22 Lug 2026 [7:38]
McLaren Trophy a Misano
Doppietta Target, Greystone al top
Michele Montesano
Il McLaren Trophy Europe è tornato nuovamente in Italia a dare spettacolo. Dopo Monza, e la seconda tappa di Spa-Francorchamps, questa volta le venti Artura Trophy EVO si sono date battaglia sul Misano World Circuit intitolato a Marco Simoncelli. Anche sul tracciato romagnolo ad emergere è stato il grande equilibrio della serie. Se il sabato ha premiato il team Greystone GT, la domenica è stata tutta griffata dal Target Racing, autore di una straordinaria doppietta, la prima nel monomarca dedicato alle vetture di Woking.
Le qualifiche hanno confermato quanto il livello della competizione sia elevato, con i primi cinque equipaggi racchiusi in appena due decimi di secondo. Nella prima sessione William Aspin e Harry Burgoyne hanno conquistato la pole position per appena cinque millesimi sulla McLaren del Greystone GT di Joshua Mason e Michael O'Brien. Alle loro spalle si sono inserite le tre Artura del Target Racing, con Riccardo Ianniello e Gregor Jeets terzi davanti ad Alessandro Fabi e Patrick Schober, mentre Guido Luchetti e Largim Ali hanno ottenuto il quinto tempo.
La prima gara è iniziata con Aspin deciso a difendere la leadership dagli attacchi di Ianniello, protagonista di un ottimo avvio. Alle loro spalle si è sviluppata una gara ricca di sorpassi e duelli ravvicinati, con la strategia della sosta obbligatoria destinata, ancora una volta, a fare la differenza. Dopo il valzer dei pit-stop è stata la Artura del Greystone GT a emergere davanti a tutti, con Mason e O'Brien che hanno conquistato il loro primo successo stagionale precedendo la McLaren del Paddock Motorsport di Luca Magnussen e Callum Davies.
Ottima anche la prova del team Raptor Engineering, che ha portato Dimitrios Papanastasiou e Ferdinando D'Auria sul gradino più alto della classe ProAm con il terzo posto assoluto. Il sabato ha invece lasciato parecchio rammarico in casa Target Racing. Ianniello e Jeets avevano tagliato il traguardo in seconda posizione ma una penalità di cinque secondi, per un contatto, li ha fatti scivolare al settimo posto finale. Fabi e Schober hanno concluso undicesimi dopo una gara complicata, mentre Luchetti e Ali sono stati costretti al ritiro nelle fasi finali quando erano in piena lotta per il podio.
La domenica si è assistito a una gara completamente diversa. Alejandro Geppert e Erik Behrens hanno regalato al team ALFAB la pole position assoluta davanti alla Artura del Paddock Motorsport di David Coelho e Matthew Higgins, mentre Luchetti ha portato la prima delle McLaren del Target Racing in terza posizione. Ancora una volta i distacchi sono stati minimi, con i primi dieci piloti racchiusi in meno di un secondo.
Nella seconda manche Ali è rimasto costantemente nelle posizioni di testa durante il primo stint consentendo, poi, a Luchetti di ritrovarsi al comando dopo il cambio pilota. L'equipaggio del Target Racing ha quindi controllato la corsa fino alla bandiera a scacchi conquistando la seconda vittoria stagionale della squadra romagnola. Alle loro spalle è arrivata una splendida rimonta di Ianniello e Jeets che, partiti dalla decima casella dello schieramento, hanno recuperato fino al secondo posto completando, così, la doppietta del Target. Sul podio è salita anche la vettura del DTO Motorsport con Aston Millar e Ben Mulryan.
Il Greystone GT ha limitato i danni con il quinto posto di Mason e O'Brien, sufficiente a rimanere nelle posizioni di vertice della classifica di campionato. Anche Fabi e Schober sembravano destinati a un piazzamento importante dopo aver mostrato un ottimo passo gara, ma un problema tecnico li ha costretti al ritiro quando mancavano pochi minuti alla conclusione. In ProAm, dopo il successo del Raptor Engineering nella prima manche, la vittoria della domenica è andata alla McLaren griffata ALFAB di Behrens e Geppert. Infine nella categoria Am si sono imposti Mark Smith nella prima gara e Cedric Leimer con Jonathan Cochet nella seconda manche.
Sabato 18 luglio 2026, gara 1
1 - Mason-O'Brien - Greystone - 28 giri
2 - Magnussen-Davies - Paddock - 4"035
3 - Papanastasiou-D'Auria - Raptor - 4"399
4 - Behrens-Geppert - ALFAB - 5"209
5 - Valkre-Monteiro - SMC - 5"481
6 - Coelho-Higgins - Paddock - 5"803
7 - Ianniello-Jeets - Target - 7"756
8 - Bac-Martin - Greystone - 7"923
9 - Pierre-Higgins - CSA - 8"436
10 - Lambrughi-Barberi - Raptor - 9"958
11 - Fabi-Schober - Target - 28"660
12 - Olivieri-Scarpetta - Raptor - 30"540
13 - Mark Smith - Paddock - 34"511
14 - Bishop-Martin - Niemann - 3 giri
Giro più veloce: Erik Behrens 1'37"923
Ritirati
Legeret-Castelli - CSA - 24 giri
Luchetti-Ali - Target - 22 giri
Aspin-Burgoyne - SMC - 21 giri
Leimer-Cochet - Autovitesse - 17 giri
Millar-Mulryan - DTO - 14 giri
Domenica 19 luglio 2026, gara 2
1 - Luchetti-Ali - Target - 30 giri
2 - Ianniello-Jeets - Target - 22"851
3 - Millar-Mulryan - DTO - 26"246
4 - Bac-Martin - Greystone - 27"506
5 - Mason-O'Brien - Greystone - 27"639
6 - Magnussen-Davies - Paddock - 32"391
7 - Pierre-Higgins - CSA - 33"023
8 - Olivieri-Scarpetta - Raptor - 43"206
9 - Valkre-Monteiro - SMC - 53"241
10 - Papanastasiou-D'Auria - Raptor - 54"453
11 - Behrens-Geppert - ALFAB - 1'28"767
12 - Leimer-Cochet - Autovitesse - 1'31"113
13 - Mark Smith - Paddock - 1'31"419
14 - Coelho-Higgins - Paddock - 1 giro
15 - Bishop-Martin - Niemann - 1 giro
Giro più veloce: Erik Behrens 1'37"154
Ritirati
Lambrughi-Barberi - Raptor - 28 giri
Fabi-Schober - Target - 25 giri
Legeret-Castelli - CSA - 17 giri
Aspin-Burgoyne - SMC - 11 giri