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2 Dic 2011 [17:13]

La F.1 si spacca
Ferrari e Red Bull lasciano la FOTA

La F.1 si divide. Il team campione del mondo, Red Bull, e la Ferrari hanno deciso di lasciare la FOTA, l'associazione delle squadre impegnate in F.1 e che già aveva segnato l'uscita della Hispania. A determinare la clamorosa spaccatura con la FOTA, il cui presidente attualmente è Martin Whitmarsh team principal McLaren (succeduto a Luca di Montezemolo), la diversa veduta per quanto riguarda l'impiego delle risorse economiche, in particolare il famigerato RRA, che non è un'assicurazione auto... ma il Resource Restriction Agreement, l'intesa tra i team per contenere i budget. Ferrari e Red Bull dialogheranno direttamente con la FIA (presidente Jean Todt) e FOM (Bernie Ecclestone) per tutto quel che concerne la parte dei diritti televisivi, pubblicità eccetera. A proposito, Ecclestone, che ha sempre mal visto la FOTA consapevole che i team pensano sempre e solo al loro orticello

Questa la spiegazione della Ferrari: "E’ stata una decisione difficile e meditata a lungo, presa a malincuore dopo aver analizzato l’attuale situazione di stallo su alcuni degli argomenti che furono alla base della nascita dell’associazione, di cui la Ferrari stessa, attraverso Luca di Montezemolo, fu ideatrice e promotrice: non fu certo un caso che lo stesso Presidente della casa di Maranello abbia ricoperto l’analoga carica nella FOTA fino al termine del 2009.
Alcuni dei maggiori successi ottenuti in questi anni dall’associazione delle squadre, anche in collaborazione con la FIA, sono stati ottenuti in termini di riduzione dei costi, il che ha portato significativi benefici per tutti, grandi e piccoli team".

"La Ferrari è stata in prima fila su questo fronte ancor prima della nascita della FOTA e intende rimanerci per assicurare la sostenibilità dello sport a lungo termine. Ora però si rende necessario imprimere una nuova accelerazione perché la spinta propulsiva della FOTA si è ormai esaurita, nonostante il lavoro svolto dall’attuale Presidente, Martin Whitmarsh, sia stato eccellente, sempre rivolto a trovare un punto di accordo fra le diverse posizioni in modo da raggiungere il bene comune".

"La Ferrari continuerà a lavorare insieme alle altre squadre per rendere più efficace ed efficiente l’attuale accordo sul controllo dei costi, denominato RRA (Resource Restriction Agreement), per modificarlo e renderlo più stringente su determinati aspetti come l’aerodinamica, per riequilibrarlo su altri, come i test, e per allargarlo anche ad aree che non sono attualmente coperte, come il motore. La Formula 1 sta attraversando, come tutto il mondo del resto, una fase molto delicata. La volontà della Ferrari è di lavorare insieme a tutte le parti in causa per il futuro di uno sport che rappresenti la massima espressione tecnologica dell’automobilismo sportivo".

"Dobbiamo tornare a far sì che la Formula 1 ad essere davvero una palestra per la ricerca tecnologica avanzata per trasferirne i risultati sulle vetture Granturismo. E poi non dobbiamo dimenticarci che questo sport deve diventare più fruibile e più vicino al pubblico e, inoltre, non può rimanere l’unico sport professionistico dove sia praticamente impossibile allenarsi: bisogna aumentare il numero dei giorni di prove private sia per permettere ai piloti, soprattutto ai giovani che devono fare esperienza, e alle squadre – un’adeguata preparazione, sia per offrire più occasioni di contatto con gli spettatori e con gli sponsor".
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