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26 Dic [19:15]

L’intervista a Martinez de Tejada
“Costi bassi e equilibrio in pista”

Mattia Tremolada
 
Nelle recenti stagioni la Formula 4 spagnola ha avuto una crescita costante, e il 2021 ha rappresentato la consacrazione del campionato a livello internazionale. Un calendario di alto livello, tanti rookie veloci e due tra le squadre spagnole più prestigiose, Campos (presente anche in Formula 2 e Formula 3) e Teo Martin, che hanno fatto il proprio esordio, dimostrandosi subito competitive. Alvaro Martinez de Tejada, promoter della categoria, spiega come sono stati compiuti i progressi nella serie e cosa prevede il 2022.

“Sicuramente questa è stata la migliore stagione del campionato dalla sua creazione", conferma Martinez. "Il numero di vetture al via è cresciuto rispetto alle passate annate, così come il numero delle squadre presenti. Nel corso della stagione abbiamo accolto 33 piloti al via, con una media di 25 monoposto in ogni appuntamento. Per noi si tratta di un grande successo, raggiunto con una crescita costante sulla via che noi stessi abbiamo tracciato, creando la nostra identità”.

Quali pensi siano le aree in cui potete migliorare ancora?
“Nelle prossime stagioni cercheremo di lavorare per migliorare i servizi e l’assistenza durante i weekend di gara, con l’obiettivo di facilitare ulteriormente la vita a squadre e piloti. La massima attenzione di tutti quanti sarà certamente volta alla nuova macchina, che rappresenta la maggiore novità in vista del 2022”.

Da un punto di vista sportivo, Dilano Van’t Hoff ha dominato il campionato quest’anno, ma tutti e otto i team che hanno disputato almeno un appuntamento sono riusciti a salire sul podio, mostrandosi competitivi, comprese le squadre al debutto.
“Credo che questa sia la migliore pubblicità per il nostro campionato. Vogliamo che tutti i piloti possano mostrare il proprio talento ed essere competitivi per il podio indipendentemente dalla squadra per cui corrono. Questo aspetto è molto importante per noi e rappresenta una caratteristica unica del nostro campionato. Mettiamo molto impegno nel cercare di mantenere l’equilibrio in pista e da un lato sportivo questa stagione è stata incredibile e davvero molto divertente, e questo è quello che conta e che rende felici i nostri clienti”.



Nonostante fosse l’ultima stagione con questa vettura, due team prestigiosi come Campos e Teo Martin hanno deciso di fare il proprio esordio in campionato con un investimento considerevole, a riprova di quanto credano nella serie.
“Credo che entrambi abbiano valutato che questa fosse la migliore stagione per entrare nella categoria, in modo da fare esperienza e raccogliere dati importanti in vista del 2022, che sarà la prima annata con la seconda generazione di vetture di Formula 4. Credo sia stata una buona decisione, perché entrambi sono stati competitivi fin dall’inizio, vincendo diverse gare e candidandosi per essere nuovamente grandi protagonisti nel 2022”.

Quale credi siano state le principali motivazioni che hanno portato queste squadre nel campionato?
“Senza dubbio l’equilibrio in pista e i costi contenuti per partecipare alla stagione. Siamo in grado di offrire ai piloti un pacchetto davvero competitivo sul mercato, con prezzi ragionevoli per affrontare un programma completo di test e campionato, che è similare per tutti i concorrenti. Ritengo anche che il calendario 2021 fosse ben strutturato e avesse un buon equilibrio. Per la prossima stagione abbiamo quindi deciso di mantenere gli stessi appuntamenti, pur con qualche accorgimento volto a facilitare la logistica delle squadre”.

La Formula 4 spagnola è stata una delle prime serie ad annunciare il passaggio alla Tatuus F4 di seconda generazione, come è arrivata questa decisione?
“Abbiamo deciso di estendere la collaborazione con Tatuus e Autotecnica in quanto ci hanno supportato fin dalla nascita del campionato. Ovviamente l’aspetto relativo alla sicurezza è stato cruciale, con il sistema halo e i pannelli laterali anti-intrusione che rappresentano un passo in avanti davvero importante. Inoltre, se vogliamo essere tra i campionati più prestigiosi, dobbiamo utilizzare i materiali migliori, e Tatuus rappresenta il punto di riferimento in F4”.



La corsa finale della serie a Montmelò ha anche chiuso il percorso della Tatuus T-014, che ha disputato l’ultima gara internazionale della propria veneranda carriera. Quanto è stata importante questa vettura per lo sviluppo del campionato e dell’intera categoria F4 a livello mondiale?
“Questa vettura è stata un grande successo fin dal debutto, avvenuto ormai otto stagioni fa. Ha un rapporto qualità-prezzo ineguagliabile, che ha consentito a molti ragazzi di fare il passaggio dal kart alle monoposto, è molto affidabile, facile da utilizzare e abbraccia alla perfezione quello che è lo spirito della categoria F4. Per noi ha rappresentato un ottimo banco di prova non solo per i piloti, ma per chiunque voglia approcciarsi al motorsport, quindi anche per meccanici e ingegneri”.

Oltre alla nuova vettura, quali saranno le principali novità nel 2022 per il campionato spagnolo di F4?
“Vogliamo cercare di preservare la qualità del campionato a lungo termine, e abbiamo quindi deciso di limitare il numero massimo di vetture a 28 unità, permettendo ad ogni squadra di schierare un massimo di quattro monoposto, in modo da mettere tutti sullo stesso piano. Crediamo molto in questa decisione, in quanto non vogliamo avere una griglia troppo grande perché è molto rischioso e da un punto di vista sportivo potrebbe arrecarci dei danni. Infatti, la qualità delle corse ne risentirebbe, e con oltre trenta vetture in pista le gare potrebbero diventare caotiche e segnate da diversi periodi di safety car, e questo non aiuterebbe i piloti a crescere”.

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