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1 Mag 2010 [19:44]

Marrakech, qualifica: Tarquini presidenziale

Quando c’è il presidente della FIA in visita “pastorale” ad una gara del WTCC, state certi che Gabriele Tarquini non si lascia sfuggire l’occasione di siglare la pole position. Successe così lo scorso anno a Valencia, con presente Max Mosley, e nello stesso modo è andata oggi, sotto gli occhi di Jean Todt. Con una facilità quasi imbarazzante (per i suoi compagni di team, intendiamoci), che nemmeno lui ed il suo ingegnere di pista Giancarlo Bruno riuscivano a spiegarsi compiutamente, il campione del mondo in carica ha siglato il primo tempo, dopo aver disposto quasi a piacimento degli avversari anche nelle due sessioni di prove libere disputate in mattinata.

Al fianco del pilota abruzzese partirà Robert Huff (i due si sono scambiati le posizioni conquistate in qualifica a Marrakech lo scorso anno), autore di un giro privo di sbavature (e di scie), al volante di una Chevrolet Cruze più pesante di 60 kg rispetto allo scorso anno per effetto del Compensation Weight, che entrerà a “regime” solo a partire da Monza. Le prime cinque file dello schieramento sono occupate da tutte e sette le Seat Leon Tdi, con l’inserimento di due Chevrolet e dell’incredibile Bmw privata di “nonno” Engstler. Il quarantanovenne tedesco s’è permesso il lusso di mettere dietro, nel Q1, gli ufficiali Augusto Farfus e Andy Priaulx.
La sessione è stata interrotta molte volte sia per incidenti sia per dar modo ai commissari di eliminare i mattoncini posti alla sommità dei cordoli delle chicane, che venivano di mano in mano divelti dai passaggi “garibaldini” dei piloti.

La cronaca

Q1
Dopo il primo tentativo, Genè capeggia il gruppo e precede Tarquini di un paio di decimi, avendo ottenuto rispettivamente 1’49”5 contro 1’49”7. Dietro ci sono Huff, quasi stesso tempo di Tarquini, Menu, Nykjaer, Michelisz, Coronel, Monteiro, Muller, Engstler, Vaulkhard, D’aste. Le Bmw ufficiali inizialmente sono 15. e 16. A 18’ dalla fine s’inizia a fare sul serio. C’è il trenino Chevy con Huff, Muller e Menu, Dietro di loro Michelisz cerca d’approfittare della scia. Ma Menu sbatte nel finale del giro, subito dopo aver siglato il miglior parziale intermedio. La macchina gli parte in sovrasterzo sullo sporco all’uscita di una chicane e sbatte nel muro di muso.

Michelisz, che lo seguiva, è bravo ad evitarlo. Viene data bandiera rossa per liberare la pista. Si riparte dopo che i commissari hanno pulito la pista. Mancano 16’ alla fine del Q1. L’incidente di Menu ha rovinato i piani un po’ di tutti. Tarquini fa 1’46”7, poi Coronel, che lo sta tirando, sbaglia e Gabriele si trova senza scia. Dopo il primo vero tentativo, Tarquini precede Michelisz, Muller Huff, Gene, Nykjaer, Farfus, Priaulx (che nel secondo giro commette un errore e rovina il giro a D’Aste, che lo seguiva). Menu, pur essendo fermo, resiste in decima piazza col suo tempo davanti a Coronel e D’Aste, primo tra gli indipendenti. Poi Barth ed Engstler.

Quest’ultimo, solo soletto e senza scia, piazza lì il 7. tempo in 1’47”5, poi pensa bene di rallentare dato che D’Aste e Hernandez, suoi diretti avversari, lo seguono. Il sorpasso avviene ovviamente in un punto disagevole ed i due del Proteam non possono migliorarsi in quel giro. Quando mancano 4 minuti al termine, rientrano in pista tutti per l’ultimo tentativo. Michelisz segna il miglior crono, poi sbatte. Bandiera rossa ad 1’04” dalla fine del Q1 e la sessione non sarà ripresa. Si va al Q2 con Michelisz 1’46”437, davanti a Tarquini 1’46”626, poi Huff 1’46”662, Gene 1’46”675, Muller 1’46”891, Barth 1’46”899, Nykjaer 1’46”942, Coronel 1’47”139, Engstler (unica Bmw a passare nella sessione successiva) 1’47”541, e Monteiro 1’47”601.
La pausa tra le due parti della sessione viene utilizzata per rimuovere i mattoncini posti alla sommità dei cordoli della chicane più veloce.

Q2
entrano in pista tutti insieme, i nove piloti rimasti a disputarsi la pole. I due piloti Chevrolet, entrati per primi in pista si lasciano sfilare dalle Seat durante il giro di lancio. Nel primo tentativo Tarquini “tira” tutti eppure sigla il terzo tempo dietro Muller e Nykjaer. Viene esposta la bandiera rossa causa la scivolosità della pista alla seconda curva. Engstler spigola leggermente in uscita dall’ultima curva e si ferma. Era comunque nono e ultimo dei qualificati al Q2. Si riparte, con Tarquini che, tirato da Genè, non sbaglia il colpo è fa sua la pole. Huff ottiene il secondo tempo a mezzo secondo di distacco precedendo Genè, Monteiro, Muller e Nykjaer. Quest’ultimo picchia duro durante il suo ultimo tentativo e causa la conclusione anticipata della sessione di qualifica.

dall'inviato Valerio Faccini

Lo schieramento di partenza di gara 1

1. fila
Gabriele Tarquini – (Seat Leon Tdi) – SR Sport – 1’45”830
Rob Huff (Chevrolet Cruze) – Chevrolet – 1’46”364
2. fila
Jordi Genè (Seat Leon Tdi) – SR Sport – 1’46”375
Tiago Monteiro (Seat Leon Tdi) – SR Sport – 1’46”696
3. fila
Yvan Muller (Chevrolet Cruze) – Chevrolet – 1’46”705
Michel Nykjær (Seat Leon Tdi) – Sunred – 1’46”751.
4. fila
Tom Coronel (Seat Leon Tdi) – SR Sport – 1’47”044
Fredy Barth (Seat Leon Tdi) – Sunred – 1’48”027
5. fila
Franz Engstler (Bmw 320si) – Engstler – 1’48”994
Norbert Michelisz (Seat Leon Tdi) – Zengo – s.t.
6. fila
Augusto Farfus (Bmw 320si) – Bmw Team Rbm – 1’47”616
Andy Priaulx – (Bmw 320si) – Bmw Team Rbm – 1’47”752.
7. fila
Alain Menu – (Chevrolet Cruze) – Chevrolet – 1’47”761
Sergio Hernandez (Bmw 320si) – Proteam -1’48”556
8. fila
Mehdi Bennani (Bmw 320si) – Wiechers – 1’48”854
Harry Vaulkhard (Chevrolet Lacetti) – Bamboo Engineering – 1’49”028
9. fila
Darryl O’Young (Chevrolet Lacetti) – Bamboo Engineering – 1’49”313
Andrei Romanov (Bmw 320si) – Engstler – 1’51”014
10. fila
Ismail Sbai (Chevrolet Lacetti) – Maurer – 1’53”195
Stefano D’Aste (Bmw 320si) – Proteam – 1’48”252*

* Penalizzato di dieci posizioni per aver sostituito il motore