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3 Mag 2026 [16:42]

Le Castellet, gara
United Autosports torna alla vittoria

Davide Attanasio

Ne sono successe di ogni a Le Castellet, sede della seconda tappa dell'ELMS 2026. E forse, non è finita qui. Quel che è certo, però, è che almeno sotto alla bandiera a scacchi l'equipaggio #22 del team United Autosports, composto da Griffin PeeblesGrégoire Saucy e Ben Hanley, è tornato a vincere nella classe LMP2 per la prima volta da Portimão 2023, quando Oliver Jarvis, Marino Sato e lo stesso Hanley chiusero in bellezza quel campionato ormai lontano tre anni.

Partito alle spalle di Louis Rousset (Forestier by Panis), Peebles, che ha aperto le danze per la squadra fondata da Zak Brown e Richard Dean, ha subito costruito le basi per il successo finale, scalzando Rousset dalla testa al termine del primo effettivo giro di azione, per poi imprimere alla corsa un ritmo insostenibile. Almeno in parte, però, gli sforzi di Peebles sono stati vanificati dalla chiamata della prima safety-car di giornata per il ritiro di Custodio Toledo (AF Corse #50).

Riprese le ostilità, tuttavia, Peebles ha avuto la forza di staccare ancora una volta Rousset, cedendo il volante a Saucy che se l'è dovuta vedere con Oliver Gray, a sua volta subentrato a Rousset. Seppur con qualche difficoltà in più, l'elvetico ha amministrato con saggezza il vantaggio accumulato da Peebles, fino a quando, con poco più di un'ora sul cronometro, una nuova neutralizzazione (ko Fran Rueda del team Kessel) ha nuovamente rimesso tutto in gioco.

Rimpiazzati Saucy e Gray con, rispettivamente, Hanley ed Esteban Masson, i 58 minuti conclusivi hanno però sin da subito visto un colpo di scena: proprio Masson, pressato senza tregua da Reshad De Gerus dell'Inter Europol #34, scivola improvvisamente al sesto posto, rientrando poi ai box per la sostituzione dell'ala posteriore. Di fatto, la gara di Masson e compagni è finita lì, mentre per la prima posizione, visto il passo di De Gerus, i giochi erano tutt'altro che conclusi.

E infatti, a 23 minuti dalla bandiera a scacchi, sfruttando anche il traffico dei doppiati, De Gerus affianca Hanley alla chicane che separa il rettilineo del Mistral. Hanley, all'esterno, resiste, ma De Gerus non alza il piede. I due si toccano quasi impercettibilmente, per poi girarsi all'unisono. Se Hanley riesce a ripartire conservando la testa della corsa, De Gerus ci mette un po' di più, e almeno per qualche giro scivola addirittura fuori dalle prime tre posizioni. 

L'incidente che vi abbiamo descritto potrebbe essere l'unico motivo "ragionevole" per cui United Autosports potrebbe perdere la vittoria. Dall'esterno, la sensazione è stata quella di un contatto di gara, originatosi senza una particolare scorrettezza e/o errore di guida. Semplicemente, De Gerus e Hanley erano al limite, e quando si è al limite queste cose possono accadere. Vedremo, comunque, cosa ne penserà il collegio dei commissari sportivi nell'immediato dopo gara.

Quarto dopo l'incidente, va detto che la forza di De Gerus è stata assistita dalla strategia della sua squadra, che ha anticipato il pit rispetto della vettura #18 del team IDEC (con alla guida Laurents Hörr) per riappropriarsi del podio, e infine avere la meglio in pista dell'altra Oreca-Gibson P2 IDEC (la #28) che in quel momento aveva al volante Paul-Loup Chatin. Nonostante una penalità di 5" per unsafe release, De Gerus-Bijoy Garg hanno mantenuto la seconda piazza.

Finale ancor più al cardiopalma per quanto concerne due delle altre tre classi: in LMP2 Pro/Am, dopo un drive-through convertito in penalità sul tempo totale all'equipaggio #83 di AF Corse (Antonio Fuoco-François Perrodo-Matthieu Vaxivière) e un pit-stop all'ultimo istante per Charles Milesi (CLX #47), la vittoria è andata al Nilsen Racing #27 grazie a James Allen, Kriton Lendounis e Alex Quinn, seguiti da Dane Cameron, P.J. Hyett e Jonny Edgar (AO by TF).

In terza posizione, malgrado l'estromissione dai risultati della qualifica e la conseguente partenza dal fondo dello schieramento (di classe), il team Duqueine ha confezionato una bella rimonta grazie allo stint iniziale di Giorgio Roda (che aveva portato in pole la vettura prima della suddetta estromissione), a quello centrale di Richard Verschoor e alla convincente parte finale di gara di Doriane Pin. Fine settimana negativo per i vincitori di categoria a Montmeló dell'Algarve Pro.

Fuochi d'artificio anche nella classe LMP3, con la vittoria che è passata nelle mani di almeno due equipaggi per poi finire invece all'Inter Europol #13. Merito di Henry Cubides Olarte, Alexander Bukhantsov e Chun-Ting Chou, con il colombiano (Cubides Olarte) in particolare a tagliare il traguardo approfittando dello sventolamento della bandiera nera con cerchio arancio (che ti impone di tornare ai box) per la vettura #4 del DKR e per la numero #85 del team R-ACE.

Epilogo più tranquillo, invece, in LMGT3, con Mathys Jaubert che, con la Ferrari 296 LMGT3 #57 del team Kessel (speronata a inizio gara dalla Mercedes AMG GT3 del poleman di classe Abdulla Al-Khelaifi) ha dimostrato ancora una volta perché è stato selezionato nel programma Hypercar di Genesis. In macchina nelle fasi decisive, Jaubert ha superato di slancio la Corvette Z06 LMGT3 di Charlie Eastwood (TF Sport) per poi vincere con quasi 20" di margine.

Domenica 3 maggio 2026, gara

1 - Saucy-Peebles-Hanley (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 112 giri in 4.00'01"773
2 - De Gerus-Garg (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 8"569 
3 - Van Uitert-Lafargue-Chatin (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 9"498
4 - Rinicella-Chadwick-Hörr (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 12"001
5 - P.Fittipaldi-Cullen-Lomko (Oreca-Gibson P2) - Vector - 12"796
6 - Closmenil-Jensen-Aguilera (Oreca-Gibson P2) - CLX - 14"284
7 - Dillmann-Smiechowski-Ghiotto (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 14"758
8 - Lentoudis-Quinn-Allen (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 23"971
9 - Hyett-Edgar-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 29"722
10 - Roda-Verschoor-Pin (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 37"612
11 - Priaulx-Ried-Rockenfeller (Oreca-Gibson P2) - Proton - 43"913
12 - Thomas-Meguetounif-Huffaker (Oreca-Gibson P2) - TDS - 48"617
13 - Møller-Bölükbasi-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Vector - 49"149
14 - Doohan-Pearson-Nissany (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 49"427
15 - Perrodo-Vaxiviere-Fuoco (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 52"426
16 - Falb-Espirito Santo-Koen (Oreca-Gibson P2) - Rossa by Virage - 53"447
17 - Schneider-Sato-Jarvis (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 54"177
18 - Kolovos-Habsburg-Milesi (Oreca-Gibson P2) - CLX - 54"346
19 - Glorieux-Hernandez-Alvarez (Oreca-Gibson P2) - DKR - 57"353
20 - Jensen-Trulli-Jakobsen (Oreca-Gibson P2) - Algarve Pro - 1 giro
21 - Hughes-Kaiser-Vautier (Oreca-Gibson P2) - Algarve Pro - 1 giro
22 - H.Felbermayr-H.F.Felbermayr-Binder (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1 giro
23 - Cubides Olarte-Bukhantsov-Chou (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol - 8 giri
24 - Imbourg-Adcock-Antonel (Ligier-Toyota P3) - M Racing - 8 giri
25 - Favre-Rammò-Brichacek (Ligier-Toyota P3) - DKR - 8 giri
26 - Provost-Michal-Schwarze (Duqueine-Toyota P3) - R-ACE GP - 8 giri
27 - Gravlund-Woodward-Fecury (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 8 giri
28 - Jacoby-Lanchere-Ribeiro (Ligier-Toyota P3) - CLX - 8 giri
29 - Rodella-Fernandes Cautela-Pedersen (Ligier-Toyota P3) - Rinaldi - 8 giri
30 - Quintarelli-Stern-Nogales (Ligier-Toyota P3) - Virage - 8 giri
31 - Kimura-Jaubert-Serra (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel - 9 giri
32 - McDonald-Udell-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 9 giri
33 - Wainwright-Hanafin-Jansen (Ferrari 296 LMGT3) - GR Racing - 9 giri
34 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 9 giri
35 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 LMGT3) - Spirit of Race - 9 giri
36 - Bankcy-Van Eijndhoven-Sturm (Porsche 911 GT3) - Proton - 9 giri
37 - Naran-Andrade-Sette Camara (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx - 10 giri
38 - Kurzejewski-Sargent-Lietz (Porsche 911 GT3) - Proton - 10 giri
39 - Ried-Meichtry-De Sybourg (Ligier-Toyota P3) - R. Spirit of Leman - 10 giri
40 - Moritz-Fjordbach-Preining (Porsche 911 GT3) - High Class - 10 giri
41 - Mateu-Fossard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage GT3) - R. Spirit of Leman - 10 giri

Ritirati
Masson-Rousset-Gray (Oreca-Gibson P2) - Forestier by Panis
Al-Khelaifi-Hanses-Martin (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx
Gilbert-Rueda-Leroux (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel
Van der Snel-Bell-Dedecker (Ligier-Toyota P3) - Eurointernational 
Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S LMGT3) - United Autosports
Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse
Cetilar