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5 Lug 2026 [7:55]

Shanghai – Gara 2
Di Grassi regala la prima a Lola Yamaha

Michele Montesano

Tra asfalto bagnato, giochi di strategie e un colpo di scena finale, la Formula E ha vissuto uno degli E-Prix più imprevedibili della stagione. Ad avere la meglio sul circuito di Shanghai è stato Lucas Di Grassi che ha scritto una pagina di storia conquistando la prima vittoria della Lola Yamaha Abt nel campionato elettrico. Il brasiliano ha costruito il successo con una gestione perfetta dell'Attack Mode, sfruttando una Full Course Yellow arrivata nel momento decisivo della corsa per battere Jean-Eric Vergne e Joel Eriksson, entrambi al loro primo podio stagionale.

La seconda gara del fine settimana cinese è iniziata in condizioni estremamente difficili. La pioggia, caduta prima del via, ha costretto la direzione gara a far partire il gruppo dietro la safety-car per tre tornate, così da consentire ai piloti di valutare l'aderenza dell'asfalto. Ancora prima dello spegnimento dei semafori è arrivato il primo colpo di scena con Mitch Evans costretto a dare forfait per un problema all’inverter della sua Jaguar.



Quando la corsa è finalmente iniziata, Felipe Drugovich ha provato a difendere la pole position ma è durata poco. Le Porsche ufficiali di Pascal Wehrlein e Nico Müller hanno infatti sfruttato immediatamente il primo Attack Mode per portarsi al comando della corsa, con il team di Stoccarda che ha gestito i propri piloti evitando qualsiasi duello interno. Alle loro spalle le due Andretti di Drugovich e Jake Dennis sembravano in grado di controllare la situazione, mentre nelle retrovie iniziavano a risalire piloti che avevano scelto una strategia completamente diversa.

Con il progressivo asciugarsi della pista sono entrati in gioco Sébastien Buemi ed Eriksson. I due alfieri Envision hanno approfittato dell'energia risparmiata e dei rispettivi Attack Mode per recuperare rapidamente terreno. Contemporaneamente anche Vergne e Di Grassi iniziavano a farsi vedere nelle posizioni di vertice, dopo una prima parte di gara trascorsa lontano dai riflettori. Nel frattempo António Félix da Costa, nonostante un contatto con Oliver Rowland che aveva danneggiato l'ala anteriore della sua Jaguar, si è reso protagonista di una spettacolare rimonta.



A pochi giri dalla conclusione Eriksson è riuscito a superare Wehrlein prendendosi la leadership della corsa, ma al ventiquattresimo giro, dei ventotto in programma, la Lola Yamaha di Zane Maloney si è fermata sul rettilineo principale costringendo la direzione gara a esporre la Full Course Yellow. La neutralizzazione ha penalizzato tutti i piloti che avevano appena attivato l'Attack Mode, tra cui Eriksson e Vergne. Al contrario Di Grassi si è ritrovato nella posizione ideale essendo l'unico tra i primi a conservare ancora diversi minuti di potenza extra.

Alla ripartenza il brasiliano ha immediatamente attivato il suo ultimo Attack Mode e si è lanciato all'inseguimento dei primi due. Vergne è riuscito dapprima a sorprendere Eriksson con una manovra decisa, prendendo momentaneamente il comando della gara, ma la superiorità di Di Grassi è emersa nell'ultimo giro. Grazie alla maggiore potenza e a una perfetta gestione dell'energia, il pilota della Lola Yamaha ha superato il francese sul rettilineo principale andando a conquistare una meritata vittoria nella sua ultima stagione in Formula E.



Alle spalle del vincitore, Vergne ha conquistato un prezioso secondo posto precedendo Eriksson, che ha festeggiato il suo primo podio in Formula E. Wehrlein, dopo aver comandato a lungo la gara, ha dovuto accontentarsi della quarta posizione davanti a Buemi. Tuttavia approfittando dello zero in casella di Evans, il tedesco della Porsche è balzato in testa al campionato quando mancano solamente quattro E-Prix al termine della stagione.

Drugovich, partito dalla pole position, ha chiuso soltanto sesto davanti a Müller, mentre Rowland è riuscito a rimontare fino all'ottava posizione, nonostante una sosta ai box effettuata durante la neutralizzazione per montare pneumatici con pressioni da asciutto. A completare la top 10 sono stati Taylor Barnard e Dan Ticktum. Fuori dalla zona punti entrambe le Mahindra, Edoardo Mortara non è andato oltre la sedicesima posizione mentre Nyck De Vries ha chiuso diciottesimo.

Domenica 5 luglio 2026, gara 2

1 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 28 giri
2 - Jean-Éric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 0"565
3 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 2"903
4 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 11"093
5 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 17"373
6 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 19"651
7 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 22"456
8 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 22"539
9 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 22"690
10 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 23"685
11 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 24"248
12 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 24"362
13 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 26"722
14 - António Félix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 26"934
15 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 27"138
16 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 29"960
17 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 31"309
18 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 52"032

Giro più veloce: Oliver Rowland 1'10"945

Ritirati
Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt

Non partiti
Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar

Il campionato piloti
1.Wehrlein 141 punti; 2.Evans 132 punti; 3.Rowland 114; 4.Da Costa 111; 5.Dennis 109; 6.Mortara 105; 7.Müller 96; 8.Buemi 75; 9.Cassidy 71; 10.De Vries 69.