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13 Set 2014 [12:43]

Pechino - Gara
Di Grassi vince, Heidfeld rischia grosso

Massimo Costa

La prima gara della storia della Formula E ha il suo primo vincitore: Lucas Di Grassi. Ma quando il brasiliano ha tagliato il traguardo, praticamente nessuno si è interessato a lui. Tutti gli occhi erano per Nick Heidfeld, clamorosamente spedito contro le barriere da Nicolas Prost. Un incidente pazzesco e che poteva avere serissime conseguenze per il tedesco ex F.1. Prost aveva condotto tutta la gara al comando dopo essere partito dalla pole, ma all'ultimo giro, Heidfeld che aveva recuperato alla grande e scavalcato Di Grassi e Daniel Abt nel momento del cambio vettura, ha sferrato l'attacco.

Il tedesco è uscito dalla scia della monoposto di Prost (va ricordato che i due sono compagni di squadra e vettura nel WEC nel team Rebellion) e lo ha affiancato all'interno per impostare la seguente curva a sinistra. Il francese però, ha sterzato a sinistra rifilandogli una "sportellata" assurda che ha fatto perdere il controllo della guida ad Heidfeld. Il quale è decollato sul cordolo ed ha colpito le barriere nella zona del casco, impennandosi nuovamente e cadendo con violenza a terra. Si è temuto il peggio per Nick ed ha destato un certo fastidio vedere Prost scendere dall'abitacolo e disinteressarsi completamente del collega che poteva essere gravemente ferito.

Per fortuna, Heidfeld dopo qualche secondo è uscito da quel che rimaneva della vettura e di corsa ha inseguito Prost. Si pensava a una giustificabile aggressione, ma il tedesco ha avuto i nervi saldi per trattenersi limitandosi a esporgli il proprio disappunto. Prost ha poi detto di non aver visto il pilota del team Venturi al suo fianco. Una affermazione certamente bizzarra: in prossimità di una curva, con il rivale che ti attacca, non guardi gli specchietti? In ogni caso, per fortuna vi abbiamo raccontato un bruttissimo incidente che non ha avuto conseguenze drammatiche per il pilota.

Essendo la Formula E una categoria fortemente voluta dalla FIA, tanto che il presidente Jean Todt era presente a Pechino, siamo ora curiosi di vedere come si comporteranno i commissari sportivi nei confronti di Prost, considerando il metro adottato in F.1... Ritiro della licenza? Esclusione dalle prossime gare? Uno stop di qualche corsa?

Tornando alla corsa, Di Grassi si è quindi ritrovato nelle mani una insperata vittoria dopo avere a lungo occupato il secondo posto, poi il terzo. Il brasiliano ha regalato il successo al team Audi Abt e va anche detto che si è occupato dello sviluppo della monoposto della Formula E. Magari in qualche altro campionato a Di Grassi non sarebbe stato permesso di correre essendosi occupato della crescita della Formula E... Ma tant'è. Bel secondo posto di Franck Montagny del team Andretti che ha rimontato con grinta e messo a segno una bella serie di sorpassi. Sul terzo gradino del podio un altrettanto convincente Sam Bird che partiva dodicesimo. Penalizzato invece Daniel Abt, terzo nelle prime fasi, in quanto ha usato più elettricità di quanto consentito. Bel quarto posto di Charles Pic, chiamato all'ultimo a Pechino e subito al vertice. Michela Cerruti ha navigato nelle retrovie mentre il suo compagno nonché team principal Jarno Trulli, ultimo in griglia dopo l'incidente in qualifica, non è neanche partito rimanendo fermo.

Sabato 13 settembre 2014, gara

1 - Lucas Di Grassi - Audi Abt - 25 giri
2 - Franck Montagny - Andretti - 2"867
3 - Sam Bird - Virgin - 6"559
4 - Charles Pic - Andretti - 19"301
5 - Karun Chandhok - Mahindra - 23"952
6 - Jerome D'Ambrosio - Dragon - 31"664
7 - Oriol Servia - Dragon - 41"968
8 - Nelson Piquet - China - 43"896
9 - Stephane Sarrazin - Venturi - 43"975
10 - Daniel Abt - Audi Abt - 1'02"507 *
11 - Jaime Alguersuari - Virgin - 1'03"613
12 - Nicolas Prost - e.dams Renault - 1 giro
13 - Nick Heidfeld - Venturi - 1 giro
14 - Katherine Legge - Aguri - 1 giro
15 - Michela Cerruti - Trulli - 1 giro
16 - Ho Pin Tung - China - 2 giri

Ritirati
21° giro - Takuma Sato
14° giro - Sebastien Buemi
2° giro - Jarno Trulli
0 giri - Bruno Senna