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15 Apr 2013 [10:51]

Silverstone, gara: l’Audi fa subito doppietta

Claudio Pilia

Vittoria da gara-sprint per Allan McNish alla 6 Ore di Silverstone, in Inghilterra, primo appuntamento stagionale del Mondiale Endurance. Il pilota scozzese dell’Audi, che condivide la R18 e-tron Quattro con Loic Duval e Tom Kristensen, negli ultimi 40 minuti di gara è stato il vero protagonista della corsa. Dopo aver evitato un’Aston Martin doppiata ed essersi girato, McNish è stato – giocoforza – costretto a rientrare ai box per un pit-stop che gli ha dato quattro gomme nuove, con il quale ha completato una grande rimonta. Autore di una serie di giri veloci, anche grazie alla poca benzina a bordo, è riuscito ad annullare il quasi mezzo minuto di distacco sulla vettura gemella guidata da Treluyer, superandolo all’esterno della curva Brooklands quando mancavano quattro giri e 5 minuti alla fine della gara.

“È stato tutto il tempo un tira e molla con l’altra nostra vettura”, ha detto McNish, “sapevamo che si sarebbe deciso tutto per dei secondi e non di più. Non ci sono ordini di scuderia all’Audi, così l’ultimo stint è stato uno dei più duri”. In casa Audi, quindi, l’errore macroscopico di strategia della qualifica, è stato cancellato da una prova superlativa che ha relegato le Toyota in terza e quarta piazza. Le TS030 ibride giapponesi (in versione 2012), in realtà, non sono mai state in grado di impensierire le nuove Audi schierate dal team Joest, con il trio composto da Anthony Davidson, Stephane Sarrazin e Sebastien Buemi che si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio, ad un giro di distanza.

La sciagurata decisione di montare le gomme intermedie in un breve scroscio d’acqua, ha relegato la seconda Toyota di Alexander Wurz e Nicolas Lapierre in quarta piazza, un minuto indietro rispetto all’auto gemella. Alle loro spalle, sono finite le ottime Lola/Toyota del team privato Rebellion, piazzando il trio Prost-Jani-Heidfeld in top-5 e, a seguire, l’altra vettura guidata dal nostro Andrea Belicchi, Matias Beche e Congfu Cheng. In LMP2, successo per l’Oreca-Nissan del team ADR Delta di Pizzonia-Graves-Walker, a lungo in lotta con la Morgan-Nissan del team Oak guidata da Olivier Pla, Alex Brundle e David Heinemeier Hansson.

Tra le GTE, si apre con un doppio trionfo la stagione agonistica del centenario dell’Aston Martin, imponendosi sia tra gli equipaggi “Pro” che tra gli amatori. L’equipaggio Mucke-Turner-Senna - davanti all’Amministratore Delegato della Casa, Ulrich Bez e centinaia di invitati – è stato protagonista di una vittoria costruita dalla partenza alla bandiera a scacchi, resistendo ai problemi di trazione nelle fasi iniziali ed evitando le insidie di una pista bagnata, chiudendo con un giro di vantaggio sulla Ferrari F458 del team AF Corse, ben guidata dall’ex Sauber-F1 Kamui Kobayashi e l’esperto Toni Vilander.

I due portacolori del team di Amato Ferrari, a fine gara, hanno avuto di che essere soddisfatti, essendosi lasciati alle spalle sia l’altra Vantage ufficiale di Dalla Lana-Makowiecki-Lamy che la migliore Porsche 911 RSR del team Manthey, portate in pista dal trio Lieb-Lietz-Dumas. Sfortunato, invece, l’altro equipaggio AF Corse; Giancarlo Fisichella e Gimmi Bruni, costretti ad un ulteriore pit-stop rispetto agli avversari che è costato molto caro. Da segnalare, nel finale, la grande battaglia . Vittoria, infine, di un’altra Aston Martin V8 Vantage, con Allan Simonsen, Christoffer Nygaard e Kristian Poulsen a condividere il gradino più alto del podio nella categoria “Am”.

Domenica 14 aprile 2013, gara

1 - Kristensen-Duval-McNish (Audi R18 e-tron) – Audi – 197 giri in 6:00'01"686
2 - Treluyer-Lotterer-Fassler (Audi R18 e-tron) – Audi – 3"462
3 - Davidson-Buemi-Sarrazin (Toyota TS030 Hybrid) – Toyota – 1 giro
4 - Lapierre-Wurz (Toyota TS030 Hybrid) – Toyota – 1 giro
5 - Prost-Jani-Heidfeld (Lola B12/60-Toyota) – Rebellion – 4 giri
6 - Belicchi-Beche-Cheng (Lola B12/60-Toyota) – Rebellion – 7 giri
7 - Graves-Pizzonia-Walker (Oreca03-Nissan) – ADR Delta – 13 giri
8 - Pla-Heinemeier Hansson-Brundle (Morgan-Nissan) – Oak – 14 giri
9 - Dyson-Marsal-Kimber-Smith (Zytek Z11SN-Nissan) - Greaves - 18 giri
10 - Perez Companc-Minassian-Kaffer (Oreca03-Nissan) – Pecom – 18 giri
11 - Baguette-Gonzales-Plowman (Morgan-Nissan) – Oak – 18 giri
12 - Imperatori-Howson-Ka To (Morgan-Nissan) – KCMG – 18 giri
13 - Rusinov-Martin-Conway (Oreca03-Nissan) – G drive – 21 giri
14 - Turner-Mucke-Senna (Aston Martin Vantage) – Aston Martin – 26 giri
15 - Kobayashi-Vilander (Ferrari F458) - AF Corse - 27 giri
16 - Dalla Lana-Makowiecki-Lamy (Aston Martin Vantage) – Aston Martin – 27 giri
17 - Lieb-Lietz-Dumas (Porsche 911 RSR) - Manthey - 27 giri
18 - Bruni-Fisichella (Ferrari F458) - AF Corse - 27 giri
19 - Nygaard-Poulsen-Simonsen (Aston Martin Vantage) – Aston Martin – 28 giri
20 - Bergmeister-Pilet-Bernhard (Porsche 911 RSR) - Manthey - 29 giri
21 - Bornhauser-Canal-Rees (Chevrolet Corvette C6) – Larbre – 31 giri
22 - Potolicchio-Aguas-Peter (Ferrari F458) - 8 Star - 32 giri
23 - Goethe-Hall-Campbell Walter (Aston Martin Vantage) – Aston Martin – 32 giri
24 - Ried-Roda-Ruberti (Porsche 911 RSR) - Manthey - 32 giri
25 - Krohn-Jonson-Mediani (Ferrari F458) - Krohn - 33 giri
26 - Narac-Bourret-Vernay (Porsche 911 RSR) - IMSA - 34 giri
27 - Nicolet-Merlin (Morgan-Nissan) – Oak – 43 giri
28 - Gerber-Griffin-Cioci (Ferrari F458) - AF Corse - 58 giri

Ritirati

113° giro - Holzer/Kraihamer/Charouz
55° giro - Leventis/Watts/Kane
44° giro - Weeda/Liuzzi/Bouchut
CetilarFORMULA MEDICINEDALLARA