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3 Mag 2026 [17:01]

Miami - Gara 2
Minì, primo centro allo scadere

Carlo Luciani - XPB Images

Italia in festa in quel di Miami per il primo successo in Formula 2 da parte di Gabriele Minì. Il pilota palermitano ha conquistato infatti la sua prima vittoria nella categoria cadetta nella Feature Race americana, al termine di una gara ad eliminazione caratterizzata dalla pioggia, anticipata di tre ore per evitare il peggioramento delle condizioni meteorologiche, in particolar modo quelle previste per il Gran Premio di Formula 1.

Dopo aver effettuato due giri in più alle spalle della safety car, la corsa è stata inizialmente accorciata a 30 tornate, diventate poi soltanto 25 a causa dei numerosi ritiri e delle conseguenti neutralizzazioni alle che ne hanno rallentato il ritmo. Già al termine del primo passaggio, la vettura di sicurezza è dovuta intervenire a causa di un contatto tra Tasanapol Inthraphuvasak e Nikola Tsolov.



Il pilota del team ART GP ha tentato di entrare all’interno del bulgaro in curva 1 (dopo la partenza da fermo decisa dalla direzione gara), compiendo però una manovra azzardata ed eliminando di fatto il leader della classifica piloti già al via e venendo poi penalizzato di 10 secondi. Un vero peccato per il vincitore della Sprint Race, che sperava sicuramente in un risultato migliore, ma che conserva comunque la leadership di campionato, anche se di un solo punto su Minì e Rafael Câmara).

La gara del palermitano è stata invece in costante crescita fino agli ultimissimi minuti. Dopo una buona partenza, il palermitano ha poi perso una posizione prima della safety car. Situazione caotica in questo frangente, con i piloti chiamati a transitare attraverso la pit lane per permettere ai commissari di rimuovere la vettura di Tsolov.

Mentre i primi due (Kush Maini e Câmara) hanno fatto l’opposto, Minì ed il suo compagno di squadra hanno evidentemente seguito l’indicazione all’ultimo momento, entrando in corsia box dopo il paletto che ne delimita l’ingresso in corsia. Entrambe le situazioni sono finite sotto investigazione e per questo motivo la vittoria dell’italiano rimane sub iudice fino alla decisione finale.

La gara dell’italiano è proseguita poi con un’altra posizione persa a favore di Dino Beganovic, che si era portato alle sue spalle dopo il ritiro di Goethe, finito a muro all’ultima curva già al momento della prima ripartenza. Il pilota di scuola Alpine si è poi dovuto guardare le spalle da un arrembante Alex Dunne, finito anch'egli contro le barriere di protezione al nono giro, chiamando nuovamente in causa la safety car.

Dopo questo momento, molti piloti hanno approfittato per effettuare un pit stop, tranne Joshua Dürksen, Colton Herta e John Bennett. Alla ripartenza Dürksen ha provato ad allungare approfittando delle difficoltà di Herta, mentre Câmara ha superato Maini dopo la sosta ai box, con quest’ultimo che ha perso così la prima posizione virtuale dopo aver accumulato un vantaggio di oltre 5 secondi sugli inseguitori in precedenza.

In seguito ad un contatto tra Martinius Stenshorne e Nicolás Varrone si è verificata un’altra neutralizzazione alle spalle della vettura di sicurezza, durante la quale anche i primi tre hanno effettuato un pit stop. A questo punto la corsa è ripartita con Câmara davanti a Beganovic e Noel León, con Minì davanti a Maini, scivolato in quinta posizione.

Da qui in poi è iniziata la rimonta di Minì, che si è portato in zona podio superando León poco prima dell’ultima uscita della safety car, necessaria per via del ritiro di Cian Shields. Nei minuti conclusivi si è accesa la lotta per la vittoria tra Câmara e Beganovic, con Minì che ne ha subito approfittato per inserirsi, scavalcando dapprima il brasiliano e passando poi al comando al penultimo giro, evitando di ritrovarsi sotto attacco nel corso dell’ultimo passaggio ed andando così a vincere la sua prima gara in Formula 2.



Beffati dunque entrambi i piloti della Ferrari Driver Academy, che hanno completato il podio davanti a León e Maini. Sesto Ritomo Miyata, davanti a Mari Boya, a conquistare punti importanti per il team Prema, così come il suo compagno di squadra Sebastián Montoya, nono alle spalle di Colton Herta. Ha chiuso la top ten Dürksen, seguito da Laurens van Hoepen.

Non una gara fortunata per il pilota Trident, che è riuscito anche ad evitare il contatto durante l’incidente tra Stenshorne e Varrone. Quattordicesimo e penultimo dei piloti passati sotto la bandiera a scacchi il suo compagno di squadra, John Bennett, che durante l’ultima neutralizzazione ha provato addirittura a montare un set di gomme slick, dovendo però rientrare nuovamente ai box a causa della scarsa tenuta delle stesse.

Domenica 3 maggio 2026, gara 2

1 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 25 giri 56’22”029
2 - Dino Beganovic - Dams - 0”980
3 - Rafael Câmara - Invicta - 2”040
4 - Noel León - Campos - 2”400
5 - Kush Maini - ART - 3”855
6 - Ritomo Miyata - Hitech - 4”447
7 - Mari Boya - Prema - 7”923
8 - Colton Herta - Hitech - 10”969
9 - Sebastián Montoya - Prema - 11”381
10 - Joshua Dürksen - Invicta - 12”335
11 - Laurens van Hoepen - Trident - 12”606
12 - Emerson Fittipaldi - AIX - 14”300
13 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 24”800
14 - John Bennett - Trident - 27”888
15 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 42”736

Ritirati
18° giro - Cian Shields
14° giro - Martinius Stenshorne
10° giro - Rafael Villagómez
9° giro - Alexander Dunne
4° giro - Oliver Goethe
1° giro - Nikola Tsolov

Non partito
Roman Bilinski

Il campionato
1.Tsolov 35; 2.Câmara, Minì 34; 4.van Hoepen 26; 5.Miyata 22; 6.Beganovic 21; 7.León 20; 8.Dürksen 16; 9.Inthraphuvasak 13; 10.Goethe, Maini, Dunne 12.


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