Davide Attanasio
David Cosma non ha un buon rapporto con le partenze dalla pole. Già a luglio, quando al Mugello si correva il quarto round, non era riuscito a sfruttarla, scendendo prima al terzo posto e infine ai piedi del podio. Con la Formula 4 italiana tornata sul circuito toscano per il suo ultimo appuntamento stagionale, Cosma ha avuto l'occasione di riscattarsi. La prima vittoria nella serie era alla portata, ma ancora una volta, allo stacco frizione, le cose sono andate male.
Il pilota del team Prema ha subito ceduto il passo a Luka Sammalisto, Kenzo Craigie e Ludovico Busso, riuscendo a difendere almeno la quarta posizione sul compagno Alp Aksoy. Poi, all'inizio del giro 3, si era ripreso il podio grazie a un sorpasso in pieno rettifilo nei confronti di Busso, ma
alla ripartenza dopo la safety-car (giro 10), complice anche la presenza di una vettura, il siciliano ha ristabilito le gerarchie relegando Cosma al quarto posto come in quella gara di luglio.
Davanti, invece,
Sammalisto non vuole saperne di fermarsi, e neppure il piede pesante di
Craigie ha potuto farci molto. Rispetto a gara 1, nella quale Luka si era portato a spasso gli avversari, in questo caso Kenzo gliel'ha resa più difficile, facendosi più volte minaccioso senza tuttavia mai dare la sensazione di poter concludere l'opera. Così, Sammalisto ha raccolto il suo 11esimo successo, mentre Craigie ha scavalcato Edu Robinson al quinto posto della classifica piloti.

Con il secondo podio stagionale dopo quello di Misano gara 1, anche
Busso ha compiuto un bel salto in classifica, dove occupa la nona posizione. Le possibilità di finire la stagione tra i primi 10 sono molto alte, dato che l'11esimo, al momento Alex Ruta, è distante 28 punti.
E, se il polacco venisse penalizzato, la top-10 di Busso potrebbe quasi essere matematica.
Su Ruta, infatti,
pende un'investigazione per un duello con Alp Aksoy. Al giro 7, infatti, il pilota di Van Amersfoort ha sorpassato il turco del team Prema spingendolo nell'erba posta in uscita dalla San Donato. Sesto sotto la bandiera a scacchi, qualora dovesse arrivare una penalità di 10", servirebbe un cataclisma per evitare che Ludovico ottenga il riconoscimento di cui sopra.
Ancora una volta,
Augustus Toniolo (a sinistra nella foto sotto) si è reso protagonista di una prestazione scintillante. Certo, davanti a lui hanno stallato ben due piloti (Ary Bansal e Levi Arn; quest'ultimo poi costretto al ritiro), ma per rimontare da 12esimo a quinto non basta. Serve anche il passo, e quello Augustus ce l'ha da qualche gara. Al ritmo, il 15enne Paranense ha aggiunto anche la qualità nei sorpassi:
da stropicciarsi gli occhi le due sverniciate all'esterno della San Donato, la prima su Robinson, la seconda sul già menzionato Ruta.

Sarà che sono nati entrambi il giorno di San Valentino, ma oltre a Toniolo anche
David Walther (Maffi), tre anni più grande del brasiliano, si è divertito parecchio a sciorinare le sue qualità. Il danese, come il collega, ha sfruttato gli stalli di Bansal, Arn e anche Jensen Burnett, ma poi è stato in grado di reggere il confronto, e anzi, è andato all'attacco su Kingsley Zheng, conquistando la nona posizione; poi ha messo sotto pressione Aksoy, ma non è riuscito a spuntarla.
Va evidenziata, inoltre, la rimonta di
Bader Al Sulaiti, da 24esimo a 11esimo, mentre Bansal ha perlomeno racimolato 4 punti che gli permettono di mantenere il terzo posto in classifica a pari punti (309) con Cosma. Quest'ultimo, tuttavia, ha ancora due gare da disputare, mentre all'indiano ne resta solamente una. Pertanto, verosimilmente,
saranno Aksoy e Cosma a giocarsi la seconda posizione. Alp ha un bel bottino (31 punti di margine) da difendere, ma con una gara in meno tutto è ancora possibile.
Per la cronaca, l'incidente che ha costretto la safety-car a intervenire è stato tra i canadesi Burnett e Alexander Chartier, con il primo, fermo nella ghiaia della San Donato, ad avere la peggio. Un'escursione nella ghiaia l'ha fatta anche Lyuboslav Ruykov (Prema), tamponato da Joaquín Pagola (Alpha 54) all'ingresso della Bucine, l'ultima curva del tracciato. Complice lo sgarbo, l'argentino è stato penalizzato con un drive-through.
Sabato 31 ottobre 2026, gara 2 A/B
1 - Luka Sammalisto - US Racing - 14 giri in 27'32"133
2 - Kenzo Craigie - R-Ace - 0"772
3 - Ludovico Busso - US Racing - 2"333
4 - David Cosma - Prema - 3"119
5 - Augustus Toniolo - Trident - 3"930
6 - Alex Ruta - Van Amersfoort - 4"305
7 - Edu Robinson - US Racing - 6"861
8 - Alp Aksoy - Prema - 8"153
9 - David Walther - Maffi - 8"545
10 - Kingsley Zheng - Prema - 9"646
11 - Bader Al Sulaiti - Jenzer - 9"852
12 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 10"155
13 - Ary Bansal - US Racing - 10"458
14 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 11"430
15 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 12"022
16 - Florentin Hattemer - Trident - 12"123
17 - Emma Felbermayr - PHM - 13"110
18 - Dean Pedersen - Cram - 14"384
19 - Bernardo Bernoldi - Trident - 14"729
20 - Knud Nielsen - Real Racing - 16"111
21 - Antonio Errigo - Technorace - 16"793
22 - Iacopo Martinese - US Racing - 23"670
23 - Mathilda Paatz - Mathilda - 23"858
24 - Vittorio Orsini - AKM - 24"123
25 - Lyuboslav Ruykov - Prema - 24"274
26 - Joaquín Pagola - Alpha 54 - 24"468
27 - Alexander Chartier - PHM - 24"693
28 - Roland Kuklane - PHM - 25"221
29 - Joaquín Rubino - Alpha 54 - 25"441
30 - Musaad Albassam - Technorace - 25"738
31 - Nikolaj Dyrved - Maffi - 25"918
RitiratiJensen Burnett
Levi Arn
Il campionato
1.Sammalisto 446 punti; 2.Aksoy 340; 3.Bansal, Cosma 309; 5.Craigie 292; 6.Robinson 288; 7.Costoya 220; 8.Bearman 216; 9.Busso 207; 10.Savinkov 205; 11.Ruta 179; 12.Maccagnani 178; 13.Killion 160; 14.Walther, Toniolo 142; 16.Consani 139; 17.Bondarev 135; 18.Weiss 118; 19.Al Sulaiti, Kräling 117; 21.Hattemer 104; 22.Repetto 90; 23.Šimek 73; 24.Arn 62; 25.Nielsen 57; 26.Zheng 55; 27.Martinese 53; 28.Kamyab 50; 29.Lima 41; 30.Ruykov 39; 31.Cortés 36; 32.Burnett 35; 33.Rechenmacher 33; 34.Pedersen 28; 35.Chartier 25; 36.Borenstein 21; 37.Severiukhin 20; 38.Bernoldi 19; 39.Rodriguez, Kuklane 9; 41.Zasov 8; 42.Felbermayr 5; 43.Polak, F.Díaz 4; 45.Orsini 3; 46.Gender, Westcott 2; 48.Cotty, Michelini 1.