Rally

Rally del Portogallo – Shakedown
Neuville tenta il riscatto, Ogier in ritardo

Michele Montesano Dopo gli asfalti della Croazia e delle Isole Canarie, il WRC torna sulla terra. Palcoscenico del sesto at...

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GT World Challenge

FIA GT3, 7 maggio 2006, Silverstone
SRO lancia la serie che cambia tutto

Ci sono momenti nella storia in cui chi vi è coinvolto sa di essere testimone di qualcosa di significativo. Il più delle vol...

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formula 1

Verstappen da podio senza testacoda?
Al 4 volte iridato è tornato il sorriso

 Massimo Costa - XPB Images E’ tornato il sorriso a Max Verstappen. Non tanto per essersi ritrovato nella vivace Miami ...

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altre

Alla scoperta di Bristot,
la sorpresa della Porsche Cup Italia

Massimo CostaTradizionalmente, Italiaracing segue con grande attenzione e una professionalità che non ha eguali le formule m...

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World Endurance

McLaren presenta la MCL-HY LMDh
Lo shakedown a Varano con Jensen

Michele Montesano Il grande giorno è arrivato. McLaren ha svelato la MCL-HY LMDh: la vettura con cui, a partire dalla prossi...

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formula 1

Antonelli, pensare al Mondiale
non è più follia, McLaren è tornata

Massimo CostaA Shanghai la prima vittoria che ha permesso di mettere in evidenza la crescita del pilota Andrea Kimi Antonell...

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22 Gen 2004 [0:16]

L'Unione Europea critica Mosley e i team manager della F.1

Sono rimasti sbigottiti i rappresentanti della Unione Europea davanti alla levata di scudi dei team manager della F.1 che hanno minacciato di boicottare i GP nel vecchio continente davanti al nuovo mandato di arresto europeo. La Commissione non si è per nulla impietosita e questa è stata la durissima risposta: "Il signor Mosley, presidente della Fia, non è al di sopra delle leggi e il mandato di arresto europeo si applica a tutti i cittadini. Il dibattito è chiuso da lungo tempo. La F.1 si sveglia troppo tardi. Non capiamo perché avremmo dovuto fare un'eccezione e perché non si dovrebbe dare fiducia alla giustizia degli stati membri. Le persone assumono la scelta del loro mestiere. Non ci sono soltanto nello sport lavori di grande responsabilità". Queste le parole di Pietro Petrucci, portavoce del Commissario alla Giustizia Antonio Vittorino. Come annunciato nei giorni scorsi, i team manager temono, in caso di incidente mortale di un pilota in pista, l'intervento della magistratura dei singoli Paesi che li porterebbe in tribunale, come accadde a Williams ed Head per la scomparsa a Imola di Senna. Evidentemente i team manager, con i loro budget da centinaia di milioni di euro, i loro aerei privati, i loro yacht e la vita che trascorrono nella cittadella-paddock con i loro pass esclusivi appesi al collo, si sono dimenticati che oltre i cancelli automatici che danno l'accesso ai circuiti esiste un mondo con delle regole civili... e non solo tecniche e sportive. Come dice Petrucci, sveglia ragazzi! Basta nascondersi dietro alla scrittina: motorsport is dangerous.
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