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9 Lug 2013 [11:48]

L'aggiornamento del regolamento tecnico
Come cambiano le vetture 2014

Filippo Zanier

La FIA ha pubblicato ieri in serata l'ultimo aggiornamento del Regolamento Tecnico della F.1 per il 2014. Il documento, che i team aspettavano con impazienza, conferma la maggior parte dei dettagli che erano già emersi nei mesi scorsi, e che vedranno l'aspetto delle monoposto cambiare in modo importante soprattutto nella zona anteriore.

Muso
Il musetto delle vetture avrà un look decisamente diverso. La FIA prosegue con l'abbassamento dei musi iniziato due anni fa per ragioni di sicurezza, ma questa volta "colpisce" molto più duro. L'altezza dell'estremità anteriore viene infatti portata a 185 mm sopra il piano di riferimento, contro i 550 mm attuali. La Federazione ha anche deliberato l'abbassamento dei telai in corrispondenza della centina, la cui altezza massima è fissata in 525 mm. L'altezza massima del resto del telaio sarà di 625 mm.

Alettone anteriore
La larghezza dell'alettone anteriore è stata ridotta a 1650 mm (oggi è 1800), sia per ridurre il carico creato dall'ala sia per rendere meno frequenti i contatti fra le appendici di una vettura e gli pneumatici delle rivali, fatto occorso troppo di frequente con le ali larghissime degli ultimi anni.

Alettone posteriore
Grossi cambiamenti anche per l'alettone posteriore: sparisce il profilo inferiore dell'ala, quello più vicino al complesso delle sospensioni posteriori, e anche l'inclinazione massima del profilo principale verrà ridotta, sempre al fine di ridurre la downforce disponibile sulle vetture. Sarà ancora autorizzato invece l'utilizzo di piccole appendici sopra al cambio come il "monkey seat".

Motore
Nessuna novità sul fronte motore, quindi confermati i V6 turbo da 1,6 litri con regime massimo di rotazione a 15.000 giri e la possibilità di recuperare 150 CV dai sistemi di recupero di energia. Confermato anche il limite di 100 litri di carburante per coprire la distanza di gara.

Trasmissione
I cambi delle F1 2014 avranno 8 marce più la retro. La FIA ha anche specificato che l'intero set di rapporti per il proprio cambio (quindi tutta la gamma delle marce disponibili) dovrà essere comunicato da ogni team prima dell'inizio della stagione, e potrà essere modificato solo una volta nel corso dell'anno.

Scarico
Per evitare qualunque tipo di soffiaggio aerodinamico, la FIA ha messo paletti rigidissimi anche sul sistema di scarico. Prima di tutto si avrà un terminale unico al posto dei due attuali, e il suo punto d'uscita è stato collocato molto indietro, tra 17 e 18,5 cm dietro l'asse delle ruote posteriori. Nessuna parte di carrozzeria potrà essere piazzata oltre quel punto, e gli ultimi 15 cm del tubo dovranno puntare verso l'alto con un angolo di 5°.

Galleria del vento
Insieme al Regolamento Tecnico è stato pubblicato anche quello Sportivo, che riprende le linee guida annunciate la settimana scorsa. Ora sono state però specificate le norme che controllano l'utilizzo della galleria del vento e dello sviluppo al CFD: le norme sono molto complesse, ma il dato che salta più all'occhio è il contingentamento delle ore disponibili per il lavoro di sviluppo aerodinamico. In una settimana i team non potranno effettuare più di 80 cicli di galleria del vento (al momento ne completano centinaia) e potranno occupare la struttura per non più di 60 ore, di cui solo 30 di effettivo funzionamento (chiamato "wind on time"). Se i team preferiranno utilizzare il CFD, 1 teraflop (unità di misura delle operazioni di calcolo in virgola mobile) verrà equiparato a un'ora di effettivo funzionamento della galleria.
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