Da Le Mans - Michele Montesano
La presentazione delle
linee guida del regolamento Hypercar 2030 del FIA WEC ha acceso il dibattito nel paddock della
24 Ore di Le Mans. FIA, ACO e IMSA hanno svelato il progetto che porterà alla convergenza tra le attuali LMH e LMDh in una piattaforma unica, una prospettiva che Peugeot guarda con favore, pur chiedendo ulteriori dettagli su alcuni aspetti chiave.
Il direttore di
Stellantis Motorsport,
Olivier Jansonnie, ha spiegato che il costruttore francese, così come le altre Case, era già stato coinvolto nelle discussioni preliminari e che l'annuncio non ha rappresentato una sorpresa. "Non è stata una grande sorpresa per noi e sosteniamo questo percorso - ha commentato Jansonnie nella tavola rotonda con i giornalisti in cui era presente anche italiaracing.net - abbiamo avuto diversi incontri prima dell'annuncio e, ovviamente, ogni costruttore ha una propria opinione. Il modello proposto è interessante perché mantiene una certa flessibilità".
Secondo il francese, i principali interrogativi riguardano la direzione tecnologica che la categoria intende intraprendere nei prossimi anni. "Vorremmo
capire quale sarà la roadmap tecnologica. Queste vetture sono ibride e bisogna capire cosa vogliamo promuovere come categoria in termini di tecnologia. Cosa faremo sul fronte dell'energia? E della potenza? Manterremo lo stesso livello di elettrificazione? Saremo più vicini alle LMH o alle LMDh? Oppure sara un qualcosa nel mezzo?".
Un altro tema particolarmente importante per Peugeot è quello del
Balance of Performance, destinato a restare uno degli elementi centrali del campionato. "Vogliamo capire come verrà gestito il BoP nella prossima generazione di vetture. Crediamo che sia un argomento che debba essere affrontato molto presto nel processo di definizione del regolamento".
Le linee guida presentate a Le Mans parlano anche di un incremento della potenza complessiva delle future
Hypercar, ma per Jansonnie la priorità deve restare il contenimento dei costi. "Hanno messo il controllo dei costi al primo posto e crediamo sia la scelta giusta. Ora bisogna capire dove collocare la tecnologia mantenendo i costi completamente sotto controllo. Probabilmente c'è spazio per aumentare la quantità di energia elettrica rispetto alle attuali LMDh".
Tra gli aspetti che il manager francese approva senza riserve c'è invece il
congelamento dell'omologazione per un periodo di cinque anni. "Avrebbero dovuto farlo dieci anni fa. Continuiamo a spingere in questa direzione da molto tempo. Lo sviluppo continuo delle vetture non è ciò che abbiamo sempre richiesto. In questo senso il regolamento 2030 rappresenta finalmente quello che chiediamo da anni".
Guardando ancora più avanti, Jansonnie ritiene che il nuovo regolamento comporterà inevitabilmente una ripartenza completa per tutti i costruttori. "Stanno chiaramente parlando di una
convergenza verso una piattaforma unica. Questo significa che nessuna delle due categorie attuali dovrebbe essere compatibile con quella nuova. È una vera convergenza e si dovrà ripartire da zero".
Sulla stessa linea il
CEO di Peugeot Alain Favey che ha voluto rassicurare squadra e tifosi sulla permanenza della Casa del Leone nel WEC fino al 2029. "Abbiamo confermato la nostra partecipazione al campionato fino al 2029, sapendo che nel 2030 sarebbe arrivato un nuovo regolamento e senza conoscere fino a oggi i dettagli delle nuove norme. È difficile fare previsioni oltre quella data, ma sappiamo che con la vettura attuale e con le evoluzioni che arriveranno potremo continuare a lavorare per diventare più competitivi. Questo è sufficiente per giustificare la nostra permanenza per altri tre anni".