Michele Montesano
Non solo
Formula 1,
Lando Norris ha ampliato i propri orizzonti motoristici all’interno della famiglia
McLaren. Dopo aver conquistato la pole position sul nuovo circuito del Madring e il podio nel primo Gran Premio disputato sul tracciato spagnolo, il campione del mondo in carica di F1 è volato in Portogallo per prendere parte a una sessione di sviluppo della McLaren
MCL-HY, il prototipo LMDh con cui la Casa britannica debutterà nel FIA WEC nella prossima stagione.
Il test, che si è svolto sul circuito portoghese di
Portimão, è stata la quinta uscita in pista della MCL-HY. La vettura, realizzata sulla base di un telaio
Dallara LMP2 e spinta dal V6 biturbo realizzato da
ATM-Auto Tecnica Motori, è destinata a competere nella classe Hypercar del Mondiale Endurance. Per Norris si è trattato della prima vera giornata di prove al volante del prototipo, dopo la partecipazione show al Festival of Speed di Goodwood, dove nel giugno scorso aveva portato la MCL-HY sulla celebre salita dell’evento inglese.
A Portimão l'approccio è stato però completamente diverso. Dopo un primo passaggio, in cui ha preso le misure,
Norris ha
completato 38 giri del circuito dell’Algarve lavorando su diversi elementi di sviluppo della vettura. La sua presenza, inoltre, ha permesso al team di raccogliere dati e, soprattutto, di confrontare le sensazioni di un pilota abituato da anni al sofisticato ambiente tecnico della Formula 1 con quelle dei piloti impegnati nello sviluppo del programma endurance.
Il britannico ha condiviso il lavoro con
Mikkel Jensen, già pilota ufficiale McLaren Racing, e con
Laurens Vanthoor. Il belga, campione del mondo FIA WEC 2024 in classe Hypercar, entrerà ufficialmente a far parte del programma McLaren a partire dalla stagione 2027. La squadra sta infatti completando la fase di sviluppo della MCL-HY in vista dell'omologazione e dell'esordio agonistico del prossimo anno, con United Autosports coinvolta nel programma operativo.
Per Norris, la giornata di Portimão ha rappresentato anche l'occasione per tornare a guidare un prototipo in una sessione di test vera e propria, dopo diversi anni trascorsi quasi esclusivamente al volante delle monoposto di Formula 1. Il campione britannico aveva già maturato esperienza nelle gare endurance, disputando nel 2018 la
24 Ore di Daytona al volante di una Ligier JS P217 LMP2 schierata proprio da United Autosports. In quell'occasione aveva condiviso la vettura con Fernando Alonso e Phil Hanson.
L'esperienza portoghese alimenta inoltre l'interesse di Norris nei confronti della
24 Ore di Le Mans. Il pilota britannico ha già manifestato in passato il desiderio di partecipare alla grande classica francese e il suo coinvolgimento nel programma Hypercar McLaren aggiunge un ulteriore elemento di interesse. Al momento, tuttavia, non è stato definito alcun impegno ufficiale di Norris nel WEC, né è stato stabilito se possa essere preso in considerazione per una partecipazione già nel 2027.
Il test di Portimão ha quindi avuto innanzitutto una finalità tecnica. Norris ha potuto mettere a disposizione del gruppo di lavoro un punto di vista differente, mentre McLaren ha continuato a raccogliere informazioni preziose sulla
MCL-HY LMDh in vista del debutto nel Mondiale Endurance. Il progetto rappresenta il ritorno di McLaren nella classe regina del WEC e sarà seguito da ulteriori giornate di prove nelle prossime settimane.
La squadra deve infatti completare gli ultimi passaggi dello sviluppo prima dell'omologazione della vettura. Parallelamente, resta da definire la composizione definitiva dell'equipaggio per il 2027. Oltre a Jensen e Vanthoor, McLaren dovrà completare la propria line-up, con
Malthe Jakobsen e
Alex Lynn indicati tra i piloti destinati a entrare nel programma, una volta conclusi i rispettivi impegni con Peugeot e Cadillac.