24 Lug 2026 [17:51]
La W17 di Russell ha un problema reale
Ma SkySportF1 Italia lo sbeffeggiava
Massimo Costa - XPB Images
George Russell lo ha sostenuto nelle ultime gare in cui non riusciva ad esprimere tutto se stesso: nella mia W17 c'è qualcosa che non va, rispetto ad Antonelli sono più lento nei rettilinei diceva il pilota inglese. Ma puntualmente, da certi personaggi di Sky Sport F1 Italia presenti nei vari paddock, Russell veniva sbertucciato, denigrato, colpevole di essere il nemico numero uno di Antonelli e di lamentarsi.
Cose mai viste prima in Formula 1 da parte di una emittente televisiva, per di più a pagamento (anzi no, ai tempi di Seb Vettel in Red Bull, l'atteggiamento era similare, per qualcuno le gare le vinceva Adrian Newey non il quattro volte campione del mondo). Insomma, un atteggiamento decisamente privo di professionalità, una narrativa completamente priva di fondamento..
Ora il bravo collega Roberto Chinchero ha scoperto la verità. Su Autosport ha spiegato che, dopo una lunga e non facile analisi da parte degli ingegneri Mercedes, che ha richiesto giorni e giorni di studio, l'anomalia è stata scovata e risiede nel codice del software di gestione della power unit.
"In sostanza", è scritto nell'articolo, "il software erogava energia elettrica troppo presto, utilizzandone una quantità eccessiva durante la prima parte del giro. Il risultato era uno squilibrio nella distribuzione dell'energia: qualsiasi guadagno ottenuto all'inizio del giro doveva inevitabilmente essere compensato nei settori successivi, quando il pilota si aspettava di avere ancora energia elettrica a disposizione. Questo era particolarmente evidente nell'ultimo settore di Spa".
Ora, nella sede di Brixworth, dove vengono realizzati i motori Mercedes, si sta lavorando per correggere il software sotto accusa, ma serve tempo. Si ritiene anche che lo stile di guida di Russell possa avere amplificato gli effetti anomali riscontrati nel software.
"La Mercedes ritiene comunque di aver individuato la causa principale del problema e di non dover sostituire la power unit. Tuttavia, il team non avrà la conferma della soluzione fino al Gran Premio d'Italia a Monza, poiché né l'Hungaroring né la successiva gara a Zandvoort offrono condizioni sufficientemente simili a quelle di Silverstone e Spa per valutare correttamente il sistema nelle circostanze che hanno evidenziato il problema".
"Quando il pensiero di essere svantaggiato da qualcosa che non si capisce ti tormenta costantemente, diventa difficile concentrarsi esclusivamente sul realizzare il miglior giro possibile", ha spiegato una fonte vicina al team.