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1 Set [13:05]

Bahrain e Arabia Saudita ospiteranno
le ultime gare della stagione 2022

Michele Montesano

Finalmente è arrivato il tanto atteso annuncio sul prosieguo della difficile stagione 2022 del WTCR. A completare il calendario del Mondiale Turismo saranno il Bahrain e l’Arabia Saudita che subentrano così alle tappe asiatiche,
cancellate in precedenza per via delle restrizioni di viaggio a causa del Covid-19. Il penultimo round si terrà sul circuito nei pressi di Manama dal 10 al 12 novembre, per l’occasione in concomitanza con l’ultima gara del FIA WEC. Mentre l’ultimo atto della stagione 2022 si svolgerà nel fine settimana del 27 novembre sul cittadino di Jeddah, teatro del GP di Formula 1, con due gare in notturna.

Alan Gow, presidente della FIA Touring Car Commission, ha affermato: “Avere due sedi di livello mondiale, quali il Bahrain International Circuit e il Jeddah Corniche Circuit, nel calendario del WTCR è sicuramente uno sviluppo positivo per la serie. Sarà interessante correre anche nello stesso weekend del FIA WEC in Bahrain. Nonostante le ovvie differenze fra le vetture, e nella durata delle gare, le Turismo, le GT e i Prototipi fanno parte della stessa famiglia delle auto a ruote coperte. La sinergia fra le due serie offrirà maggior spettacolo sia per i fan che per gli addetti ai lavori”.

Il calendario dell’ultima parte di stagione 2022 del WTCR

12 novembre – Bahrain (Bahrain)
27 novembre – Jeddah (Arabia Saudita)

7 Ago [17:19]

Anneau du Rhin, gara 2
Huff regola Bennani

Michele Montesano

Rob Huff ci ha preso gusto a salire sul gradino più alto del podio nel WTCR. Dopo il rocambolesco trionfo sul cittadino di Vila Real, l’inglese ha calato il bis sul tracciato francese di Anneau du Rhin. Supportato dalla Cupra Leon Competitón targata Zengő Motorsport, il campione del Mondiale Turismo 2012 è sempre più lanciato verso la conquista del WTCR Trophy, il titolo riservato ai team privati. A completare il podio di gara 2 Mehdi Bennani e il leader del campionato Mikel Azcona.

Bennani, partito dal palo per via della griglia invertita, allo spegnimento dei semafori non è riuscito a contenere Huff. Il marocchino ha poi ammesso di aver sbagliato i settaggi della sua Audi RS3 LMS in fase di partenza. Salito al comando, il pilota dello Zengő Motorsport ha gestito da veterano il resto della gara. Inizialmente Bennani ha provato timidamente a creare una manovra di sorpasso, ma Huff ha regolato il portacolori del Comtoyou Racing prendendo per primo la bandiera a scacchi. Grazie alla vittoria l’inglese, non solo si è confermato leader del WTCR Trophy, ma ha ulteriormente puntellato la sua terza posizione in classifica assoluta.



Le prime fasi di gara hanno visto diversi contatti a centro gruppo. A farne le spese Tiago Monteiro che, partito quarto, ha dapprima lasciato sfilare Gilles Magnus per poi arrendersi al pressing di Azcona (nella foto sopra). Proprio lo spagnolo e il belga, così come in gara 1, hanno dato nuovamente spettacolo rendendosi protagonisti di un intenso duello. Fra ruote fumanti, sportellate sorpassi e contro-sorpassi, ad avere la meglio è stato Azcona che, nel corso dell’undicesima tornata, ha sopravanzato l’Audi. Il quarto posto del pilota Hyundai BRC, grazie al gioco di squadra del compagno Norbert Michelisz, si è poi tramutato nel terzo gradino del podio. All’ungherese è poi toccato il compito di tenere a bada Magnus, quinto al traguardo, e Monteiro.

Un contatto all’ultima curva fra Tom Coronel e l’incolpevole Esteban Guerrieri ha permesso a Nestor Girolami di conquistare in extremis il settimo posto. A seguire il vincitore della prima manche Nathanaël Berthon, scivolato nelle prima fasi in ultima posizione, e Attila Tassi. Quindi Guerrieri e Coronel, quest’ultimo arrivato sul traguardo su 3 ruote. Fanalino di coda Dániel Nagy, costretto ad effettuare una sosta i box per problemi meccanici.  

Domenica 7 agosto 2022, gara 2

1 - Rob Huff (Cupra Leon Competición) - Zengő - 18 giri
2 - Mehdi Bennani (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 0"896
3 - Mikel Azcona (Hyundai Elantra N) - BRC - 1"114
4 - Norbert Michelisz (Hyundai Elantra N) - BRC - 3"990
5 - Gilles Magnus (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 4"936
6 - Tiago Monteiro (Honda Civic TypeR) - Engstler - 7"591
7 - Néstor Girolami (Honda Civic TypeR) - Münnich - 11"716
8 - Nathanaël Berthon (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 12"289
9 - Attila Tasi (Honda Civic TypeR) - Engstler - 12"553
10 - Esteban Guerrieri (Honda Civic TypeR) - Münnich - 13"815
11 - Tom Coronel (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 19"206
12 - Dániel Nagy (Cupra Leon Competición) - Zengő - 2 giri

Giro più veloce: Mikel Azcona 1'28"334

Il campionato
1.Azcona 241 punti; 2.Girolami 206; 3.Huff 187; 4.Magnus 165; 5.Berthon 160; 6.Urrutia 137; 7.Ehrlacher 133; 8.Michelisz 127; 9.Guerrieri 105; 10.Ma

7 Ago [15:54]

Magnus penalizzato in gara 1
scivola settimo, Azcona sale sul podio

Michele Montesano

Come prevedibile la direzione gara del WTCR ha deciso di penalizzare Gilles Magnus, reo di aver spinto fuori pista Esteban Guerrieri nel corso di gara 1 ad Anneau du Rhin. Al belga sono stati comminati 5 secondi di penalità facendolo scivolare dal terzo al settimo posto finale.

Il pilota del Comtoyou Racing si è reso protagonista di una gara maschia e ricca di contatti. Il momento chiave è avvenuto nel corso del quinto passaggio quando Magnus ha provato ad infilare la Honda di Guerrieri alla staccata di curva 1. Il belga, nettamente più indietro, ha toccato il posteriore della Civic spedendola nelle vie di fuga. Guerrieri è riuscito a controllare la sbandata in controsterzo spiattellando le gomme. L’argentino, costretto ad effettuare una sosta ai box, ha concluso la gara al decimo posto.



Leggendo il comunicato ufficiale: "Dopo aver ascoltato le spiegazioni dei Piloti e dei Team, i Commissari Sportivi stabiliscono che il Pilota dell'Auto n. 16 (Magnus ndr) ha causato un contatto con l'Auto n. 86 (Guerrieri) costringendola a rientrare ai box. Questa decisione è stata presa in conformità con gli articoli 17.3 e 19.3 del Regolamento Sportivo FIA WTCR 2022 e gli articoli 11.9.3 a) e 12.3.2 del Codice Sportivo FIA 2022”.

A beneficiare della penalizzazione di Magnus è stato Mikel Azcona. Il leader del campionato è così balzato sul terzo gradino del podio di gara 1 incamerando punti fondamentali in ottica campionato.

Domenica 7 agosto 2022, gara 1

1 - Nathanaël Berthon (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 22 giri
2 - Néstor Girolami (Honda Civic TypeR) - Münnich - 0"299
3 - Mikel Azcona (Hyundai Elantra N) - BRC - 1"047
4 - Norbert Michelisz (Hyundai Elantra N) - BRC - 1"586
5 - Rob Huff (Cupra Leon Competición) - Zengő - 2"408
6 - Tom Coronel (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 4"603
7 - Gilles Magnus (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 5"660
8 - Dániel Nagy (Cupra Leon Competición) - Zengő - 5"946
9 - Tiago Monteiro (Honda Civic TypeR) - Engstler - 6"505
10 - Esteban Guerrieri (Honda Civic TypeR) - Münnich - 1'04"602
11 - Mehdi Bennani (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1 giro

Giro più veloce: Esteban Guerrieri 1'28"347

Ritirati
Attila Tasi (Honda Civic TypeR) - Engstler

Il campionato
1.Azcona 225 punti; 2.Girolami 197; 3.Huff 162; 4.Magnus 154; 5.Berthon 152; 6.Urrutia 137; 7.Ehrlacher 133; 8.Michelisz 114; 9.Guerrieri 99; 10.Ma 97.

7 Ago [12:30]

Anneau du Rhin, gara 1
Berthon profeta in patria

Michele Montesano

Successo casalingo per Nathanaël Berthon nel WTCR. Sul tracciato alsaziano di Anneau du Rhin, il francese dell’Audi ha conquistato la sua prima vittoria stagionale. L’alfiere del Comtoyou Racing è apparso di un altro pianeta impostando, fin dai primi metri, un ritmo inavvicinabile per gli altri piloti. Seconda posizione per Nestor Girolami che ha preceduto uno scatenato Gilles Magnus. Il belga però è stato messo sotto investigazione dai commissari per alcune manovre oltre il limite commesse nel corso della gara.

Splendida partenza di Berthon che allo start ha beffato il poleman Nestor Girolami. Il francese ha sfruttato al meglio la potenza della sua Audi RS3 LMS per battere la Honda Civic dell’argentino sul rettifilo principale. Il pilota del Comtoyou Racing ha poi controllato le operazioni involandosi indisturbato verso la vittoria.

Ad animare gara 1 ci ha pensato Magnus arrivato subito ai ferri corti con Esteban Guerrieri. Le due vetture si sono toccate già in partenza, per poi continuare un duello serrato e senza esclusione di colpi. Nel corso del quinto passaggio Magnus ha rotto gli indugi forzando il sorpasso ai danni della Honda dell’argentino. L’Audi ha colpito il posteriore della Civic Type R che è andata nelle vie di fuga. Guerrieri, con un controllo rallystico, è riuscito ad evitare il peggio rientrando poi ai box per sostituire gli pneumatici.



Non ancora soddisfatto, Magnus (nella foto sopra) ha messo nel mirino il terzo posto di Mikel Azcona. Anche in questo caso le sportellate sono state all’ordine del giorno, con il pilota Hyundai BRC che, badando alla classifica assoluta, ha preferito non rischiare lasciando passare il belga. Magnus, nel frattempo ammonito dalla direzione gara con una bandiera bianco-nera, ha poi provato a sopravanzare anche Girolami. Ma l’argentino ha difeso strenuamente fin sotto la bandiera a scacchi il secondo posto.

Quinto posto per Norbert Michelisz che ha approfittato di un leggero errore da parte di Tom Coronel per sopravanzarlo nelle battute finali. Subito il sorpasso, l’olandese si è scomposto lasciando la porta aperta anche a Rob Huff che, con il sesto posto assoluto, ha ottenuto anche la vittoria nel WTCR Trophy. Ottavo posto per il rientrate Dániel Nagy, il quale ha preceduto la Honda di Tiago Monteiro. Dopo un’intenso recupero, Guerrieri ha completato la top 10.

Costretto a partire dall’ultima piazzola, per scontare una penalità, Mehdi Bennani si è reso protagonista di un aspro duello contro Attila Tassi. Non sono mancate le sportellate e i contatti sopra le righe. Tanto che il marocchino è dovuto rientrare ai box per controllare i danni riportati sulla sua Audi, per poi riprendere la gara. Più sfortunato Tassi che, nel corso delle ultime tornate, è stato costretto al ritiro dopo aver subito una foratura all’anteriore sinistra.

Domenica 7 agosto 2022, gara 1

1 - Nathanaël Berthon (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 22 giri
2 - Néstor Girolami (Honda Civic TypeR) - Münnich - 0"299
3 - Gilles Magnus (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 0"660
4 - Mikel Azcona (Hyundai Elantra N) - BRC - 1"047
5 - Norbert Michelisz (Hyundai Elantra N) - BRC - 1"586
6 - Rob Huff (Cupra Leon Competición) - Zengő - 2"408
7 - Tom Coronel (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 4"603
8 - Dániel Nagy (Cupra Leon Competición) - Zengő - 5"946
9 - Tiago Monteiro (Honda Civic TypeR) - Engstler - 6"505
10 - Esteban Guerrieri (Honda Civic TypeR) - Münnich - 1'04"602
11 - Mehdi Bennani (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1 giro

Giro più veloce: Esteban Guerrieri 1'28"347

Ritirati
Attila Tasi (Honda Civic TypeR) - Engstler

Il campionato
1.Azcona 222 punti; 2.Girolami 197; 3.Magnus 163; 4.Huff 160; 5.Berthon 152; 6.Urrutia 137; 7.Ehrlacher 133; 8.Michelisz 112; 9.Guerrieri 99; 10.Ma 97.

6 Ago [16:31]

Anneau du Rhin, qualifiche
Girolami batte per un soffio Berthon

Michele Montesano

In un’atmosfera tutt’altro che rosea il WTCR si è recato sul tracciato francese di Anneau du Rhin. I tifosi alsaziani, che aspettavano con ansia i campioni locali Yann Ehrlacher ed Yvan Muller, dovranno farsene una ragione. Infatti il team Cyan Racing e il Costruttore Lynk & Co, per via della questione pneumatici, hanno annunciato l’
immediato ritiro dal campionato proprio alla vigilia della tappa in Alsazia. Cosi il Mondiale Turismo si è ritrovato con solamente 12 vetture al via e uno strascico di polemiche che difficilmente si placherà nell’immediato.

Tornando in pista, a conquistare la pole è stato Nestor Girolami che, così come a Vallelunga, ha portato la Honda del Münnich Motorsport in prima posizione. L’argentino in Francia però ha dovuto dare sfoggio a tutta la sua bravura per sopperire al maggior peso della sua Civic Type R (visti i suoi 1305 kg). Sceso in pista per ultimo nel Q3, Girolami ha cesellato alla perfezione le curve di Anneau du Rhin ottenendo il record nel secondo e terzo settore.

Nathanaël Berthon, che scatterà dalla seconda piazzola, è stato beffato per soli 26 millesimi dall'argentino. Discorso simile per il leader del campionato Mikel Azcona terzo a 72 millesimi dal poleman. Leggermente più staccato Esteban Guerrieri che nel suo giro veloce si è scomposto nella chicane perdendo decimi preziosi. A chiudere la top 5 Gilles Magnus autore di qualche sbavatura di troppo nell’affrontare il primo settore.



Il primo pilota a subire la tagliola del Q2 è stato Tiago Monteiro seguito dall’esperto Tom Coronel. Autore del miglior crono nelle FP2, Norbert Michelisz non è riuscito ad essere altrettanto efficace nelle qualifiche dovendosi accontentare dell’ottavo crono. Nono tempo per Rob Huff, non del tutto a suo agio sul tracciato alsaziano.

Grazie al decimo crono, e per via dell’inversione delle prime 10 posizioni in griglia, Mehdi Bennani (nella foto sopra) scatterà dalla prima piazzola in gara 2. Ultima fila tutta ungherese con Attila Tassi che ha avuto la meglio sul rientrante Daniel Nagy. L’alfiere dello Zengő Motorsport aveva saltato la tappa di Vallelunga per i postumi accusati nell’incidente di Vila Real. Nonostante lo schieramento abbia visto solamente 12 vetture impegnate in pista, la direzione gara ha deciso ugualmente di effettuare la Q1 in cui i piloti hanno preso ulteriormente le misure al tracciato.

Sabato 6 agosto 2022, qualifiche

1 - Néstor Girolami (Honda Civic TypeR) - Münnich - 1'26"546 (Q3)
2 - Nathanaël Berthon (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1'26"572 (Q3)
3 - Mikel Azcona (Hyundai Elantra N) - BRC - 1'26"618 (Q3)
4 - Esteban Guerrieri (Honda Civic TypeR) - Münnich - 1'26"848 (Q3)
5 - Gilles Magnus (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1'26"942 (Q3)
6 - Tiago Monteiro (Honda Civic TypeR) - Engstler - 1'27"263 (Q2)
7 - Tom Coronel (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1'27"272 (Q2)
8 - Norbert Michelisz (Hyundai Elantra N) - BRC - 1'27"295 (Q2)
9 - Rob Huff (Cupra Leon Competición) - Zengő - 1'27"392 (Q2)
10 - Mehdi Bennani (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1'27"439 (Q2)
11 - Attila Tasi (Honda Civic TypeR) - Engstler - 1'27"473 (Q2)
12 - Dániel Nagy (Cupra Leon Competición) - Zengő - 1'27"972 (Q2)

5 Ago [17:42]

Dure reazioni al ritiro di Lynk&Co
Sgomenti i piloti Muller ed Ehralcher

Alfredo Filippone

Il ritiro immediato di Cyan Racing e Lynk&Co dal WTCR, per i noti problemi di sicurezza degli pneumatici, ha avuto, com’era da prevedere, l’effetto di una bomba nell’ambiente del WTCR. Rapidissime – e non tenere con il team svedese e la Casa cinese, nonostante il linguaggio istituzionale - le reazioni delle parti in causa. In una nota ufficiale, Discovery Sport Events, promotore del FIA WTCR, si dice “sorpresa” da una decisione “che non era attesa, alla luce dell’intenso dialogo fra FIA, Cyan Racing, Geely Group Motorsport, Goodyear e WSC per risolvere il problema di pneumatici emersi durante l’ultima gara del WTCR in Italia”.

La nota rivela che vi era una concreta proposta di soluzione, con la riduzione di 20 kg del compensation weight (zavorra) applicato alla Lynk@Co e la tenuta di una sessione di test supplementare nel weekend all’Anneau du Rhin per verificare il buon funzionamento delle gomme. Sullo stesso tono, la GoodYear, fornitore degli pneumatici, che precisa inoltre di aver offerto la sostituzione di tutte le gomme fornite a Vallelunga eventualmente ancora in possesso dei team. “L’annuncio [del ritiro di Cyan Racing] è non solo sorprendente ma anche infelice e condividiamo il sentimento collettivo di frustrazione”.
 
Non la pensa diversamente la WSC, la ‘guardiana’ del regolamento tecnico TCR, con Marcello Lotti che ricorda che i termini della soluzione concordata avrebbe reso le Lynk&Co “più leggere di 30 kg rispetto al peso che avevano a fine 2021”. La nota della WSC termina esprimendo “il pieno sostegno alla FIA, al promotor e ai concorrenti della serie”. Resta che il WTCR scende in pista questo fine settimana sull’Anello del Reno, in Alsazia, con 12 vetture e senza i due eroi locali, Yvan Muller e Yann Erlacher, i cui volti campeggiano sui poster dell’evento e chiaramente motivo e richiamo principale della manche del WTCR in terra alsaziana, che subisce un danno irreparabile.

Zio e nipote (sei titoli in due) hanno esternato la loro impotenza e desolazione a autohebdo.fr. “Mi sembra di vivere un incubo”, ammette il campione in carica Ehrlacher, “ovviamente, da pilota, il mio desiderio è correre, ma da professionista, devo accettare le decisioni del mio datore di lavoro e non entro nel merito di questioni politiche. Ma fa male essere costretto a fare lo spettatore di una gara che si svolge a 15 minuti da casa".
ù
Gli fa eco il leggendario Yvan: “Dobbiamo accettare la decisione, ma emozionalmente, è molto dura. Siamo passeggeri della situazione. Per l’Anneau du Rhin, per la collettività locale, che aveva investito molto in questo evento, è un dramma e se ne ricorderanno. Non credo che Yann ed io avremo mai più la possibilità di correre in casa, davanti alla nostra gente".

5 Ago [9:59]

Intervista a Gabriele Rizzo:
“Azcona che sorpresa, stagione superba
per BRC e sulla questione gomme…”

Michele Montesano

Non è di certo un periodo roseo per il WTCR. Fra un calendario ancora da stilare, viste le cancellazioni delle gare asiatiche, e la questione pneumatici che ha fatto ritirare dal campionato le 
Lynk & Co, il Mondiale Turismo sta vivendo un capitolo decisamente scuro della sua, seppur breve, storia. Fortunatamente a ravvivare la serie con tinte tricolori ci ha pensato una realtà tutta italiana, e soprattutto vincente, del motorsport internazionale.

Stiamo parlando del BRC Hyundai N Squadra Corse che, dopo aver conquistato il WTCR nel 2018 con Gabriele Tarquini e l’anno successivo con Norbert Michelisz, sta attualmente dominando sia la classifica team che quella riservata ai piloti, grazie al neo acquisto Mikel Azcona. Per l’occasione il Team Principal Gabriele Rizzo, alla vigilia della trasferta francese sul circuito di Anneau du Rhin, ha fatto il punto della stagione finora disputata raccontandoci come lavora la squadra che ha sede in quel di Cherasco.

Siete al comando di entrambe le classifiche assolute, piloti e team, come valuta finora la stagione del team BRC?

“Superba. Abbiamo raccolto il massimo di quello che il nostro valore tecnico e le situazioni di gara ci hanno permesso, ed è esattamente quello che dobbiamo continuare a fare per restare in testa ad entrambe le classifiche”.



Considerando l’enorme passo in avanti, cos’è cambiato rispetto lo scorso anno? Un diverso approccio nei weekend di gara o una maggiore conoscenza della Elantra N?

“Le prestazioni, l’affidabilità e la conoscenza della vettura per vincere c’erano anche lo scorso anno, la classifica finale però non lo ha dimostrato. Le cause principali sono state alcune forature e alcuni incidenti. Inoltre c’erano due team con le Hyundai e noi avevamo un ruolo di supporto anche per il secondo (Engstler Motorsport ndr), situazione che ci ha fatto sprecare molte energie. Nell’inverno Hyundai ha deciso di andare avanti solo con il nostro team e noi abbiamo lavorato sulle cause delle forature e sulle situazioni di gara insieme ai nostri piloti, mettendo a punto procedure che ci hanno permesso di raggiungere i risultati attuali”.

A proposito di piloti, cos’ha portato di nuovo nel team BRC un pilota come Azcona?

“La sua naturale velocità e la sua maturità, non scontata per la sua età. Le sue prestazioni sono al di sopra delle più rosee aspettative. E’ stata un scommessa di Hyundai a cui si è lavorato dallo scorso anno e il merito va dato a tutti quelli che lo hanno reso possibile”.

Come mai invece Michelisz non è riuscito ancora a ‘cucirsi’ del tutto addosso così bene la Elantra come aveva fatto con la i30?

“Quest’anno ‘Norbi’ ha semplicemente pagato carissimo l’errore in partenza a Pau in gara 2 e l’incidente di Aragon nella seconda manche. La situazione dopo la tappa spagnola ha naturalmente definito la priorità su Mikel. ‘Norbi’ sta facendo un lavoro straordinario per supportarlo e permetterci di restare al vertice anche nella classifica team. La sua velocità e sensibilità per la messa a punto non è mai stata in discussione e ce lo dimostra ogni volta che scende in pista”.



L’apporto di Tarquini, non più come pilota ma dal muretto dei box, si è rivelato prezioso?

“Ho fortemente voluto questa collaborazione, Gabriele è con noi dall’inizio dell’avventura WTCR con Hyundai, dobbiamo molto alla sua esperienza sia come pilota che come persona. Si è calato nel nuovo ruolo con estrema umiltà. Ci siamo organizzati con intelligenza per sfruttare immediatamente i suoi punti di forza nell’analisi delle situazioni di gara insieme ai piloti e in tutti gli aspetti relativi alla gestione sportiva. La sua conoscenza della vettura, e della categoria, portano un importante contributo anche nelle scelte tecniche e strategiche”.

Il sistema del Compensation Weight è migliorato in questa stagione o, a suo avviso, è ancora troppo penalizzante?

“Sinceramente non credo sia cambiato molto rispetto allo scorso anno ed è penalizzante o favorevole a seconda dei punti di vista e delle situazioni. In generale il tema del BoP e del CW è complesso, non invidio chi deve prendere queste decisioni”.

La questione gomme, che ha tenuto banco sia al Nürburgring che a Vallelunga, è stato un brutto capitolo per la serie, come può essere risolta?

“Il costruttore di pneumatici (Goodyear ndr) certifica che il prodotto attuale è conforme alle specifiche tecniche, specifiche che non sono cambiate dal 2020 ad oggi. Quindi, se i problemi su alcune vetture ci sono ora e non c’erano prima, la causa va ricercata nelle modifiche ed evoluzioni che quei team e costruttori hanno fatto sulle loro auto. Il problema si amplifica su alcuni specifici circuiti e fortunatamente le gare rimanenti non sono critiche da questo punto di vista. Quindi ci sarà un finale di stagione privo di anomalie, senza la necessità di interventi che sarebbero altrimenti chiaramente a danno di chi, come noi, non ha alcun problema. Per il prossimo anno, probabilmente la soluzione più pratica per tutti sarà cambiare la specifica della gomma con una versione che sopporti anche le sollecitazioni generate dalle vetture che attualmente hanno manifestato più problemi nei circuiti più severi”.



Con due sole vetture siete in inferiorità numerica rispetto la concorrenza, come si può competere e gestire il gioco di squadra rispetto ad altri team che dispongono di più auto?

“Non si può ed è effettivamente un grande svantaggio. Quattro o più vetture gestite da un unico team rappresentano la soluzione più efficace per questa categoria. Lo abbiamo dimostrato noi per primi nel 2019 quando abbiamo bissato con Michelisz il successo di Tarquini dell’anno precedente”.

Si parla sempre più dell’arrivo del sistema ibrido nel WTCR, cosa cambierà effettivamente?

“Lo scopriremo nelle prossime settimane. Ma certamente era auspicabile un cambiamento in questa direzione e la competenza di WSC è intervenuta al momento giusto per offrire questo aggiornamento tecnico alla categoria”.

4 Ago [9:40]

Lynk & Co e Cyan Racing si ritirano
con effetto immediato dal campionato

Michele Montesano

È un’annata decisamente nera quella targata 2022 per il WTCR. Il team Cyan Racing, di concerto con il costruttore Lynk & Co, ha annunciato l’immediata sospensione del suo programma nel Mondiale Turismo. La squadra campione del mondo, per motivi di sicurezza legati alla questione degli pneumatici Goodyear, ha deciso che non continuerà più il suo cammino nel campionato. A rimetterci anche il bi-campione Yann Ehrlacher, attualmente al sesto posto nella classifica generale.

Dopo che le gare del Nürburgring, dello scorso maggio, erano state annullate a seguito delle continue delaminazioni degli pneumatici, la situazione sembrava essere inizialmente rientrata. Ma, nell’ultima tappa disputata a Vallelunga, il problema alle Goodyear si è ripresentato. A farne le spese è stato Yvan Muller che, nel corso delle prove libere, ha subito lo scoppio dello pneumatico andando a sbattere contro le barriere a 220 km/h uscendone miracolosamente incolume. Lynk & Co, in segno di protesta, ha così deciso di ritirare le sue 5 vetture dalla gara italiana.



In seguito il costruttore cinese, e il team Cyan Racing, avevano invitato le parti coinvolte nel WTCR per trovare una soluzione efficace. Secondo la squadra svedese, tale problema è da imputare alle attuali regole sul BoP e sul Compensation Weight che penalizzano troppo la 03 TCR, le auto attualmente più pesanti sulla griglia. A quanto pare la situazione non è cambiata e Lynk & Co ha deciso di sospendere con effetto immediato la sua partecipazione alla tappa di Anneau Du Rhin, in scena in Francia questo fine settimana, e alle restanti gare del campionato che restano ancora da stilare.

In una nota ufficiale Fredrik Wahlén, team manager di Cyan Racing, ha affermato: “Utilizziamo uno pneumatico che non riesce a gestire le varie finestre di peso di tutte le auto e in tutti i circuiti, inoltre la nostra vettura è la più pesante del lotto. Di conseguenza i nostri piloti sono soggetti al rischio di cedimenti degli pneumatici ad alta velocità e per noi non è possibile continuare in questo modo. È stata la decisione più difficile da prendere ma, nelle circostanze attuali, la sicurezza è la nostra priorità. Desideriamo ringraziare la FIA per il supporto fornito in queste difficili circostanze.”

L’uscita delle Lynk & Co dal campionato porterà la griglia a sole 12 vetture. Il rischio che il giocattolo WTCR si sia rotto è lampante. Tale crisi non è da imputare alla classe TCR, che oltretutto genera numeri importanti sia nei campionati nazionali che continentali, ma ad una cattiva gestione da parte delle realtà coinvolte nel Mondiale Turismo.

24 Lug [18:13]

Vallelunga, gara 2
Magnus comanda la doppietta Audi

Da Vallelunga - Michele Montesano

Non è cambiata la musica nella seconda gara di Vallelunga, ancora una volta a tenere banco nel WTCR è stata la questione pneumatici. Dopo un lungo briefing tenutosi nel paddock, fra team organizzatori e Goodyear, si è deciso di disputare la seconda manche. Però, con le temperature ancora più calde rispetto alla gara mattutina, per i piloti la sfida è stata ancora più complessa. A siglare una sonante doppietta è stato il Comtoyou Racing con Gilles Magnus che ha preceduto il team mate Nathanaël Berthon. Gradino più basso del podio per Mikel Azcona che, sotto consiglio del muretto box BRC, ha evitato di spingere negli ultimi giri portando così a casa il risultato.

Le prime fasi di gara hanno visto nuovamente le Lynk & Co rientrare ai box al termine del giro di formazione. La protesta della Casa cinese e del team Cyan Racing è quindi continuata fino in fondo nel weekend italiano del Mondiale Turismo. Yann Ehrlacher e Santiago Urrutia hanno così ceduto la prima fila rispettivamente a Magnus e Mehdi Bennani. Allo spegnimento dei semafori i due piloti Audi non si sono risparmiati procedendo appaiati fino alla prima staccata del Curvone, quando il marocchino ha alzato il piede lasciando strada al compagno di squadra e ad Attila Tassi (nella foto sotto) bravo a sfruttare l’occasione.



Bennani, in seguito, è stato costretto a cedere il passo anche a Berthon prima di rientrare ai box al settimo giro per l’ennesima delaminazione all’anteriore sinistro Goodyear. Stessa sorte è toccata anche all’ungherese della Honda Tassi scivolato così in fondo alla classifica. Ne hanno approfittato Berton e Azcona. Il driver Hyundai è entrato in zona podio anche grazie allo switch di posizioni fatto al secondo passaggio con il compagno di squadra Norbert Michelisz. Le prime quattro posizioni sono rimaste invariate fin sotto la bandiera a scacchi, con i piloti che hanno preferito non spingere per non compromettere la corsa.

Quinto posto per il vincitore di gara 1 Nestor Girolami. Ufficialmente scattato dalla decima piazzola, per via dell’inversione della griglia, l’argentino ha badato al sodo guidando di conserva. È poi toccato a Esteban Guerrieri partito dall’ultima fila, causa sostituzione del motore, e abile a rimontare numerose posizioni rivestire il ruolo dello scudiero. Il pilota del Münnich Motorsport ha provato a insidiare Michelisz ma poi ha seguito gli ordini di scuderia cedendo la posizione a Girolami.



Sesta posizione e vittoria nel WTCR Trophy per Rob Huff (nella foto sopra) seguito dal sempre combattivo Tom Coronel. Nono Tassi, migliore fra i piloti che hanno effettuato la sosta supplementare, davanti a Bennani e Guerrieri chiamato ai box nel corso del penultimo giro. Non ha festeggiato nel migliore dei modi il compleanno Tiago Monteiro ultimo fra i classificati anche al termine della seconda manche.

Domenica 24 luglio 2022, gara 2

1 - Gilles Magnus (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 21 giri
2 - Nathanaël Berthon (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1"409
3 - Mikel Azcona (Hyundai Elantra N) - BRC - 1"783
4 - Norbert Michelisz (Hyundai Elantra N) - BRC - 11"857
5 - Néstor Girolami (Honda Civic TypeR) - Münnich - 12"768
6 - Rob Huff (Cupra Leon Competición) - Zengő - 13"366
7 - Tom Coronel (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 20"291
8 - Attila Tasi (Honda Civic TypeR) - Engstler - 55"093
9 - Mehdi Bennani (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1'04"012
10 - Esteban Guerrieri (Honda Civic TypeR) - Münnich - 1'12"993
11 - Tiago Monteiro (Honda Civic TypeR) - Engstler - 1 giro

Giro più veloce: Gilles Magnus 1'16"464

Ritirati
Yann Ehrlacher (Lynk & Co 03) - Cyan
Santiago Urrutia (Lynk & Co 03) - Cyan
Ma Qing Hua (Lynk & Co 03) - Cyan
Yvan Muller (Lynk & Co 03) - Cyan
Thed Björk (Lynk & Co 03) - Cyan

Il campionato
1.Azcona 200 punti; 2.Girolami 164; 3.Huff 148; 4.Magnus 142; 5.Urrutia 137; 6.Ehrlacher 133; 7.Berthon 114; 8.Michelisz 98; 9.Ma 97; 10.Guerrieri 89.


24 Lug [12:16]

Vallelunga, gara 1
Girolami vince nel forfait Lynk & Co

Da Vallelunga - Michele Montesano

Si sperava che il capitolo nero, targato
Nürburgring 2022, per il WTCR fosse solamente un brutto ricordo, ma a Vallelunga l’incubo per gli pneumatici Goodyear è tornato. Ancora una volta le numerose gomme delaminate si sono rivelate il tallone d’Achille delle vetture Turismo. Il produttore americano sarà sicuramente nell’occhio del ciclone e, date le circostanze, non è detto che gara 2 verrà disputata.

Il momento chiave è avvenuto già al termine del giro di schieramento, quando il Cyan Racing ha richiamato tutti i suoi piloti ai box per ritirarsi anticipatamente dalla gara (nella foto sotto). Lo avevano detto in Lynk & Co già nella giornata di ieri quando, nel corso delle prime prove libere, Yvan Muller aveva subito una delaminazione all’anteriore sinistra finendo nella ghiaia ad oltre 220 km/h. Considerato che, dati alla mano, le Goodyear non sarebbero durate oltre 15 giri sulle 03 TCR, il team svedese ha deciso di non prendere parte alla prima manche.



Allo start il poleman Nestor Girolami ha contenuto i 2 piloti Hyundai BRC Mikel Azcona e Norbert Michelisz cercando di arrivare alla staccata dei Cimini con un buon margine. L’argentino del Münnich Motorsport ha quindi continuato a tenere a bada Azcona, mentre l'ungherese è stato sopravanzato, nel tratto più guidato della seconda tornata, dalle Audi di Nathanaël Berthon e Gilles Magnus.

All’ottavo passaggio è scattato il primo campanello d’allarme per Goodyear, quando sia Mehdi Bennani che Tiago Monteiro sono stati costretti a rientrare ai box con gli pneumatici delaminati. In particolare il portoghese ha quasi rischiato di perdere il controllo della sua Honda Civic per colpa dello scoppio improvviso della gomma anteriore sinistra, la più sollecitata sulla pista di Vallelunga.

Stessa sorte è toccato a Berthon, autore del giro più veloce della gara, che al dodicesimo giro ha controllato l’Audi RS3 LMS arrivata lunga al curvone con una gomma dechapata. Il francese ha coinvolto anche Rob Huff costretto a uscire fuori pista per evitarlo. L’inglese è poi rientrato a sua volta ai box con la Cupra zoppicante a causa di un’ennesima foratura.



La direzione gara ha deciso di chiamare in pista l’intervento della safety car per consentire ai commissari di pulire la pista dai numerosi detriti. Al restart Girolami, insignito del Tricea Hero Trophy per essere stato il più veloce nelle qualifiche ad affrontare l'iconica curva del tracciato capitolino, ha gestito nuovamente il ritorno di Azcona (nella foto sopra) andando a conquistare la vittoria. Gradino più basso del podio per Magnus che ha rintuzzato gli attacchi finali di Michelisz. Quinto Attila Tassi che ha preceduto Tom Coronel vincitore del WTCR Trophy.

Brivido all’ultimo giro per Esteban Guerrieri rallentato da un problema meccanico. Una fumata proveniente dal retrotreno della Honda ha fatto temere il peggio, visto che già nelle qualifiche la Civic Type R ha subito noie al turbo. Ma l’argentino è riuscito a chiudere al settimo posto precedendo Huff e le Audi griffate Comtoyou Rcing di Bennani e Berthon, fanalino di coda Monteiro.

Domenica 24 luglio 2022, gara 1

1 - Néstor Girolami (Honda Civic TypeR) - Münnich - 22 giri
2 - Mikel Azcona (Hyundai Elantra N) - BRC - 0"248
3 - Gilles Magnus (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1"788
4 - Norbert Michelisz (Hyundai Elantra N) - BRC - 2"099
5 - Attila Tasi (Honda Civic TypeR) - Engstler - 6"706
6 - Tom Coronel (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 12"152
7 - Esteban Guerrieri (Honda Civic TypeR) - Münnich - 59"004
8 - Rob Huff (Cupra Leon Competición) - Zengő - 1 giro
9 - Nathanaël Berthon (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1 giro
10 - Mehdi Bennani (Audi RS3 LMS) - Comtoyou - 1 giro
11 - Tiago Monteiro (Honda Civic TypeR) - Engstler - 2 giri

Giro più veloce: Nathanaël Berthon 1'15"763

Ritirati
Santiago Urrutia (Lynk & Co 03) - Cyan
Yann Ehrlacher (Lynk & Co 03) - Cyan
Ma Qing Hua (Lynk & Co 03) - Cyan
Yvan Muller (Lynk & Co 03) - Cyan
Thed Björk (Lynk & Co 03) - Cyan

Il campionato
1.Azcona 184 punti; 2.Girolami 153; 3.Huff 138; 4.Urrutia 137; 5.Ehrlacher 133; 6.Magnus 117; 7.Ma 97; 8.Berthon 94; 9.Michelisz 85; 10.Guerrieri 83.

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