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30 Apr 2018 [16:45]

Leclerc e Sauber
un weekend da sogno

Massimo Costa

Era solo questione di tempo. E bisogna dire che ha anche bruciato le tappe. Charles Leclerc dopo appena quattro Gran Premi di F1, e su un circuito tra i più complicati del calendario iridato, ha saputo fare la differenza al volante della Sauber-Ferrari acchiappando un sesto posto da sogno. Poche settimane fa, avevamo celebrato la sesta posizione di Pierre Gasly e della Toro Rosso-Honda in Bahrain, ora è il turno del giovane monegasco del Ferrari Driver Academy. La C37 non è parsa subito una monoposto competitiva, ma gara dopo gara la squadra svizzera ha saputo risalire la china trovando i punti a Sakhir con Marcus Ericsson (nono) e a Baku questa incredibile prova di forza di Leclerc, campione Formula 2 nel 2017 e GP3 nel 2016.

Veocissimo in qualifica, protagonista nel Q2, Leclerc in una gara dove era facile farsi prendere la mano, commettere sbavature dannose, ha disputato una corsa che ha rasentato la perfezione. Buona gestione delle gomme, dei sorpassi, freddo nelle due situazioni di safety-car. Una bella prova di maturità e non c'erano dubbi che prima o poi Leclerc sarebbe "arrivato" a destinazione, avrebbe mostrato qualcosa che rimane scritto e ben visibile.

Lo diciamo dall'avvio della nuova generazione di queste monoposto difficili da guidare, ovvero dal 2017, che ai debuttanti bisogna concedere tempo per adattarsi, per acclimatarsi, in quanto privi della possibilità di svolgere i test che la generazione precedente ha potuto svolgere affrontando migliaia e migliaia di chilometri prima di un campionato (e durante), da Alonso a Raikkonen, da Vettel a Kubica. La fretta nei giudizi che oggi spopola tra gli addetti ai lavori (e che stava iniziando a travolgere Leclerc) e nella fattispecie nei confronti dei rookie, è incomprensibile e a volte sembra fare il verso al popolo dei social, sempre fuori rotta e senza le competenze necessarie.

Leclerc ha avuto un inizio di stagione difficile e non poteva essere diversamente. Melbourne e Sakhir sono stati weekend tutti in salita per il simpatico monegasco, a Shanghai le cose sono andate un po' meglio, poi è arrivato il tracciato di Baku. Leclerc ha lavorato molto sugli assetti riuscendo a trovare un compromesso perfetto, trovando finalmente una monoposto sottosterzante, che lui predilige. E gli effetti si sono visti subito. Quel che ha stupito è stata la facilità con cui la Sauber ha saputo confrontarsi ad armi pari con la Renault, con la Haas, con la McLaren. Una buona iniezione di fiducia per il futuro non solo di Leclerc, ma di tutto il team. Dall'altra parte del box però, Ericsson era rabbuiato. Pessima qualifica, gara da dimenticare.
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