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5 Ago [18:29]

Intervista a Valerio Rinicella
"F4 spagnola molto competitiva,
devo migliorare la gestione dei duelli"

Mattia Tremolada

Nel 2022 solamente due piloti italiani sono riusciti a salire sul podio in un campionato di Formula 4. Da una parte c’è Andrea Kimi Antonelli, leader delle serie italiana e tedesca e già protagonista del torneo invernale svolto negli Emirati Arabi, dall’altra c’è un pilota romano in rapida crescita, Valerio Rinicella. Nato a Roma il 18 gennaio del 2007, Rinicella ha mosso i primi passi in monoposto sotto la guida del programma Top Gun by Pro Racing di Marco Cioci e Giancarlo Fisichella, disputando i primi test nella stagione 2021.

I buoni risultati nelle prove collettive lo hanno portato all’attenzione di MP Motorsport, squadra olandese presente anche in Formula 2, Formula 3 e Formula Regional by Alpine, che ha vinto sei delle sette stagioni della Formula 4 spagnola. Rinicella ha così fatto il proprio debutto con MP nella Formula 4 UAE, dove, a dispetto di una buona velocità, è arrivato un mesto 11esimo posto come miglior risultato. Individuate le principali lacune, Rinicella e Cioci si sono messi all’opera e il pilota romano ha mostrato una splendida progressione nel corso dei primi quattro appuntamenti della serie spagnola, conquistando due podi e arrivando a lottare per il successo a Spa-Francorchamps, come ci racconta lo stesso Valerio.

“Il fine settimana è iniziato molto bene già dal primo turno di libere, in cui siamo riusciti a mettere un buon set-up. Nelle qualifiche abbiamo confermato di avere un buon potenziale, assicurandoci il quarto posto sulla griglia di gara 1 e il terzo per le altre due corse”. Un avvio promettente, ma è nella prima manche in programma che Rinicella ha mostrato tutto il proprio valore. “Ho dimostrato di poter lottare ad armi pari per la vittoria contro i piloti del team Campos, chiudendo in terza posizione solamente dopo che Nikola Tsolov ha respinto il mio attacco per la leadership all’ultimo giro. Anche in gara 2 ho dovuto vedermela con un pilota molto esperto come Kirill Smal (già terzo nella Formula 4 Italia 2021, ndr), portando a casa altri punti pesanti con il quarto posto. Peccato per il contatto al via dell’ultima corsa, che mi ha subito costretto ad un pit stop, compromettendo la gara”.



Già a Portimao e Jerez avevi mostrato una grande velocità in qualifica, salendo per la prima volta sul podio in Andalusia.

“La stagione europea era iniziata bene, con un passo promettente soprattutto in qualifica che ci aveva portato nelle prime file. A Portiamo un contatto con il mio compagno di squadra mi ha fatto perdere il podio, ma nelle altre due manche avevamo raccolto i primi punti della stagione, navigando con costanza in top-10. A Jerez invece ho tagliato il traguardo due volte in terza posizione, ma una penalità di 2” per track limits in gara 1 mi ha negato il primo podio della stagione, che è comunque arrivato la giornata seguente”.

Solo a Valencia tu e il team MP Motorsport siete sembrati in difficoltà.

“Valencia è una pista difficile, molto tecnica. Nelle libere non siamo riusciti a sistemare bene la vettura e anche a livello di guida ho faticato, specialmente nelle curve più lente. Siamo comunque riusciti a limitare i danni chiudendo in top-10. Fino a questo momento siamo andati a punti in tutte le piste”.

In generale, però, rispetto alla F4 UAE sembra che con l’approdo in Europa sia maturata una bella crescita.

“È sicuramente frutto dell’ottimo lavoro di messa a punto svolto con il team MP Motorsport, ma anche del programma che ho seguito con il mio manager Marco Cioci. Insieme abbiamo analizzato gli errori fatti negli Emirati, lavorando molto sulla mia guida e trovando una chiave che mi ha aiutato molto a Jerez e Spa. Anche qui in Spagna il livello dei piloti è molto alto e rispetto alle passate stagioni sono approdati in campionato piloti molto esperti”.



Quanto è stata importante per te una figura come quella di Cioci?

“Marco è sempre stato presente fin dai primissimi test in monoposto. Mi ha aiutato molto a migliorare la mia tecnica di guida, insegnandomi i fondamentali nel corso delle prime prove, fino a lavorare sul dettaglio per conquistare il podio. Insieme lavoriamo molto sulla telemetria e con il mio ingegnere, abbiamo un ottimo rapporto e questo ci aiuta molto in pista”.

In cosa pensi di dover ancora migliorare e quali invece credi siano i tuoi punti di forza?

“Dobbiamo ancora lavorare sulla gestione dei duelli corpo a corpo e delle varie fasi di gara. A livello di guida devo ancora affinare la mia tecnica nelle curve più lente, che con la Formula 4 di seconda generazione sono più difficili da affrontare rispetto al modello precedente. Al contrario nel veloce credo sia più facile trovare il limite”.

Come ti trovi con il team MP Motorsport?

“Molto bene. Il rapporto con loro è iniziato già a fine 2021, quando abbiamo svolto alcune giornate di test. Negli Emirati abbiamo disputato le prime gare e ho iniziato a costruire un bel rapporto con ingegnere e meccanico. Anche con i miei compagni di squadra si è creato un clima sereno”.



Hai anche disputato due tappe del campionato italiano.

“All’inizio di giugno abbiamo deciso di affiancare anche questo impegno a quello nella serie spagnola per fare più esperienza e chilometri possibili. Ho debuttato a Spa e poi ho corso sulla mia pista di casa di Vallelunga, sempre con il team AKM di Marco Antonelli. Per ora ci siamo inseriti nella top-15, ma penso che lavorando insieme riusciremo nell’intento di raggiungere i primi dieci”.

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