GT World Challenge

Al via la serie Endurance
con 10 marchi e 59 equipaggi

Michele Montesano Dieci costruttori impegnati per un totale di 59 vetture pronte a scalpitare in pista. Questa la prima ist...

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Rally di Croazia – 1° giorno finale
Pajari allunga su Neuville e Katsuta

Michele Montesano Per la prima volta in carriera, Sami Pajari ha chiuso una tappa del WRC al comando della graduatoria gene...

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Lynn operato al collo, sarà
assente alle gare di Imola e Spa

Michele Montesano - DPPI Images Il team Jota dovrà fare a meno di Alex Lynn per le prime due tappe stagionali del FIA WEC. ...

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Rally

Rally di Croazia – 1° giorno mattino
Pajari 1°, subito fuori Evans e Solberg

Michele Montesano Nel bene o nel male, la Toyota è stata la protagonista della mattinata di apertura del Rally di Croazia. P...

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AF Corse presente con
cinque Ferrari 296 GT3 Evo

AF Corse scenderà in pista nella stagione 2026 dell’International GT Open con cinque Ferrari 296 GT3 Evo. La squadra piacent...

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FIA Formula 2

Le anteprime di Italiaracing
Dopo l’Australia ecco l’America
Ufficiali Miami e Montreal

Carlo LucianiLa notizia era già stata anticipata da Italiaracing una decina di giorni fa, ma adesso è arrivata anche l’uffic...

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29 Mar 2018 [15:07]

Mercedes: «Un baco nel software
ha provocato la sconfitta di Hamilton»

Stefano Semeraro

Un software 'bacato': ecco il motivo della sconfitta di Lewis Hamilton a Melbourne. Almeno secondo la Mercedes, che via YouTube oggi ha fornito una spiegazione del perché Hamilton dopo il famoso pit-stop in regime di Virtual Safety Car di Vettel si sia ritrovato alle sue spalle, e non davanti come pensavano al muretto delle Frecce d'argento. «Abbiamo scoperto che c'era un problema con il software che ci stava dicendo che Lewis era al sicuro e che Sebastian sarebbe rientrato alle sue spalle», ha spiegato Andrew Shovlin, direttore degli ingegneri di pista del team campione del mondo.

«In realtà il problema non riguardava proprio il software di simulazione della gara, ma uno strumento offline che ci serve a calcolare queste differenze di tempo: per colpa di un baco i calcoli ci davano uno scarto di 15 secondi mentre in realtà erano solo 13. Pensavamo di avere un margine che in effetti non c'era, così ci siamo ritrovati secondi e a quel punto sorpassare non era facile». Shovlin ha poi spiegato che per loro si tratta di un problema di affidabilità, proprio come nel caso di un guasto meccanico, e che come tale lo affronteranno per evitare che si ripeta.
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