Le Mans da correre insieme a mio figlio. La Formula 2 non è in concomitanza con la 24 Ore, quindi ci sarebbe questa possibilità. Ma adesso dobbiamo concentrarci sul campionato, per meritarci un'opportunità così importante”.
Come hai appena anticipato, nell'equipaggio ci saranno due Lacorte: tu e tuo figlio Nicola. Cosa significa condividere questa esperienza?
“È una bella emozione. In realtà, quando scendo dalla macchina, continuo a correre perché è come se una parte di me fosse ancora dentro l'abitacolo. È bello anche avere a che fare con un figlio che scopri essere un professionista molto capace. Correndo ormai in serie importanti come la Formula 3, si vede quanto sia cresciuto e quanto abbia maturato esperienza. Mi aiuta molto anche a comprendere quale sia il modo migliore di guidare questa vettura”.
Il programma di avvicinamento al debutto sarà piuttosto limitato. Quanto sarà importante riuscire a sfruttare ogni chilometro a disposizione?
“Purtroppo il regolamento prevede per le Hypercar soltanto due giorni di test. Uno lo abbiamo già fatto, mentre l'altro lo svolgeremo dopo la prima gara di Portimão. Anche questo rappresenta un aspetto abbastanza sfidante, perché arriveremo al debutto con pochissimi chilometri alle spalle. Dovremo essere bravi a sfruttare al massimo ogni opportunità”.
Qual è, quindi, l'obiettivo di Cetilar Racing per questa stagione?
“Ovviamente vincere nella categoria Hypercar della Asian Le Mans Series e meritarsi l’invito alla 24 Ore di Le Mans”.