F4 Italia Misano - Gara Finale<br />Un, dos, tres per Costoya<br />

Misano - Gara Finale
Un, dos, tres per Costoya

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GT World Challenge Sprint a Zandvoort - Gara 2<br />Ferrari domina con Green-Vermeulen

Sprint a Zandvoort - Gara 2
Ferrari domina con Green-Vermeulen

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F4 Italia Misano - Gara 3 A/C<br />Sammalisto si laurea campione<br />A Costoya il

Misano - Gara 3 A/C
Sammalisto si laurea campione
A Costoya il "successo di tappa"

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F4 French Lédenon - Gara 3<br />Tsuchihashi concede il bis<br />Bouzar a 4 punti dal titolo<br />

Lédenon - Gara 3
Tsuchihashi concede il bis
Bouzar a 4 punti dal titolo

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F4 Italia Misano, le penalità di gara 2<br />Weiss perde il podio, 3° Aksoy

Misano, le penalità di gara 2
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F4 Italia Misano - Gara 2 A/B<br />Pazzo finale, ne approfitta Costoya

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Pazzo finale, ne approfitta Costoya

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15 Nov 2021 [10:57]

Lotta con Verstappen, sintesi Hamilton:
"È così che deve essere per il Mondiale"

Jacopo Rubino - XPB Images

Lewis Hamilton e Max Verstappen sono due maestri nella guida corpo a corpo, sia in attacco che in difesa. Non lo scopriamo adesso, ma ad Interlagos ci hanno regalato altro materiale da replay, roba da ricordare comunque finisca questo Mondiale di Formula 1. E di cui discutere. Il britannico cacciatore, l'olandese preda, costretto ad arrendersi al giro 59. Bella la manovra di Hamilton, che ha coronato un incredibile inseguimento cominciato già sabato, dall'ultima casella al via della Qualifying Sprint; ma ad accendere è stata soprattutto la resistenza di Verstappen nel precedente tentativo di sorpasso al giro 48, sempre in curva 3. L'alfiere Red Bull ha allungato la staccata all'interno, con entrambe le vetture andate oltre il cordolo. I commissari hanno scelto di non investigare, dividendo le opinioni.

Toto Wolff, team principal Mercedes, ovviamente non ha apprezzato. L'austriaco ha definito "assolutamente sopra al limite" la guida dell'avversario, e "ridicola" l'archiviazione dell'episodio da parte degli stewards. Per Wolff, 5 secondi di penalità dovevano essere il provvedimento minimo da applicare, come in effetti accaduto in situazioni simili in passato. Si è poi scoperto che la direzione gara ha deciso senza disporre delle immagini onboard frontali della Red Bull. Un aspetto che, nel bene o nel male, genera qualche perplessità sulla gestione del caso.

A motori spenti, Verstappen ha fornito la sua versione dei fatti: "Ho frenato un po' più tardi per cercare di conservare la posizione, e le gomme erano abbastanza usurate. Con il grip ero davvero al limite, per questo non ero totalmente sil punto di corda. Andare leggermente largo è stato un approccio più sicuro".



Va pure ricordato che, una tornata prima del sorpasso completato da Hamilton, Verstappen aveva compiuto un doppio cambio di direzione sulla Reta Oposta per togliere la scia alla Mercedes, fortissima in rettilineo. Su questo i commissari non hanno lasciato correre, esponendogli la bandiera bianco-nera di avvertimento. Insomma, Max le ha davvero tentate tutte per conservare la testa: se il limite non l'ha superato, come affermato da Wolff, se non altro ci è andato vicino. "Sono contento che ci abbiano lasciato gareggiare", ha poi commentato il leader della classifica. "Mi piace vincere, ma anche battagliare".

A scagionarlo, in verità, è stato proprio Hamilton: "È stato divertente, è così che dovrebbe essere la lotta per un titolo mondiale", ha sottolineato il campione in carica, forse con l'animo rilassato dall'aver prevalso. Comunque, sul quasi-contatto del giro 48, non ha avuto granché da ridire: "Credo che inizialmente io fossi davanti, ma lui ha resistito e siamo andati entrambi larghi. Io ho dovuto evitarlo, ma non ci ho dato troppo peso. È una lotta dura e non mi aspettavo niente di meno: non ci siamo toccati, ed è positivo".

Sono ancora nella memoria, del resto, i due crash di Silverstone e Monza, che hanno lasciato alle spalle una coda velenosa, alimentata dalle rispettive squadre che da mesi non si risparmiano colpi bassi. Ma almeno questa volta è stato semplice sport, per i diretti protagonisti al volante.
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